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Cu (certificazione Unica) per 730 2026: chi la deve scaricare sul sito INPS e a chi gli deve essere mandata entro oggi 16 marzo

di Marianna Quatraro pubblicato il

La Certificazione Unica 2026 rappresenta un passaggio obbligato per chi deve presentare il 730: chi è tenuto a riceverla, le scadenze fondamentali, come scaricarla dal sito INPS e gli errori più comuni da evitare

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La scadenza per ricevere la Certificazione Unica 2026 è ormai giunta. Mancare questo appuntamento può mettere a rischio la possibilità di compilare la dichiarazione dei redditi senza errori e può avere gravi ripercussioni fiscali. Chi non ottiene il documento entro il termine rischia di ritrovarsi con pratiche bloccate, detrazioni non riconosciute e potenziali sanzioni amministrative. La CU 2026 è indispensabile per accedere correttamente al modello 730 e, in caso di omissioni, lo Stato può attivare controlli e richieste di regolarizzazione.

La Cu Certificazione Unica sintetizza tutti i redditi percepiti nel 2025 e le imposte versate o trattenute, rappresentando la base dati su cui si costruisce l’intera dichiarazione dei redditi. Senza questo documento, ottenere rimborsi e bonus diventa complicato. La tensione aumenta quando si pensano anche alle ripercussioni su ISEE e altre pratiche sociali collegate alle risultanze CU.

Non tutte le categorie di contribuenti ricevono automaticamente la CU, e non tutti sanno che è possibile scaricarla in autonomia dal sito INPS. 

Chi deve ricevere e scaricare la CU 2026: soggetti obbligati, scadenze e modalità di invio

La platea di chi deve ricevere la Certificazione Unica si conferma numerosa: lavoratori dipendenti, pensionati, collaboratori a progetto, titolari di alcune prestazioni INPS, autonomi con ritenuta d’acconto e percettori di determinate indennità sono tutti coinvolti. La CU viene redatta dai cosiddetti sostituti d’imposta: datori di lavoro, enti pubblici come l’INPS e altri organismi che hanno erogato somme imponibili nel corso del 2025.

Il rilascio della CU segue regole stringenti dettate dalla normativa fiscale. Secondo il quadro legislativo italiano, il termine ultimo per la consegna ai contribuenti è fissato al 16 marzo di ogni anno. Ad ogni persona spettano tante CU quanti sono stati i rapporti di lavoro, o assimilati, intrattenuti nell’anno precedente. Deve essere inviata, in particolare, alle seguenti categorie di persone:

  • Dipendenti: riceveranno la CU riferita a stipendi e altre voci di lavoro subordinato.
  • Pensionati: devono scaricare la certificazione direttamente dall'INPS, che la rende disponibile anche su app mobile oltre che sul sito web.
  • Collaboratori e Autonomi (con ritenuta d’acconto): soggetti a redditi certificati tramite CU erogata dal committente.
  • Beneficiari di prestazioni assistenziali e previdenziali: percettori NASpI, disoccupazione, cassa integrazione, assegni vari erogati dall’INPS.
  • Lavoratori domestici: chi svolge mansioni presso famiglie private riceve la CU dall’impiegatore.
  • Alcune categorie di autonomi, enti ed eredi: in base al tipo di reddito o alla presenza di successioni ereditarie.
Modalità di consegna:
  • Consegna cartacea diretta o tramite raccomandata (soprattutto tra privati e piccoli datori di lavoro).
  • Invio in area riservata tramite portali (Agenzia Entrate, INPS, NoiPa, datori di lavoro strutturati).
  • PEC o e-mail, su richiesta, per chi ha difficoltà all’accesso digitale.
  • Ritiro tramite delegato in casi particolari, con delega scritta e copia dei documenti d’identità.
La mancata consegna della Certificazione Unica, se il documento esiste e il sostituto d’imposta ha eseguito i necessari invii telematici, può essere bypassata dal contribuente accedendo direttamente al proprio cassetto fiscale online. Fa eccezione una minoranza di casi in cui il sostituto d’imposta risulta totalmente inadempiente: in questa evenienza, l’interessato dovrà rivolgersi prima al proprio pagatore e poi eventualmente agli organi di controllo (Agenzia delle Entrate o Guardia di Finanza).

Risulta rilevante sottolineare che la CU rappresenta un presupposto imprescindibile per eseguire la dichiarazione dei redditi e le altre pratiche connesse (ISEE, richiesta bonus e agevolazioni).

All’interno delle CU vengono riportate informazioni strutturate su:

  • Redditi da lavoro e pensione
  • Ritenute fiscali applicate
  • Detrazioni fruite
  • Contributi previdenziali versati e trattenuti
  • Eventuali crediti d’imposta riconosciuti.
Destinatari Modalità di Invio/Azione Necessaria
Lavoratori dipendenti Consegna da parte del datore di lavoro / Area riservata Agenzia Entrate
Pensionati Scaricabile da sito INPS o app INPS Mobile
NASpI, Disoccupazione, cassa integrazione INPS Portale INPS / App INPS / delega a CAF o Patronato
Lavoratori domestici Consegna cartacea dal datore o online se gestito tramite intermediari
Altri percettori prestazioni INPS Sito INPS con SPID/CIE/CNS – altri canali su richiesta
Scadenza assoluta per la trasmissione e messa a disposizione: 16 marzo per tutte le CU riferite ai redditi 2025. Oltre tale data, gli inadempienti incorrono in sanzioni secondo le norme vigenti (sanzioni da 100 a 50.000 euro per ogni CU omessa o non corretta). I file sono anche la base della precompilazione 730, resa disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile.

Alcuni casi particolari, come la cessazione del rapporto di lavoro, impongono la consegna della CU entro 12 giorni dalla richiesta dell’ex dipendente, anche fuori dal termine ordinario.

Va prestata molta attenzione a non confondere la Certificazione Unica con altre attestazioni: ad esempio, l’Assegno Unico Universale e le prestazioni esenti da imposizione non generano CU, mentre tutti i pagamenti a carattere imponibile sì. I professionisti in regime forfettario non ricevono CU.

Come ottenere e scaricare la CU dal sito INPS: guida completa, soluzioni alternative ed errori da evitare

L’iter per ottenere la CU dal sito Inps richiede alcune semplici ma fondamentali attenzioni.

  • Accedere al sito ufficiale INPS (www.inps.it) utilizzando una delle credenziali previste: SPID, Carta d’Identità elettronica o Carta Nazionale dei Servizi.
  • Una volta autenticati, è necessario ricercare nella homepage il servizio “Certificazione Unica” nella sezione Fascicolo previdenziale del cittadino o all’interno del percorso “I tuoi servizi e strumenti” oppure “Servizi fiscali e pagamenti ricevuti dall’INPS”.
  • Per i titolari di pensione, la CU può essere visualizzata anche direttamente nell’area del “Cedolino pensione”.
  • Chi preferisce gestire tutto da mobile, può utilizzare l’App INPS Mobile (Android/iOS): accedendo con SPID, CIE o CNS, il servizio dedicato permette di scaricare in PDF la certificazione 2026.
Soluzioni alternative per chi non dispone di strumenti telematici:
  • Richiesta tramite Contact Center INPS (numero verde 803 164 da fisso, oppure 06 164 164 da cellulare)
  • Utilizzo di posta elettronica certificata (PEC): invio di una mail a [email protected], allegando copia del documento di identità.
  • Richiesta via e-mail ordinaria ([email protected]), sempre corredando la domanda di riconoscimento.
  • Recarsi presso sportelli territoriali INPS o rivolgersi a patronati, CAF e professionisti delegati.
  • Delegare una persona di fiducia: occorre procura scritta e copia dei documenti di entrambe le parti.
Attenzione agli errori frequenti:
  • Non attendere che la CU arrivi necessariamente per posta: molti la devono scaricare autonomamente!
  • Verificare di accedere con le credenziali corrette (SPID/CIE/CNS), altrimenti il portale nega l’accesso.
  • Controllare che l’anno di riferimento sia il 2026 (redditi 2025), evitando confusione con modelli di annualità precedente.
  • Non inserire dati personali su siti o app non ufficiali: la sicurezza dei dati è garantita solo sulle piattaforme istituzionali.
  • Dopo il download, sempre esaminare la correttezza di dati anagrafici, importi, codici fiscali e ritenute.
  • In presenza di errori (importi sbagliati, dati anagrafici errati, omesse detrazioni), contattare subito INPS per la rettifica prima di avviare il 730. Un errore non corretto può avere riflessi negativi (imposte errate, rimborsi bloccati, sanzioni successive).
Analisi tecnica: quando e come il file CU INPS si rende disponibile
  • La CU INPS 2026 è pubblicata dal 13 marzo sul portale INPS, in anticipo rispetto ai termini massimi di legge.
  • Per i pensionati e i percettori di prestazioni, la disponibilità online è l’unica modalità prevista. Lo stesso vale per percettori di NASpI e indennità assistenziali.
  • Entro la fine di marzo il documento deve essere disponibile per tutti i contribuenti interessati. Oltre tale data, non essere in possesso della CU è indizio di inadempimento da parte del soggetto erogatore.
Casi particolari e confronti:
  • I soggetti con più CU (ad esempio chi ha cambiato datore di lavoro o percepito più prestazioni) devono scaricare ogni singola certificazione relativa ai differenti enti pagatori. Solo l’ultimo datore può, in certi casi, riassumere tutti i redditi in un unico modello.
  • Gli eredi possono richiedere la CU per conto del familiare deceduto presentando dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e documentazione personale.
  • Chi è titolare di Assegno Unico Universale o altre prestazioni esenti da IRPEF non troverà la CU: queste somme sono escluse dal flusso certificativo e non incidono sulla dichiarazione dei redditi.
  • La CU è essenziale anche per le pratiche ISEE: dati e codifiche sono prelevati direttamente da questo modello.
In sintesi, scaricare la CU dal portale INPS è oggi un’azione indispensabile per chiunque abbia percepito somme soggette a ritenuta nel 2025.




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Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...