Con la sentenza n. 3334 del 12 settembre 2025, il Consiglio di Stato ha chiarito che chi ha la Legge 104 ha sempre diritto ad avere un posto auto. Cosa possono fare i Comuni
La disciplina relativa alla sosta riservata nelle vicinanze della propria abitazione rappresenta uno dei temi centrali nella tutela della mobilità per chi vive condizioni di disabilità riconosciute dalla Legge 104. Le nuove pronunce da parte del Consiglio di Stato hanno rafforzato il principio per cui la richiesta di uno parcheggio dedicato debba ricevere una valutazione attenta e motivata, con attenzione ai diritti della persona e alle esigenze del contesto urbano o condominiale.
Il diritto al parcheggio riservato nei pressi dell’abitazione per chi ha la Legge 104 trova fondamento in una rete normativa articolata e importante:
La recente sentenza n. 3334/2025 della Sezione Quinta del Consiglio di Stato ha chiarito che chi ha la Legge 104 ha sempre diritto ad avere un posto auto sotto casa e la discrezionalità dei Comuni nella decisione è non può essere arbitraria, ma deve fondarsi su un corretto bilanciamento tra le esigenze di viabilità e il diritto della persona con disabilità a condurre una vita dignitosa.
Nel caso esaminato, era stata originariamente negata dal Comune la richiesta di un residente con Legge 104 di uno spazio di sosta personalizzato nei pressi della propria abitazione, nonostante la presenza di gravi limitazioni motorie e la mancanza di spazi privati accessibili. L’ordinanza cautelare accoglie l’appello, individuando lacune istruttorie e motivazionali nella precedente valutazione comunale.
Il Consiglio di Stato richiama espressamente il principio secondo cui l’ente locale non può opporsi in modo generico, ma soltanto all’esito di un’attenta verifica delle condizioni effettive di viabilità e sicurezza della zona. L’Amministrazione deve:
| Parametri di valutazione Comunale | Requisiti essenziali |
| Traffico e sicurezza | Analisi circostanziata della zona richiesta |
| Accessibilità privata | Assenza di stalli o accessi privati utilizzabili |
| Condizioni sanitarie | Dimostrata gravità e permanente difficoltà motoria |
Nel caso di un diniego, la persona può chiedere una nuova valutazione. L’eventuale provvedimento dovrà essere dettagliato e basarsi su dati oggettivi e non su presupposti generici
Nel contesto condominiale, il tema del posto auto riservato viene affrontato in conformità ai principi già esposti a livello normativo nazionale e costituzionale. La priorità riconosciuta all’accesso agevolato per persone con ridotte capacità motorie implica che, quando il cortile è parzialmente o totalmente destinato a parcheggio, la richiesta del condomino disabile deve essere oggetto di un’attenta valutazione da parte dell’assemblea. Il criterio di riferimento non è la parità aritmetica dei posti ma l’adeguamento dell’uso delle parti comuni alle esigenze di accessibilità.
La giurisprudenza ha precisato che l’assegnazione del posto auto non costituisce un privilegio, bensì un rimedio concreto per garantire la fruibilità degli spazi comuni. Anche in presenza di un numero insufficiente di spazi rispetto ai condomini, la domanda della persona con Contrassegno Unificato Disabili Europeo (CUDE) e documentata difficoltà di deambulazione assume carattere prioritario. La valutazione deve essere effettuata tenendo conto sia dei diritti individuali del soggetto che dell’interesse collettivo:
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...