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Gli oltre 5mila posti per entrare in medicina pagando se si è stati bocciati: quali università ci sono e i costi all'anno

di Marianna Quatraro pubblicato il
Quali università ci sono

Studiare Medicina oggi offre nuovi percorsi: tra atenei privati in Italia, costi annuali, test d'ingresso, borse di studio e opportunità all'estero come Tirana, opzioni, regole e scenari per studenti.

Il tradizionale test d'ingresso nazionale ai corsi di laurea in Medicina in Italia è stato rimpiazzato dal semestre filtro, un nuovo modello selettivo che consente l'iscrizione libera al primo semestre ma sottopone successivamente gli studenti a tre esami fondamentali in biologia, chimica e fisica. Solo chi supera tutte le prove con almeno 18/30 accede al secondo semestre del corso di laurea magistrale. Questo sistema mira a valorizzare il merito, fornendo a chiunque la possibilità iniziale di studiare medicina, ma la selezione resta molto rigorosa: il numero di posti è fissato dal Ministero e resta ben inferiore alle domande.

Parallelamente, cresce l'attenzione verso le opportunità offerte dalle università private italiane e straniere, dove è possibile accedere a Medicina sostenendo costi importanti ma con regole di selezione differenti rispetto agli atenei statali. Gli oltre 5.000 posti tra le strutture non pubbliche rappresentano una chance rilevante, soprattutto per chi non riesce a ottenere un posto nelle prime scelte o cerca un ambiente accademico internazionale o multilingue. Segue quindi una panoramica accurata su università, costi, modalità di accesso, vantaggi e limiti del pagare per Medicina.

Le università private italiane di Medicina: panoramica e posti disponibili

Le università private rappresentano un segmento chiave nell'offerta di formazione medica italiana, affiancando le sedi statali e contribuendo con un numero ampio di posti regolati però in modo autonomo. I principali atenei privati accreditati e attivi nell'anno accademico 2025-26 sono:

  • Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma)
  • Humanitas University (Milano)
  • Università Campus Bio-Medico di Roma
  • Università Vita-Salute San Raffaele (Milano)
  • UniCamillus (Roma, Venezia, Cefalù)
  • Università Kore di Enna
  • Link Campus University (Roma, Novedrate, Fano)
Questo sistema privato garantisce oltre 5.000 posti complessivi, distribuiti tra corsi in italiano e programmi internazionali in lingua inglese. Le principali università seguono tutte standard didattici elevati e vantano collaborazioni dirette con ospedali di eccellenza. Da sottolineare che ogni sede privata stabilisce le proprie modalità di selezione con prove di ingresso indipendenti, offrendo così la possibilità di sostenere più test nello stesso anno.

Le quote di posti oscillano: alcune università arrivano a offrire centinaia di posti annui; ad esempio, UniCamillus dedica numerosi posti alle sue sedi a Roma e in altri poli universitari, mentre Humanitas e il San Raffaele sono noti per i loro programmi MD internazionali che attirano anche studenti stranieri. Le classi sono generalmente meno affollate rispetto alle pubbliche, con un rapporto più diretto tra studenti e docenti e un accesso facilitato alle strutture cliniche fin dai primi anni di studio.

Costi annuali e rette delle principali università private di Medicina in Italia

Studiare medicina in una sede privata comporta una spesa significativa che varia in base all'ateneo e talvolta al reddito familiare. L'analisi dei principali atenei mostra una situazione variegata, ma tutti prevedono rette molto più alte rispetto agli atenei statali:

Ateneo

Retta annua

N. rate

Cattolica (Roma, ITA)

3.200€ - 15.148€ (ISEE)

Fino a 5

Cattolica (ENG)

18.000€

Fino a 5

Humanitas

10.000€-20.000€ (ISEE)

3

Campus Bio-Medico

7.000€-18.000€ (ISEE)

3

San Raffaele (ITA)

Circa 20.000€

3

San Raffaele (ENG)

20.640€ (non-EU)

3

UniCamillus

15.000€

Differenziato

Link Campus

20.050€ primo anno, poi 19.800€

4

Kore Enna

Fascia ISEE

Differenziato

Oltre ai costi della retta occorrono considerare:

  • quota di partecipazione ai test di ingresso (da 180 a 250 euro per sessione);
  • tassa regionale (140€ circa);
  • eventuali spese di vitto, alloggio, materiale didattico e trasporto.
La struttura dei pagamenti è spesso flessibile: molte università consentono la rateizzazione in 3-5 tranche annuali e offrono canali agevolati per i finanziamenti o prestiti agli studenti. Il livello della retta può essere modulato in base ai parametri ISEE nelle università come Cattolica, Humanitas e Campus Bio-Medico, mentre in altre (es. Link Campus o UniCamillus) resta fisso. Per chi sceglie programmi in inglese, di norma il costo annuale è al massimo della forchetta prevista.

Modalità di ammissione: semestre filtro e test privati

L'accesso a Medicina nelle università pubbliche è oggi basato sul semestre filtro: una volta iscritti con contributo forfettario di 250 euro, gli studenti frequentano tre materie fondamentali e sostengono tre esami nazionali. Solo chi supera tutte le prove con almeno 18/30 entra nella graduatoria nazionale e ottiene l'ammissione al secondo semestre, seguendo le indicazioni ministeriali in tema di posti disponibili e preferenze di sede.

Le università private, invece, adottano selezioni proprie:

  • Test privati: ogni ateneo organizza uno o più sessioni con quiz a risposta multipla nelle materie scientifiche principali. La struttura varia ma prevede sempre domande su biologia, chimica, fisica, matematica e spesso logica e cultura generale.
  • In molti casi, è permesso sostenere più sessioni e tenere il miglior risultato.
  • Test in italiano o in inglese a seconda del corso selezionato.
  • Le graduatorie sono interne e spesso pubblicate entro pochi giorni dalle prove.
Per la didattica nazionale, il semestre filtro ha ridotto il ricorso ad accessi a pagamento, ma molti studenti decidono di sostenere i test paralleli delle università per accedere a posti privati anche senza passare prima dal percorso selettivo pubblico.

Borse di studio, agevolazioni e possibilità di pagamento rateale

Nonostante i costi rilevanti, le università per lo studio della Medicina prevedono sistemi di sostegno economico e borse d'eccellenza:

  • Borse di studio basate su merito e/o reddito familiare, spesso erogate da enti regionali o dall'ateneo stesso (es. EDUCatt per Cattolica, DiSCo Lazio per Campus Bio-Medico e UniCamillus, borse Rocca per Humanitas).
  • Sconti particolari per studenti con particolari condizioni economiche o famiglie numerose.
  • Rateizzazioni flessibili in tre o più tranche annuali senza interessi.
  • Prestiti e finanziamenti agevolati per studenti universitari, talvolta anche prestiti d'onore con tassi molto bassi per chi mantiene un rendimento elevato.
In alcuni atenei, superata la selezione e iscritti al corso, parte delle spese per vitto e alloggio è coperta con assegnazione di posti in studentato, mentre le regioni offrono contributi per l'accesso ai trasporti o al materiale didattico. Ogni università pubblica con largo anticipo le scadenze e i requisiti per l'accesso alle borse: rispettare i tempi per la presentazione dell'ISEE è spesso determinante per ottenere il massimo delle agevolazioni.

I corsi di Medicina a pagamento all'estero: l'esempio di Tirana e il caso dei 220 studenti italiani

Il fenomeno della fuga all'estero per studiare Medicina si consolida e assume una nuova rilevanza dopo il recente esempio della sede di Tirana, dove 220 studenti italiani sono stati indirizzati, spesso non come prima scelta ma come alternativa in graduatoria.

Si tratta del progetto attivato con l'Università di Tor Vergata, che per l'anno accademico 2025-26 ha affidato a una sede straniera studenti che, dopo il semestre filtro, non hanno raggiunto i punteggi richiesti per i corsi principali ma erano comunque in graduatoria. Questi studenti, per oltre il 90% dei casi, avevano ottenuto solo una sufficienza su tre esami e si sono visti assegnare un posto a Medicina in Albania. Il corso a Tirana prevede un costo superiore a 9.000 euro annui, ma consente di conseguire un titolo riconosciuto in Italia. Chi accede a questa opzione mantiene la possibilità di proseguire la formazione e il percorso accademico secondo gli standard italiani, pur affrontando un'esperienza internazionale e un investimento economico aggiuntivo.

Questa scelta risponde alla pressione della domanda nazionale, conservando a questi studenti l'opzione di rientro in Italia per gli anni successivi o al termine del ciclo di studi, laddove il titolo sia omologato secondo le attuali leggi ministeriali.

Dopo aver sostenuto gli esami del semestre filtro, viene stilata una graduatoria nazionale centralizzata, che assegna agli studenti il diritto di proseguire a Medicina o nei corsi affini. In fase di iscrizione, ogni candidato indica almeno 10 preferenze di sede per il corso principale e per quello affine: la prima scelta deve coincidere con la sede presso cui si è frequentato il semestre filtro.

L'assegnazione avviene seguendo criteri prestabiliti:

  • Punteggio totale degli esami;
  • Ordine di preferenza delle sedi indicate
  • Disponibilità reale di posti secondo il contingente nazionale stabilito dal Ministero.
Se il posto ottenuto non corrisponde alla prima scelta, è possibile:
  • attendere eventuali scorrimenti di graduatoria nelle settimane successive;
  • proseguire l'iscrizione nella sede assegnata entro i termini previsti;
  • in caso di mancata assegnazione, iscriversi a un corso affine, come Biotecnologie o Professioni Sanitarie, mantenendo i CFU maturati nel semestre filtro.
Il meccanismo di assegnazione dei posti si rifà a criteri oggettivi e condivisi su tutto il territorio nazionale, garantendo la trasparenza secondo normativa MUR.


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