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Concorsi pubblici a febbraio: i bandi per diplomati e laureati. Ruoli e posizioni aperte e in quali città o regioni

di Marcello Tansini pubblicato il
Concorsi pubblici febbraio bandi diploma

Il mese di febbraio 2026 si prospetta ricco di opportunità nel settore pubblico, con numerosi concorsi aperti per diplomati e laureati: quali sono i bandi disponibili e le modalità di partecipazione

Febbraio 2026 rappresenta un momento di notevole rilievo per il panorama delle selezioni nel settore pubblico italiano. Con oltre 2.000 posizioni disponibili su scala nazionale, le possibilità di ingresso nei diversi comparti della Pubblica Amministrazione sono variegate: si passa dall’ambito sanitario alle Forze dell’Ordine, dagli enti locali alle grandi agenzie statali, garantendo così molteplici piste di accesso sia a chi possiede un diploma di scuola secondaria, sia a coloro che possono vantare una laurea in differenti ambiti disciplinari.

Questa ampia offerta di procedimenti selettivi trasforma il secondo mese dell’anno in una fase di enorme fermento, coinvolgendo diverse regioni e città d’Italia. Tra le nuove iniziative spiccano concorsi in regioni settentrionali come Lombardia e Veneto, forti richieste nel centro-sud, ad esempio in Sicilia, e bandi a copertura nazionale. L’obiettivo per le amministrazioni è duplice: rafforzare i settori nevralgici, come l’assistenza sanitaria e la sicurezza pubblica, e garantire un ricambio generazionale efficace nelle professionalità amministrative, tecniche e dirigenziali.

Gli aspiranti candidati potranno valutare opportunità per tutti i profili: giovani in cerca di stabilità, professionisti con competenze specialistiche, e persone con esperienza in cerca di una crescita o riqualificazione occupazionale. 

Principali bandi in scadenza a febbraio 2026: figure ricercate e sedi disponibili per diplomati e laureati

Il calendario dei concorsi pubblici disponibili a febbraio 2026 è estremamente ricco, coinvolgendo enti e istituzioni di primaria importanza su tutto il territorio nazionale. Di seguito una trattazione dettagliata delle principali procedure attive, suddivise in base al titolo di studio richiesto e alle specificità delle posizioni aperte.

  • Forze dell’Ordine e Comparti Militari: la Polizia di Stato si pone in primo piano con la selezione per 1.000 allievi vice ispettori, riservata ai possessori di diploma quinquennale e caratterizzata da una distribuzione nazionale delle sedi. Analogo fermento coinvolge le Forze Armate, con bandi per Allievi Ufficiali indirizzati a laureati in discipline giuridiche, economiche e tecnico-scientifiche, destinati sia alla Guardia di Finanza che alle Accademie di Esercito e Marina Militare.
  • Settore Sanitario: in Nord Italia, aziende sanitarie come l’ASST Sette Laghi e l’ASST Nord Milano sono alla ricerca di personale medico, infermieristico e tecnico. Tra i bandi in evidenza si contano almeno 125 posti per professionisti sanitari, 58 posti riservati a dirigenti medici e numerose selezioni per tecnici e amministrativi. Anche queste procedure sono rivolte principalmente a laureati, con l’obbligo di iscrizione all’albo ove richiesto.
  • Enti Locali, Regioni e Comuni: la Regione Siciliana offre uno dei più consistenti bandi per profili amministrativi, con 322 posti per funzionari laureati. Le domande sono aperte per graduati in ambito giuridico-economico, con sedi nel territorio siciliano. Sempre a febbraio, spiccano bandi di Comuni e Province per tecnici, amministrativi e dirigenti, distribuiti su tutto il territorio nazionale.
  • Agenzie Governative e Altri Enti: da segnalare le assunzioni programmate dall’INPS, che nel 2026 prevede circa 6.800 ingressi distribuiti su tutto il paese, con procedure aperte sia per diplomati (ad esempio il nuovo bando per assistenti informatici in tutte le regioni) sia per laureati. Analoghe possibilità sono attese per Agenzia delle Entrate, che ha annunciato un reclutamento di 335 diplomati assistenti tramite una selezione a carattere nazionale.
  • Ispettorato del Lavoro: il PIAO INL 2026-2028 programma oltre 900 nuove assunzioni, per la maggior parte nel ruolo di ispettori di vigilanza ordinaria, aperti a laureati (principalmente discipline giuridiche e sociali) e distribuiti in gran parte nelle regioni settentrionali e centrali.
  • Università e Ricerca: fra le selezioni dedicate ai laureati si segnala la procedura comparativa per tutor d’aula all’Università del Salento, riservata a chi possiede un titolo universitario (anche triennale), con attività nel contesto dei corsi avanzati dell’ateneo.
Si evidenziano scadenze concentrate nella prima e nella terza settimana di febbraio: tra queste, il bando della Regione Siciliana (6 febbraio), quello per assistenti informatici INPS (3 febbraio, termine prorogato), la selezione ASST Nord Milano per infermieri (26 febbraio) e la chiusura candidature per dirigenti INPS (5 febbraio). Vista l’elevata partecipazione prevista, una presentazione tempestiva e una scelta accurata della sede risultano elementi determinanti. In tabella una sintesi dei principali bandi:
Ente Posizioni aperte Titolo richiesto Area geografica Scadenza
Polizia di Stato 1.000 allievi vice ispettori Diploma Nazionale 21 febbraio
Regione Siciliana 322 funzionari Laurea Sicilia 6 febbraio
INPS 248 assistenti informatici Diploma/Laurea Tutte le regioni 3 febbraio
INPS 49 dirigenti Laurea + esperienza Nazionale 5 febbraio
Agenzia delle Entrate 335 assistenti amministrativi Diploma Tutte le regioni In arrivo
Ispettorato del Lavoro 146 ispettori Laurea Nazionale In arrivo
ASST Nord Milano 20 infermieri Laurea in infermieristica Lombardia 26 febbraio
Univ. Salento Tutor d’aula Laurea Puglia (Lecce) 9 febbraio

Come partecipare ai concorsi pubblici: requisiti, procedure e suggerimenti per la preparazione

L’accesso al pubblico impiego segue regole ben definite da specifiche normative a garanzia di trasparenza e imparzialità. Di seguito le principali regole 2026 e indicazioni su requisiti, procedure e strategie di studio per affrontare con efficacia le selezioni in programma nel secondo mese dell’anno.

  • Requisiti generali: la maggior parte delle procedure richiede cittadinanza italiana o dell’UE, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali ostative, idoneità fisica e psichica alle mansioni, assenza di destituzioni da precedenti rapporti con la Pubblica Amministrazione.
  • Documentazione e strumenti digitali: per la presentazione delle candidature è ormai obbligatoria l’identità digitale (SPID, CIE, CNS o eIDAS), nonché una PEC personale per ricevere comunicazioni ufficiali. Viene richiesta la digitalizzazione dei titoli di studio, della dichiarazione dei requisiti e del documento d’identità.
  • Requisiti specifici: la selezione individua i candidati in possesso di titoli scolastici o universitari pertinenti, nonché eventuali specializzazioni. In casi come sanità, giustizia e ruoli tecnici, occorrono abilitazioni professionali o iscrizioni ad albi.
La presentazione della domanda avviene, nella quasi totalità dei casi, tramite la piattaforma istituzionale InPA o i portali di riferimento degli enti. Il percorso standard prevede:
  • Accesso tramite credenziali digitali;
  • Selezione del bando di proprio interesse, verifica esaustiva dei requisiti e delle scadenze;
  • Compilazione integrale della domanda online;
  • Caricamento dei documenti richiesti (in formato PDF);
  • Pagamento, ove previsto, della tassa di partecipazione tramite PagoPA;
  • Conferma e invio della domanda, con salvataggio della ricevuta.
La procedura selettiva può prevedere:
  • Prove preselettive (soprattutto per bandi con elevato numero di domande), spesso basate su quiz di logica, cultura generale, inglese e informatica;
  • Prove scritte, a risposte multiple o sintetiche, che vertono sulle materie del profilo (diritto, economia, materie specialistiche, ecc.);
  • Prove orali che verificano anche la conoscenza della lingua inglese, degli strumenti informatici e – per ruoli specifici – l’esame di casistiche pratiche o di situazioni operative;
  • Per alcuni profili (es. infermieri, tutor accademici, dirigenti), la valutazione dei titoli costituisce parte essenziale del punteggio finale.
La preparazione rappresenta il fattore determinante per affrontare un percorso particolarmente selettivo. Per ottimizzare lo studio si consiglia:
  • Valutazione iniziale tramite simulazioni disponibili su piattaforme specializzate: ciò consente di comprendere il livello di partenza e calibrare lo sforzo sugli argomenti meno noti;
  • Studio metodico delle materie di base (diritto amministrativo, diritto costituzionale, normativa specifica, inglese e informatica) e di quelle indicate nei bandi (ad es., conoscenze tecniche per informatici, economia pubblica e management per dirigenti, tematiche sanitarie per il comparto salute);
  • Esercitazione costante su quiz specifici, con progressiva difficoltà: ciò consente di migliorare rapidità e precisione, elementi cruciali nelle prove a tempo;
  • Ripasso finale con attenzione alle aree più complesse o meno consolidate, per fissare gli apprendimenti essenziali.
Per i candidati appartenenti alle categorie protette, è importante tenere presente la presenza di riserve specifiche e di strumenti compensativi (es. tempi aggiuntivi, utilizzo di strumenti di supporto). Inoltre, una parte dei bandi recentemente emanati include meccanismi di preferenza di genere laddove vi sia squilibrio di rappresentanza.




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