Nell’attuale scenario educativo italiano, l’integrazione di tecnologie digitali avanzate ha imposto alle istituzioni coinvolte un’attenta riflessione sull’uso dei sistemi basati su algoritmi evoluti. La recente decisione di attivare una serie di verifiche nelle scuole da parte della Guardia di Finanza, in collaborazione con il Garante per la protezione dei dati personali, riflette l’esigenza di monitorare da vicino l’impiego di strumenti di intelligenza artificiale negli ambienti scolastici. Queste iniziative dimostrano un interesse crescente nei confronti della sicurezza, della tutela degli studenti e della trasparenza nei processi educativi, elementi che contribuiscono a promuovere affidabilità e fiducia verso l’intero sistema educativo. L’obiettivo principale è garantire che l’adozione delle nuove tecnologie rispetti i valori della comunità scolastica e la normativa vigente.
Finalità e contesto delle ispezioni su AI e tutela dei dati personali
L’impiego dell’intelligenza artificiale nel mondo della scuola rappresenta un’opportunità, ma pone interrogativi significativi in termini di rispetto della privacy e protezione dei dati personali, in particolare quelli relativi ai minori. L’iniziativa di ispezione coordinata tra il Garante Privacy e la Guardia di Finanza risponde alla necessità di regolamentare l’uso dei software di apprendimento adattivo e degli assistenti virtuali negli istituti scolastici, ponendo al centro l’attenzione sulla correttezza nel trattamento dei dati e sulla trasparenza comunicativa verso le famiglie.
Le attività di verifica vengono attuate in un quadro normativo già definito dal Regolamento UE 679/2016 (GDPR), ma la crescente diffusione di applicazioni fondate sull’intelligenza artificiale nelle scuole richiede interventi mirati. Un punto nevralgico delle ispezioni riguarda la gestione delle informazioni personali degli studenti: l’obiettivo è valutare se gli istituti garantiscano standard adeguati nella raccolta, nell’archiviazione e nell’elaborazione dei dati, nonché se l’utilizzo degli strumenti digitali sia supportato da una informativa chiara e completa.
Le principali finalità di queste ispezioni possono essere riassunte nei seguenti aspetti:
- Verifica della conformità dei processi alle normative nazionali e comunitarie
- Analisi delle valutazioni d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA)
- Controllo della trasparenza nelle comunicazioni rivolte a studenti e famiglie
- Monitoraggio dell’affidabilità delle soluzioni software adottate
- Gestione delle responsabilità tra scuola e fornitori esterni
Tali azioni intervengono in un contesto di diffusa preoccupazione circa il rischio di profonda profilazione dei minori, soprattutto quando piattaforme o servizi terzi processano informazioni sensibili senza adeguati presidi di sicurezza. L’obiettivo delle autorità è regolare in maniera puntuale il ricorso all’intelligenza artificiale, trasformando l’attuale incertezza normativa in un perimetro di regole certe nelle scuole.
Il piano operativo: calendario e modalità dei controlli nelle scuole
Le attività ispettive si articolano in base a un dettagliato piano semestrale avviato tra gennaio e luglio 2026. Questo intervento non nasce da segnalazioni puntuali o reclami dei genitori, bensì da un approccio sistematico e proattivo delle autorità competenti. Sono stati selezionati campioni rappresentativi di istituti scolastici in tutta Italia, valutati in relazione a fattori di rischio predeterminati e sulla base della presenza e tipologia delle soluzioni di AI implementate.
Le modalità operative delle ispezioni prevedono vari passaggi essenziali:
- Accesso diretto ai locali e ai server delle scuole per l’analisi delle piattaforme adottate
- Esame della documentazione relativa alle informative e alle procedure di autorizzazione per il trattamento dei dati
- Valutazione delle misure tecniche e organizzative attivate per garantire la sicurezza informatica
- Analisi delle attività di audit interne eventualmente svolte dagli istituti
Durante il semestre di controlli sono previsti circa quaranta accertamenti che coinvolgono scuole pubbliche e private, coprendo diversi gradi d’istruzione. Le ispezioni, affidate principalmente al
Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, si focalizzano sia sugli aspetti procedurali, sia sulle configurazioni tecniche dei sistemi AI.
Il periodo di osservazione, quantificato nella prima metà dell’anno, si conclude con la redazione di una relazione dettagliata. I risultati ottenuti potranno influenzare le future policy di uso dell’intelligenza artificiale e l’adozione di nuove linee guida indirizzate a tutte le istituzioni educative, pubbliche e private.
Focus sui rischi privacy: trattamento dati, DPIA e responsabilità delle scuole
L’introduzione delle soluzioni di intelligenza artificiale negli ambienti scolastici ha posto una nuova serie di rischi e responsabilità che richiedono strumenti di controllo e garanzie più stringenti per la tutela della sfera privata degli studenti, in particolare dei minori.
Tra i principali elementi di rischio attenzione particolare è rivolta a:
- Trattamento di dati personali sensibili: i sistemi AI possono raccogliere e processare informazioni riguardanti le abitudini di apprendimento, le valutazioni e altri dati personali degli alunni, con un rischio di profilazione approfondita.
- Affidamento a fornitori terzi: molte scuole adottano piattaforme sviluppate da società esterne senza una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA) adeguata, delegando così la salvaguardia dei dati a soggetti non sempre allineati al GDPR.
- Trasparenza verso gli interessati: la chiarezza e l’esaustività delle informazioni rese disponibili a famiglie e studenti rappresentano un fattore decisivo per un utilizzo lecito dell’AI. Informative incomplete o generiche possono inficiare la fiducia nel sistema scolastico.
- Sicurezza informatica: la robustezza delle misure tecniche adottate per prevenire data breach, accessi non autorizzati o perdite di dati è uno dei criteri prioritari oggetto di analisi durante le ispezioni.
Le scuole sono tenute a dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie per prevenire eventi di violazione della privacy. Il
Regolamento europeo sulla protezione dei dati impone agli istituti di:
- Effettuare una DPIA ogniqualvolta l’utilizzo degli strumenti digitali possa comportare rischi elevati per i diritti e le libertà degli interessati
- Ottenere autorizzazioni esplicite nei casi di dati particolarmente delicati
- Definire con chiarezza i ruoli di titolare e responsabile del trattamento, stabilendo accordi specifici con eventuali provider tecnologici esterni
- Pianificare azioni di formazione continuativa per il personale incaricato dell’amministrazione dei sistemi AI e della protezione dei dati
I risultati degli accertamenti potranno mettere in luce lacune procedurali e tecniche, indicando la necessità di elaborare percorsi di aggiornamento normativo e tecnologico. È rilevante che le scuole adottino non solo misure normative, ma anche prassi operative strutturate, per un utilizzo veramente consapevole e sicuro dell’intelligenza artificiale.
Ruolo della Guardia di Finanza e collaborazione con il Garante Privacy
Il coinvolgimento della Guardia di Finanza nelle attività di ispezione risulta determinante per il successo e la credibilità delle verifiche nell’ambito educativo. All’interno di questo contesto, il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche rappresenta una risorsa strategica per l’analisi dei sistemi AI adottati dalle scuole e per la valutazione dei processi di gestione delle informazioni personali degli studenti.
Le principali responsabilità del Corpo sono:
- Effettuare accessi sul territorio e presso i server scolastici, raccogliendo prove documentali e tecniche tangibili
- Collaborare in modo continuativo con il Garante Privacy per l’interpretazione delle evidenze emerse e l’applicazione delle linee guida comunitarie
- Supportare la formazione interna sulle specificità dei software e delle procedure di audit
- Elaborare report sulle criticità riscontrate e sulle possibili soluzioni da proporre alle scuole
Il rapporto sinergico tra Guardia di Finanza e Garante viene attuato attraverso un flusso strutturato di informazioni, che garantisce tempestività e coerenza nelle azioni di indirizzo e rettifica. Questo modello di collaborazione permette alle autorità di sviluppare risposte efficaci rispetto alle
minacce correlate all’uso inconsapevole dell’AI nei contesti educativi, rafforzando il livello di controllo istituzionale e offrendo nuove garanzie in termini di protezione dei dati.
Implicazioni e potenziali esiti delle verifiche sull’AI in ambito educativo
L’attività di supervisione sull’utilizzo dei sistemi intelligenti nelle scuole può avere effetti di ampia portata sull’organizzazione interna degli istituti, sulle modalità di implementazione delle tecnologie e su una più solida tutela dei diritti degli studenti.
Alcune possibili implicazioni delle verifiche includono:
- Adozione di nuove policy e linee guida ispirate alle risultanze ispettive
- Potenziamento delle misure di sicurezza informatica e impegno verso una compliance sempre più rigorosa
- Maggior sensibilizzazione del personale scolastico sui temi di privacy e trattamento dati
- Necessità di investimenti in formazione e consulenza specialistica
- Rafforzamento dei requisiti di trasparenza nei rapporti con le famiglie e gli studenti
Le verifiche potranno generare un miglioramento della qualità dei processi di digitalizzazione della scuola, incentivando l’adozione di soluzioni tecnologiche affidabili e attente ai rischi privacy. In prospettiva, tali iniziative contribuiranno a definire nuove best practice nel rapporto tra intelligenza artificiale e istruzione, ribadendo
la centralità dell’etica e della tutela dei dati personali nell’era digitale.
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