Studiare Medicina oggi offre nuovi percorsi: tra atenei privati in Italia, costi annuali, test d'ingresso, borse di studio e opportunità all'estero come Tirana, opzioni, regole e scenari per studenti.
Il tradizionale test d'ingresso nazionale ai corsi di laurea in Medicina in Italia è stato rimpiazzato dal semestre filtro, un nuovo modello selettivo che consente l'iscrizione libera al primo semestre ma sottopone successivamente gli studenti a tre esami fondamentali in biologia, chimica e fisica. Solo chi supera tutte le prove con almeno 18/30 accede al secondo semestre del corso di laurea magistrale. Questo sistema mira a valorizzare il merito, fornendo a chiunque la possibilità iniziale di studiare medicina, ma la selezione resta molto rigorosa: il numero di posti è fissato dal Ministero e resta ben inferiore alle domande.
Parallelamente, cresce l'attenzione verso le opportunità offerte dalle università private italiane e straniere, dove è possibile accedere a Medicina sostenendo costi importanti ma con regole di selezione differenti rispetto agli atenei statali. Gli oltre 5.000 posti tra le strutture non pubbliche rappresentano una chance rilevante, soprattutto per chi non riesce a ottenere un posto nelle prime scelte o cerca un ambiente accademico internazionale o multilingue. Segue quindi una panoramica accurata su università, costi, modalità di accesso, vantaggi e limiti del pagare per Medicina.
Le università private rappresentano un segmento chiave nell'offerta di formazione medica italiana, affiancando le sedi statali e contribuendo con un numero ampio di posti regolati però in modo autonomo. I principali atenei privati accreditati e attivi nell'anno accademico 2025-26 sono:
Le quote di posti oscillano: alcune università arrivano a offrire centinaia di posti annui; ad esempio, UniCamillus dedica numerosi posti alle sue sedi a Roma e in altri poli universitari, mentre Humanitas e il San Raffaele sono noti per i loro programmi MD internazionali che attirano anche studenti stranieri. Le classi sono generalmente meno affollate rispetto alle pubbliche, con un rapporto più diretto tra studenti e docenti e un accesso facilitato alle strutture cliniche fin dai primi anni di studio.
Studiare medicina in una sede privata comporta una spesa significativa che varia in base all'ateneo e talvolta al reddito familiare. L'analisi dei principali atenei mostra una situazione variegata, ma tutti prevedono rette molto più alte rispetto agli atenei statali:
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Ateneo |
Retta annua |
N. rate |
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Cattolica (Roma, ITA) |
3.200€ - 15.148€ (ISEE) |
Fino a 5 |
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Cattolica (ENG) |
18.000€ |
Fino a 5 |
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Humanitas |
10.000€-20.000€ (ISEE) |
3 |
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Campus Bio-Medico |
7.000€-18.000€ (ISEE) |
3 |
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San Raffaele (ITA) |
Circa 20.000€ |
3 |
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San Raffaele (ENG) |
20.640€ (non-EU) |
3 |
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UniCamillus |
15.000€ |
Differenziato |
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Link Campus |
20.050€ primo anno, poi 19.800€ |
4 |
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Kore Enna |
Fascia ISEE |
Differenziato |
Oltre ai costi della retta occorrono considerare:
L'accesso a Medicina nelle università pubbliche è oggi basato sul semestre filtro: una volta iscritti con contributo forfettario di 250 euro, gli studenti frequentano tre materie fondamentali e sostengono tre esami nazionali. Solo chi supera tutte le prove con almeno 18/30 entra nella graduatoria nazionale e ottiene l'ammissione al secondo semestre, seguendo le indicazioni ministeriali in tema di posti disponibili e preferenze di sede.
Le università private, invece, adottano selezioni proprie:
Nonostante i costi rilevanti, le università per lo studio della Medicina prevedono sistemi di sostegno economico e borse d'eccellenza:
Il fenomeno della fuga all'estero per studiare Medicina si consolida e assume una nuova rilevanza dopo il recente esempio della sede di Tirana, dove 220 studenti italiani sono stati indirizzati, spesso non come prima scelta ma come alternativa in graduatoria.
Si tratta del progetto attivato con l'Università di Tor Vergata, che per l'anno accademico 2025-26 ha affidato a una sede straniera studenti che, dopo il semestre filtro, non hanno raggiunto i punteggi richiesti per i corsi principali ma erano comunque in graduatoria. Questi studenti, per oltre il 90% dei casi, avevano ottenuto solo una sufficienza su tre esami e si sono visti assegnare un posto a Medicina in Albania. Il corso a Tirana prevede un costo superiore a 9.000 euro annui, ma consente di conseguire un titolo riconosciuto in Italia. Chi accede a questa opzione mantiene la possibilità di proseguire la formazione e il percorso accademico secondo gli standard italiani, pur affrontando un'esperienza internazionale e un investimento economico aggiuntivo.
Questa scelta risponde alla pressione della domanda nazionale, conservando a questi studenti l'opzione di rientro in Italia per gli anni successivi o al termine del ciclo di studi, laddove il titolo sia omologato secondo le attuali leggi ministeriali.
Dopo aver sostenuto gli esami del semestre filtro, viene stilata una graduatoria nazionale centralizzata, che assegna agli studenti il diritto di proseguire a Medicina o nei corsi affini. In fase di iscrizione, ogni candidato indica almeno 10 preferenze di sede per il corso principale e per quello affine: la prima scelta deve coincidere con la sede presso cui si è frequentato il semestre filtro.
L'assegnazione avviene seguendo criteri prestabiliti: