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Contributi INPS artigiani e commercianti 2026, quanto si paga quest'anno: importi, scadenze ed esempi

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di Dott.ssa Serena Benedetti pubblicato il

Nel 2026 i contributi INPS per artigiani e commercianti si rinnovano con nuovi importi minimi, aliquote e regole di calcolo: scadenze, modalità di pagamento ed esempi pratici per orientarsi fra gli adempimenti.

Il sistema previdenziale dedicato a chi svolge attività artigianali o commerciali resta uno degli aspetti centrali della disciplina sul lavoro autonomo, garantendo tutele pensionistiche e assistenziali per oltre un milione di contribuenti in Italia. Per il 2026, l’INPS ha confermato le linee guida già tracciate negli ultimi anni, con l’introduzione di alcuni aggiornamenti rilevanti per quanto riguarda importi, scadenze e modalità di calcolo dei contributi. L’adeguamento delle cifre dovute riflette la variazione ISTAT dell’1,4%, in funzione della tutela del potere d’acquisto.

Chiunque sia iscritto alle gestioni autonome INPS di artigiani e commercianti è chiamato a versare una contribuzione previdenziale specifica, articolata in una quota minima fissa calcolata su un preciso reddito di riferimento, detto “minimale”, e in una contribuzione aggiuntiva legata all’eventuale reddito eccedente questa soglia. 

Importi minimi, aliquote e calcolo della contribuzione INPS 2026

Per il 2026 la soglia del reddito minimale annuo ai fini del calcolo della contribuzione è stata fissata dall’INPS a 18.808 euro. Gli iscritti, siano essi titolari, coadiuvanti o coadiutori, sono tenuti alla copertura della quota minima indipendentemente dal loro reddito effettivamente prodotto nel corso dell’anno.

I contributi minimi annui da versare risultano quindi pari a:

  • Artigiani: 4.521,36 euro (di cui 4.513,92 euro per Invalidità, Vecchiaia e Superstiti – IVS, più 7,44 euro per la maternità);
  • Commercianti: 4.611,64 euro (4.604,20 euro IVS e indennizzo cessazione attività, più 7,44 euro maternità).
Qualora l’attività venga esercitata per soli mesi dell’anno, l’importo va frazionato. Ad esempio, per ciascun mese di iscrizione:
  • Artigiani: 376,78 euro (376,16 euro IVS e 0,62 euro maternità);
  • Commercianti: 384,31 euro (383,69 euro IVS e 0,62 euro maternità).
L’aliquota applicata al reddito imponibile rimane invariata dal 2025, anche per i collaboratori under 21:
  • Artigiani: 24%;
  • Commercianti: 24,48% (inclusa una quota aggiuntiva 0,48% per l’indennizzo cessazione attività commerciale).
Oltre il minimale, la contribuzione è dovuta anche sulla quota di reddito superiore a 18.808 euro:
  • Per i redditi da 18.808 euro fino a 56.224 euro: l’aliquota resta quella ordinaria (24% o 24,48%).
  • Per la parte di reddito che supera 56.224 euro annui: è prevista una maggiorazione dell’aliquota di un punto percentuale (25% per artigiani; 25,48% per commercianti).
  • Il contributo aggiuntivo continua fino al raggiungimento del massimale annuo:
    • 93.707 euro per chi vanta anzianità contributiva prima del 1° gennaio 1996.
    • 122.295 euro per nuovi iscritti dal 1996 in poi.
Per chiarezza, la seguente tabella sintetizza aliquote e importi principali:
Categoria Aliquota ordinaria IVS Aliquota per redditi oltre 56.224€ Minimale reddituale (annuo) Minimo annuo dovuto
Artigiani 24% 25% 18.808€ 4.521,36€
Commercianti 24,48% 25,48% 18.808€ 4.611,64€

I soggetti che rientrano in particolari condizioni possono accedere a riduzioni:

  • Riduzione 50%: spetta a chi abbia più di 65 anni ed è pensionato INPS nelle gestioni speciali artigiani o commercianti (art. 59, L. 449/1997).
  • Nuovi iscritti (dal 2025): i contribuenti che hanno iniziato l’attività nel 2025 possono accedere per tre anni a una riduzione del 50% (Legge di Bilancio 2025).
  • Regime forfettario: possibilità di riduzione contributiva del 35% (L. 190/2014). L’adesione o la rinuncia devono essere comunicate entro il 28 febbraio 2026.
La cumulabilità delle riduzioni non è ammessa. Chi desiderasse optare o revocare la riduzione per il regime agevolato, deve rispettare i termini e le modalità previsti dalla normativa (Circolare INPS n. 35/2016).

Scadenze, modalità di pagamento ed esempi pratici dei versamenti 2026

L’organizzazione del calendario contributivo prevede versamenti dilazionati sia per la quota fissa calcolata sul minimale, sia per la parte legata all’eccedenza di reddito. Tutti i pagamenti devono obbligatoriamente essere effettuati tramite modello F24, sia con modalità cartacea sia telematica. Le somme e le scadenze sono consultabili nel “Cassetto previdenziale” personale, nella sezione “Dati del Mod. F24”.

Ecco le scadenze dei versamenti per il 2026 relative alla quota fissa:

  • 1ª rata: 18 maggio 2026 (slittamento rispetto al 16 perché cade di sabato);
  • 2ª rata: 20 agosto 2026;
  • 3ª rata: 16 novembre 2026;
  • 4ª rata: 16 febbraio 2027.
Quando una scadenza coincide con un giorno festivo o un fine settimana, il pagamento viene automaticamente differito al primo giorno lavorativo utile senza applicazione di sanzioni.

Gli importi dovuti sulla quota eccedente il minimale (cioè per chi supera il reddito di 18.808 euro annui) dovranno invece essere saldati nei termini fissati per le imposte IRPEF relative al periodo d’imposta 2026, ossia in base a saldo, primo acconto e secondo acconto:

  • Saldo 2025: entro il 30 giugno 2026 (eventualmente con differimento di 30 giorni e maggiorazione dello 0,4%);
  • Primo acconto 2026: 30 giugno 2026 (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%);
  • Secondo acconto 2026: entro il 30 novembre 2026.
Le quote eccedenti versate a titolo di acconto saranno soggette a successivo conguaglio, calcolando l’importo effettivo sulla base dei redditi dichiarati effettivamente nel 2026. In caso di differenza fra contributi minimi e dovuti sul dichiarato più elevato, sarà necessario integrare il pagamento entro i termini delle imposte, con possibilità di differimento di 30 giorni applicando la maggiorazione dello 0,4%.

Per chiarimenti pratici, vengono di seguito proposti alcuni esempi:

  • Esempio 1 – Attività con reddito pari o inferiore al minimale:
    Un artigiano che nel 2026 realizza 18.000 euro di reddito dovrà versare solo la quota minima di 4.521,36 euro, suddivisa in 4 rate nelle scadenze sopra indicate.
  • Esempio 2 – Attività con reddito superiore al minimale:
    Un commerciante con reddito d’impresa di 28.808 euro verserà:
    • Quota minima: 4.611,64 euro (relativa ai primi 18.808 euro di reddito);
    • Quota aggiuntiva: (28.808 – 18.808 = 10.000 euro) x 24,48% = 2.448 euro (da pagare con saldo e acconti entro le scadenze IRPEF).
  • Esempio 3 – Reddito oltre la prima fascia:
    Un artigiano che dichiara 60.000 euro si troverà a versare:
    • Minimo su 18.808 euro: 4.521,36 euro;
    • Su 37.416 euro (fino a 56.224 euro) al 24%: 8.979,84 euro;
    • Su 3.776 euro (60.000 – 56.224) al 25%: 944 euro;
    • Tutto da saldare secondo i termini stabiliti per le imposte.
I soggetti che aderiscono al regime contributivo agevolato (forfettari) beneficiano di una riduzione del 35% sull’importo totale dovuto, sia sulla quota fissa sia su quella variabile, previa presentazione telematica della richiesta all’INPS entro la data del 28 febbraio 2026 o rinnovo automatico per chi già ne beneficiava nel 2025 e mantiene i requisiti fiscali. L’eventuale rinuncia deve rispettare le medesime tempistiche per non perdere il diritto agli sconti per l’anno 2026.

Ogni versamento, sia esso fisso o a saldo/acconto per redditi superiori al minimale, deve avvenire tramite modello F24, con indicazione dei codici specifici disponibili nel Cassetto previdenziale dell’interessato. L’utilizzo del modello F24 consente una tracciabilità chiara dei pagamenti, essenziale anche in caso di eventuali controlli o richieste da parte dell’ente previdenziale.






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Dott.ssa Serena Benedetti

La dott.ssa Serena Benedetti è un'esperta previdenziale con oltre 15 anni di esperienza nel campo della consulenza e dell'assistenza previdenziale. Laureata in Economia e Commercio, ha dedicato la sua carriera all'analisi delle politiche pensionistiche e alla consulenza su temi legati al welfare e alla previdenza sociale. Grazie alla sua competenza, ha collaborato con diversi...