La Leapmotor B03X richiama la Mini Countryman, ma costa meno di 20mila euro: tanto spazio, buona dotazione e guida convincente, con una plancia minimalista e un compromesso da valutare.
La Leapmotor B03X arriva in Italia con un listino da 24.900 euro e una promozione di lancio che può far scendere il prezzo a 19.900 euro. Dopo averla provata nella versione Design con batteria da 53 kWh, resta l’impressione di una crossover elettrica concreta, silenziosa e più spaziosa di quanto lasci immaginare la carrozzeria. Non è una Mini Countryman economica in senso stretto: è un’alternativa più semplice, meno caratterizzata e molto più accessibile. Il punto che convince meno è preciso. Quasi tutte le funzioni passano dallo schermo centrale, e nella guida di tutti i giorni non sempre questa scelta risulta comoda.
A colpo d’occhio, la B03X può ricordare una Mini Countryman. Le proporzioni sono simili e l’impostazione segue quella delle crossover compatte, con posizione di guida rialzata e dimensioni ancora gestibili in città. Anche l’idea di fondo è vicina: offrire una vettura utilizzabile da una famiglia senza trasformarla in un SUV ingombrante.
Il paragone, però, si ferma soprattutto alla prima impressione. La Leapmotor ha linee più pulite, un frontale chiuso e gruppi ottici sottili, caratterizzati da tre elementi luminosi a LED. Le dimensioni sono di 4.270 mm in lunghezza, 1.810 in larghezza e circa 1.635 in altezza; il passo misura 2.605 mm.
Il montante posteriore nero dà l’impressione di un tetto sospeso. Le maniglie semi-nascoste e le protezioni scure sui passaruota spostano il disegno verso quello di un SUV urbano, mentre il coefficiente aerodinamico dichiarato è pari a 0,26. La Countryman rimane comunque un modello diverso per dimensioni, impostazione, marchio e collocazione commerciale. La somiglianza estetica, dunque, non implica una parentela tecnica e non significa che la B03X riprenda le soluzioni Mini.
Il lato migliore si nota appena ci si siede a bordo. In rapporto alla lunghezza della carrozzeria, il passo lascia parecchio spazio per le gambe di chi viaggia dietro. Per una famiglia di quattro persone l’abitacolo funziona bene, anche nei tragitti più lunghi. Il divano posteriore non è invece abbastanza largo per accogliere comodamente tre adulti. In quella configurazione la disponibilità trasversale si riduce e il posto centrale diventa una soluzione di compromesso, più che una seduta realmente confortevole.
Il bagagliaio dichiara 510 litri. Sotto il piano di carico c’è un secondo vano da 105 litri, denominato GigaBox, che torna utile per cavi di ricarica, borse oppure oggetti sporchi e bagnati. La vettura non dispone infatti di un vano anteriore dedicato. Con gli schienali posteriori abbattuti, il volume indicato sale a 1.545 litri.
C’è anche un dettaglio pratico meno appariscente: le sedute posteriori possono essere sollevate. In questo modo si guadagna altezza utile quando occorre trasportare oggetti voluminosi o non facilmente sistemabili in piano.
I materiali commerciali non riportano sempre cifre perfettamente uniformi sulla capacità massima. Per un confronto prudente è quindi meglio attenersi al dato ufficiale che ricorre più spesso, 510 litri, senza considerare il volume sotto il pianale come un secondo bagagliaio tradizionale. Nel complesso, la B03X offre più praticità di quanto suggerisca il prezzo. La Countryman, invece, punta su una percezione più curata e su una personalità stilistica più marcata.
Dentro, la Leapmotor segue una ricetta ormai familiare sulle elettriche cinesi: pochi comandi fisici, superfici ordinate e due display. Il quadro digitale davanti al guidatore misura 8,8 pollici; al centro della plancia si trova uno schermo da 14,6 pollici che utilizza il sistema Leap OS 4.0 Plus. Apple CarPlay e Android Auto funzionano senza collegamento fisico. Sul tunnel centrale sono ricavati due portabicchieri, un vano portaoggetti e la piastra per la ricarica wireless dello smartphone. Il selettore della marcia è montato sul piantone, una soluzione che libera spazio tra i sedili anteriori.
La parte superiore della plancia utilizza materiali morbidi e l’assemblaggio è curato. Non ho ritrovato quell’effetto economico che temevo prima della prova. La posizione di guida è comoda, l’insonorizzazione svolge bene il suo lavoro e i vani portaoggetti sono abbastanza numerosi da rendere semplice la vita quotidiana a bordo.
Il problema arriva quando bisogna regolare il climatizzatore oppure raggiungere una funzione secondaria. Il touch da 14,6 pollici è il punto debole dell’abitacolo: lo schermo è grande e leggibile, ma costringe a staccare gli occhi dalla strada per operazioni che su altre vetture si svolgono con una manopola o un tasto.
Anche il piccolo cruscotto digitale non è sempre facile da leggere, soprattutto per via dei caratteri utilizzati. È un limite circoscritto, ma proprio questo dettaglio mi ha impedito di considerare l’esperienza interna completamente riuscita.
I 19.900 euro annunciati per la B03X non corrispondono al normale prezzo di listino e non valgono per tutte le versioni. La cifra riguarda la Life d’accesso con batteria LFP da 39,8 kWh, motore da 130 kW, equivalenti a circa 177 CV, e autonomia dichiarata di 292 km nel ciclo WLTP. Il listino indicato per questa combinazione è di 24.900 euro.
La riduzione nasce dalla combinazione di più condizioni commerciali. Il cliente privato può avere 2.000 euro di sconto; altri 2.000 euro sono previsti in caso di permuta o rottamazione, mentre 1.000 euro sono riservati ai primi clienti della fase di lancio.
Disponibilità e cumulabilità dei bonus dipendono dalle condizioni applicate al momento dell’acquisto. Non bisogna quindi leggere i 19.900 euro come il prezzo strutturale della vettura, valido senza vincoli per chiunque.
La gamma italiana comprende anche la Life con batteria da 53 kWh, indicata a 27.400 euro, e la Design con lo stesso accumulatore, riportata nei listini a 29.400 euro. Quest’ultima aggiunge cerchi da 18 pollici, sedili in ecopelle regolabili elettricamente e riscaldabili, volante riscaldabile, sensori anteriori e telecamera a 360 gradi.
Sotto i 20.000 euro si parla quindi della Life base, a condizione di avere una permuta o una rottamazione e di rispettare gli altri requisiti della promozione. Non è la Design provata, che ha una dotazione più ricca e utilizza la batteria di maggiore capacità.
Tutte le B03X italiane utilizzano un motore elettrico anteriore. I dati di listino riportano potenze comprese tra 130 e 145 kW, cioè circa 177 o 197 CV, in base alla batteria scelta. La versione da 53 kWh sviluppa 145 kW e 200 Nm, mentre il tempo dichiarato per raggiungere i 100 km/h è di 8,6 secondi.
Non è una vettura pensata per la guida sportiva. La risposta dell’acceleratore privilegia la fluidità e i numeri consentono di muoversi con sicurezza, senza cercare lo scatto spettacolare a ogni semaforo.
La batteria più piccola, da 39,8 kWh, dichiara 292 km WLTP nel ciclo combinato e 416 km in ambito urbano. Il pacco da 53 kWh porta i valori rispettivamente a 382 e 554 km. In corrente alternata la potenza di ricarica arriva a 11 kW; in corrente continua i limiti indicati sono di 100 kW per la batteria piccola e di 133 kW per quella grande.
Per la versione da 53 kWh, le specifiche commerciali indicano circa 16 minuti per passare dal 30 all’80%. Altri dati tecnici riportano tempi differenti, legati alla diversa finestra di ricarica considerata. Anche questo è un motivo per leggere con attenzione il parametro utilizzato prima di confrontare i tempi con quelli di altre auto elettriche.
Durante la prova della Design, guidando senza forzare il ritmo, il computer di bordo suggeriva di poter superare i 300 km su un percorso misto. Il risultato è compatibile con l’autonomia WLTP dichiarata, ma non va scambiato per una percorrenza garantita. Temperatura esterna, velocità, riscaldamento e uso autostradale possono modificare sensibilmente il risultato.
La batteria grande è quindi la scelta più sensata per chi viaggia con frequenza fuori città. Quella da 39,8 kWh ha invece una logica soprattutto urbana, oppure si adatta a chi conosce bene le proprie percorrenze giornaliere e non deve affrontare spesso lunghi trasferimenti.
Nel traffico la B03X è facile da gestire. La seduta rialzata aiuta a vedere meglio ciò che succede davanti, lo sterzo leggero non affatica nelle manovre e la carrozzeria mantiene dimensioni adatte ai parcheggi cittadini.
Il raggio di sterzata è uno dei suoi aspetti più riusciti. Tra strade strette e inversioni la Leapmotor non restituisce la sensazione di essere ingombrante, nonostante lo spazio disponibile nell’abitacolo e il volume del bagagliaio.
L’erogazione resta progressiva. I 197 CV della versione provata sono sufficienti per sorpassi e immissioni senza esitazioni, ma l’accelerazione dichiarata non la porta al vertice della categoria. La B03X non cerca quel tipo di carattere.
Le sospensioni filtrano bene la maggior parte delle irregolarità. Sulle buche più secche, però, la risposta diventa meno morbida e si avverte con maggiore chiarezza ciò che accade sotto le ruote.
Fuori città ho apprezzato soprattutto la silenziosità e la stabilità quando si mantiene un’andatura rilassata. Aumentando il ritmo, emergono un rollio sensibile e uno sterzo poco comunicativo. Il comfort viene prima della sportività: la B03X accompagna bene una famiglia, ma non offre quella sensazione di agilità che il look compatto potrebbe far pensare.
È una differenza netta rispetto alla personalità più dinamica che molti associano alla Countryman. La Leapmotor è più orientata alla facilità d’uso e alla marcia tranquilla che al coinvolgimento nelle curve.
La Leapmotor B03X entra in una fascia di mercato dove il prezzo conta, ma da solo non basta a scegliere. È lunga 4,27 metri e punta sullo spazio per passeggeri e bagagli: i 510 litri di capacità dichiarata comprendono un vano di 105 litri sotto il piano di carico. La Citroën ë-C3 risponde con un’impostazione orientata al comfort, la Renault 5 con dimensioni più adatte alla città e un design riconoscibile, mentre la Fiat Grande Panda propone una carrozzeria compatta e un prezzo di listino inferiore a quello della Leapmotor.
Il confronto cambia guardando le batterie: la B03X da 19.900 euro è la Life da 39,8 kWh, omologata per 292 km WLTP; per arrivare a 382 km occorre scegliere la batteria da 53 kWh, con un listino che parte da 27.400 euro. La Renault 5 dichiara fino a 312 km con la batteria da 40 kWh e fino a 410 km con quella da 52 kWh; Grande Panda arriva fino a 320 km, mentre ë-C3 offre versioni fino a 204 o 320 km. Sono valori omologati, da confrontare tenendo conto dell’uso previsto e dell’autonomia effettiva su strada.
Anche sui prezzi serve la stessa attenzione: la B03X parte da 24.900 euro di listino e scende a 19.900 euro sommando lo sconto di lancio, il contributo legato a permuta o rottamazione e il bonus riservato ai primi clienti. Grande Panda parte da 23.900 euro, ë-C3 da 24.399 euro e Renault 5 da 26.050 euro, secondo i prezzi pubblicati dalle case. Per chi cerca più spazio a bordo, la Leapmotor ha argomenti forti; per chi privilegia autonomia, ingombri cittadini o condizioni d’acquisto più semplici, la scelta va fatta confrontando le singole versioni e un preventivo completo.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...