L'importo della Carta del Docente 2026 potrebbe scendere a 375 euro, tra incertezze e possibili novità per i precari: cosa cambia, regole per gli acquisti e date di pagamento
Numerose segnalazioni raccolte da diverse fonti e portali di settore evidenziano che in questi giorni diversi docenti hanno riscontrato un accredito di 375 euro sulla piattaforma dedicata. Tuttavia nessuna comunicazione ufficiale è stata ancora fornita dal Ministero dell’Istruzione e del Merito rispetto all’entità definitiva del bonus per il 2026. Tale incertezza ha generato attese e frustrazione fra gli insegnanti, che si sono trovati ad affrontare l’avvio dell’anno scolastico senza il consueto voucher, tradizionalmente fissato a 500 euro negli anni precedenti.
L’attuale scenario normativo risente di una serie di ritardi burocratici: il decreto attuativo, fondamentale per sbloccare l’erogazione e fissare i criteri del beneficio, avrebbe dovuto essere pubblicato entro il 30 gennaio, ma al momento la piattaforma resta inaccessibile per molti e mancano dettagli ufficiali sulle modalità di utilizzo e sulle scadenze precise. Secondo quanto stabilito dalle norme, è il decreto interministeriale annuale a determinare la somma specifica spettante a ciascun docente, tenendo conto della platea e delle risorse disponibili.
Il panorama recente della Carta evidenzia due elementi centrali:
Una delle modifiche più rilevanti deriva dall’estensione del bonus. A partire dall’anno scolastico in corso, il beneficio non è più destinato esclusivamente ai docenti a tempo indeterminato, ma anche:
Dal punto di vista operativo, tuttavia, il fondo stanziato dal Ministero non è stato proporzionalmente incrementato. Sebbene la Manovra 2025 abbia previsto un modesto incremento di risorse (60 milioni di euro, in aggiunta ai circa 380 milioni già stanziati), con la Manovra 2026 si è introdotto anche un prelievo forzoso dai capitoli relativi alla formazione del personale per coprire altre urgenze scolastiche. Il risultato è che, a fronte di una platea decisamente più ampia, la somma annua complessiva è rimasta pressoché invariata o, in alcuni casi, soggetta a ulteriori riduzioni dovute a esigenze di bilancio.
Secondo diverse voci sindacali e tecniche, la riduzione sarebbe quindi una diretta conseguenza di questo doppio effetto:
Le spese ammissibili tramite Carta sono ora oggetto di regolamentazione aggiornata, a seguito delle recenti novità legislative. Dal 2025/26, oltre ai tradizionali corsi di aggiornamento e titoli di studio, sono introdotti nuovi limiti e possibilità:
Per quanto riguarda le tempistiche e il calendario, il decreto di assegnazione deve essere emanato entro il 30 gennaio di ogni anno, con una ricarica della piattaforma attesa tradizionalmente per febbraio. Tuttavia, per il 2025/2026 le operazioni risultano in ritardo e la piattaforma di gestione dei voucher viene sbloccata solo a seguito del completamento delle procedure di individuazione degli aventi diritto.
| Fase | Data prevista | Stato attuale |
| Decreto interministeriale | Entro 30 gennaio | Pubblicazione in forte ritardo |
| Attivazione piattaforma voucher | Primi giorni di febbraio | Funzionalità parziale, importo da confermare |
| Possibilità di utilizzo residui | Fino al 31 agosto | Residui sommabili alla nuova quota |