Negli ultimi anni, per supportare le famiglie in difficoltà economica, il Governo ha introdotto diverse misure a carattere sociale. Tra queste, spicca la prepagata emessa da Poste Italiane e dedicata a chi ha un ISEE inferiore a 15.000 euro: uno strumento pensato per chi fatica a far quadrare il bilancio familiare con l’aumento dei costi della vita, dalla spesa quotidiana alle bollette.
Attraverso questa carta è stato erogato un contributo di 500 euro una tantum, destinato a essere utilizzato esclusivamente per l’acquisto di beni alimentari in punti vendita convenzionati con il circuito Mastercard e riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura. Si tratta di un aiuto concreto, che si affianca ad altre iniziative pubbliche.
Le date cruciali: attivazione e scadenza della Carta Dedicata a Te
L’utilizzo dell’agevolazione era subordinato al rispetto di precise scadenze comunicate agli aventi diritto. Due date, in particolare, hanno segnato la differenza tra la possibilità di spendere il contributo ricevuto o rischiare la perdita completa dello stesso.
- Attivazione: il termine ultimo era fissato al 16 dicembre 2025. Questo significava che entro questa data doveva essere completata almeno una transazione valida utilizzando la carta. Senza questa operazione, la carta sarebbe stata bloccata, come previsto da regolamenti e circolari pubbliche e dalle comunicazioni di Poste Italiane.
- Utilizzo del credito: chi avesse rispettato la scadenza di dicembre, aveva comunque tempo fino al 28 febbraio 2026 per effettuare ulteriori acquisti utilizzando l’importo residuo.
Le condizioni prevedevano che
la mancata attivazione entro dicembre comportasse un azzeramento automatico del saldo, rendendo
la carta Dedicata a te inutilizzabile per qualsiasi acquisto successivo, senza possibilità di recupero o rimborso.
Perché molti italiani hanno perso i soldi della Carta Dedicata a Te
Numerosi beneficiari non sono riusciti a rispettare la data di attivazione, perdendo irrimediabilmente i 500 euro del bonus. Sono emerse varie cause che hanno portato molti utenti all’impossibilità di utilizzare la prepagata, tra cui:
- Problemi nella consegna della carta: ritardi logistici, smarrimenti e comunicazioni tardive alla ricezione hanno comportato un impiego tardivo di molti supporti, spesso consegnati solo dopo la scadenza del 16 dicembre.
- Informazioni poco chiare o comunicazioni insufficienti: diversi cittadini lamentano di non aver ricevuto un’avvertenza efficace sulla natura perentoria della data di attivazione, venendo così a conoscenza della regola solo dopo la perdita del beneficio.
- Difficoltà pratiche di utilizzo: alcuni hanno riscontrato ostacoli nell’individuazione di esercizi convenzionati o nelle procedure di attivazione, specialmente fra persone anziane o con limitata familiarità con strumenti digitali.
La normativa specifica non ha previsto deroghe per casi di ritardo imputabili a fattori logistici o a inefficienze del sistema di spedizione.
Di conseguenza, anche chi avesse dimostrato di aver ricevuto la card tardi si è visto azzerare il saldo, senza possibilità di appello secondo quanto stabilito dalle regole ministeriali e dalle condizioni di Poste Italiane.
Il caso delle carte arrivate dopo la scadenza: testimonianze e problematiche
Numerose segnalazioni raccolte su tutto il territorio nazionale hanno evidenziato una criticità non trascurabile: la consegna della prepagata Dedicata a te è avvenuta per molti solo a partire dal 30 dicembre, cioè oltre due settimane dopo la scadenza ultima del 16 dicembre fissata per l’attivazione.
Chi si è trovato in questa situazione riferisce di aver atteso l’arrivo dell’avviso da parte della Poste o del proprio Comune di residenza, salvo poi scoprire di non poter utilizzare quanto loro spettante. Si riportano casi concreti di cittadini che, pur avendo fatto domanda e risultando assegnatari del beneficio sul portale INPS o presso il proprio CAF, hanno ritirato la carta già inutilizzabile presso gli uffici postali all’apertura della seconda metà di dicembre o addirittura a gennaio.
Fra le principali problematiche sollevate dai diretti interessati si segnalano:
- Assenza di istruzioni chiare, spesso consegnate solo insieme alla card già scaduta
- Difficoltà dei Comuni nell’organizzare la distribuzione rapida di migliaia di carte in pochi giorni
- Lentezza nelle comunicazioni interistituzionali tra Ministero, Comuni e Poste, che ha portato a ritardi a catena
- Mancato aggiornamento dei fascicoli online sui portali INPS e CAF, con cittadini che risultavano “in attesa di ritiro” anche dopo la scadenza del termine.
Cosa fare se la Carta Dedicata a Te non è stata attivata in tempo: possibilità e soluzioni
Coloro che non hanno effettuato l’attivazione entro il 16 dicembre, per qualsiasi motivo, devono fare i conti con la normativa vigente che, ad oggi,
non prevede la possibilità di recuperare il credito azzerato. In particolare, è stato stabilito quanto segue:
- Nessun rimborso previsto: secondo le regole delineate dal Ministero dell’Agricoltura e dalle condizioni contrattuali di Poste Italiane, la mancata attivazione entro la scadenza determina la perdita definitiva dell’importo, senza la possibilità di ricevere una nuova card per il medesimo bonus.
- Richiesta di chiarimenti e reclami: chi ritiene che la consegna tardiva sia imputabile a disservizi postali o amministrativi può segnalare la questione tramite reclamo formale al proprio Comune, all’ente che ha gestito la pratica (INPS/CAF) o direttamente a Poste Italiane. Tuttavia, la normativa non obbliga gli enti a provvedere con ristori o nuove emissioni del beneficio per l’annualità in questione.
- Possibilità per il futuro: i cittadini che hanno perso il diritto possono consultare periodicamente i canali ufficiali, in attesa di eventuali nuove iniziative o altre forme di sostegno residue per le famiglie in condizioni di difficoltà economica.
La situazione risulta particolarmente penalizzante per chi, dimostrando di essere in regola con la domanda e con tutti gli altri requisiti, non ha comunque potuto attivare la propria card per cause esterne. Al momento, tuttavia, mancano soluzioni pratiche per riottenere gli importi persi.