Il Decreto Sicurezza 2026 rivoluziona il panorama degli affitti in Italia: procedure accelerate contro gli inquilini morosi, nuove tutele per i proprietari e ruolo centrale dell’AES
Negli ultimi anni, il settore immobiliare italiano è stato contrassegnato dall’aumento delle morosità e delle occupazioni abusive, fattori di grande apprensione per i proprietari di immobili in affitto. In questo scenario, il nuovo Decreto Sicurezza promosso dal Ministro delle Infrastrutture Salvini rappresenta una svolta significativa: la proposta mira infatti a facilitare la liberazione di tutte le case affittate a inquilini che non onorano il pagamento del canone, estendendo le tutele anche oltre la sola "prima casa" tradizionalmente protetta.
Salvaguardare la proprietà privata, garantire tempi certi per il recupero degli immobili e offrire maggior sicurezza giuridica sono alcuni degli obiettivi alla base delle nuove disposizioni. Queste misure, pensate per incentivare sia gli affitti brevi che quelli di lunga durata, hanno lo scopo di rassicurare i locatori e riportare nelle mani dei proprietari una reale possibilità di gestione del proprio patrimonio immobiliare.
Il Decreto Sicurezza 2026 introduce cambiamenti sostanziali nella lotta alle morosità e alle occupazioni arbitrarie. Fra i punti salienti emerge l’introduzione del reato penale di “occupazione arbitraria di immobile”, perseguibile anche con la reclusione fino a sette anni, dimensionando così la gravità di tale condotta.
Questo approccio segna una rivoluzione rispetto al passato, dove procedure lunghe e troppe possibilità di ricorso spesso impedivano ai proprietari di recuperare l’immobile in tempi ragionevoli.
L’altra grande novità riguarda l’accelerazione delle tempistiche per procedere allo sfratto. Con la nuova normativa, non è più previsto il preavviso di rilascio: sarà sufficiente l’atto di precetto con l’assegnazione di dieci giorni per liberare l’immobile, dopo i quali partirà in automatico l’esecuzione forzata per gli inquilini morosi.
La digitalizzazione delle procedure, attraverso il registro elettronico unico per gli sfratti, permette di semplificare ulteriormente la burocrazia, implementando notifiche telematiche valide anche tramite PEC e snellendo le comunicazioni tra tribunali, autorità e parti coinvolte.
Merita attenzione anche l’introduzione di una procedura civilistica ad hoc per le occupazioni abusive che, bypassando accertamenti penali e giudiziari, consente di intervenire con maggiore rapidità rispetto ai passati standard. Oltre alle case principali, la possibilità di liberare anche le seconde o ulteriori abitazioni è stata accolta positivamente dall’intera filiera immobiliare.
Ulteriore modifica di rilievo concerne la gestione dei beni mobili residui; se trascorsi trenta giorni dalla notifica di esecuzione l’inquilino non provvede a rimuovere oggetti personali senza valore, il proprietario può smaltirli autonomamente senza ulteriori autorizzazioni, evitando così ulteriori ostacoli a una rapida rimessa in circolazione della proprietà.
La nuova disciplina incide profondamente sulla rapidità degli sfratti per morosità e occupazione illegittima. Non appena si verifica il mancato pagamento di almeno due mensilità, il locatore può procedere con l’atto di precetto, che impone all’inquilino di lasciare l’immobile entro un breve termine di dieci giorni. Decorsi tali tempi, l’ufficiale giudiziario interviene automaticamente per eseguire l’allontanamento dell’occupante, senza la necessità di ulteriori notifiche.
La procedura prevede questi passaggi:
Questo meccanismo mira a riequilibrare i rapporti tra locatore e conduttore, restituendo efficienza all’intero comparto degli affitti, compresi gli affitti brevi, ridando sicurezza agli investitori immobiliari
Il nuovo impianto normativo istituisce l’Autorità per l’Esecuzione degli Sfratti (AES), ente amministrativo sotto la vigilanza del Ministero della Giustizia con un ruolo centrale nel coordinamento delle procedure di rilascio degli immobili. Grazie a questa innovazione, viene sottratta ai tribunali parte della gestione, con una netta semplificazione degli iter e una riduzione dei tempi.
Funzioni e poteri dell’AES comprendono:
Tra i vantaggi per i proprietari: