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Irregolarità fiscali, 2,4 milioni di lettere saranno inviate nel 2026: a chi, per cosa e cosa fare se si riceve

di Marianna Quatraro pubblicato il
Irregolarita fiscali 2,4 milioni lettere

Nel 2026 l´Agenzia delle Entrate invierà 2,4 milioni di lettere di compliance per segnalare possibili irregolarità fiscali: chi saranno i destinatari, quali motivi porteranno all´invio e come affrontare le eventuali conseguenze

Nel 2026 si preannuncia un’azione senza precedenti da parte dell’Agenzia delle Entrate nei confronti dei contribuenti: saranno inviate 2,4 milioni di lettere di compliance per segnalare la presenza di irregolarità riscontrate attraverso l’incrocio massivo di dati fiscali e catastali. Tali comunicazioni, ben distinte dagli accertamenti formali, nascono per invitare cittadini e imprese ad un tempestivo riscontro e, ove necessario, alla regolarizzazione spontanea della posizione fiscale. Il fenomeno si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la trasparenza fiscale e la correttezza delle dichiarazioni, con l’obiettivo dichiarato di prevenire conseguenze più gravi e sanzioni onerose.

Nel 2025, grazie all’intensificazione dei controlli e alle nuove tecnologie digitali, sono stati già individuati oltre 200.000 casi di evasione totale, tra persone fisiche e giuridiche, segnando un cambio di passo nell’approccio proattivo alla lotta all’evasione. Il destinatario della lettera di compliance si trova di fronte a un’opportunità concreta: fornire chiarimenti, correggere eventuali errori e regolarizzare la propria situazione evitando controlli più invasivi. 

Chi riceverà le lettere di compliance e motivi delle segnalazioni fiscali

L’ampiezza della platea coinvolta dalle lettere di compliance deriva dalla molteplicità delle situazioni che possono generare difformità nelle dichiarazioni fiscali. Non si tratta soltanto di soggetti sospettati di evasione vera e propria: le lettere arriveranno, infatti, anche chi ha commesso omissioni involontarie o errori formali, spesso risolvibili senza conseguenze gravi.

Destinatari principali delle comunicazioni:

  • Coloro che hanno omesso la presentazione della dichiarazione dei redditi o di altri obblighi fiscali periodici, compresi i titolari di partita IVA che non hanno rispettato le scadenze di legge.
  • Soggetti che hanno beneficiato di bonus edilizi come Superbonus 110%, Ecobonus e Bonus ristrutturazioni, ma non hanno aggiornato la rendita catastale o regolarizzato i dati in relazione ai lavori eseguiti.
  • Proprietari di immobili con difformità catastali, tra cui piani non dichiarati, ampliamenti volumetrici o pertinenze non registrate agli archivi ufficiali.
  • Contribuenti individuati dall’incrocio di banche dati e flussi digitali che evidenziano incongruenze tra le informazioni dichiarate e quelle in possesso dell’Agenzia delle Entrate o della Sogei, come indicato nel nuovo Piano di attività di monitoraggio 2026-2027.
  • Coloro che presentano anomalie nelle cessioni del credito fiscale, in particolare relativamente ai bonus edilizi e alle opzioni di sconto in fattura, oggetto di controllo sistematico già annunciato dal direttore Carbone.
I motivi alla base delle segnalazioni possono essere molteplici:
  • Omessa o incompleta documentazione: scadenze non rispettate nella presentazione di modelli dichiarativi, come i modelli Redditi Persone Fisiche, IVA, IRAP.
  • Irregolarità catastali: mancato aggiornamento della rendita dopo lavori edilizi rilevanti, con impatto diretto sul calcolo di IMU e altre imposte, come previsto dalla legge di Bilancio 2026.
  • Incongruenze tra dati dichiarati e dati acquisiti: disallineamenti tra entità delle spese sostenute e valore catastale degli immobili, soprattutto in presenza di interventi agevolati da bonus.
  • Omissioni riguardanti cessioni di crediti e sconti in fattura: ripetizioni sospette nelle operazioni di cessione, oppure importi incoerenti rispetto alle caratteristiche dell’immobile o delle spese dichiarate.
  • Dati bancari e rapporti finanziari anomali: l’Agenzia delle Entrate, grazie all’integrazione della rete di banche dati Sogei, incrocia movimenti sospetti, spese e ricavi con quanto comunicato dal contribuente.
Secondo quanto reso noto in occasione delle recenti comunicazioni ufficiali, ogni posizione sarà oggetto di analisi individuale. L’invio delle lettere non avviene in modo automatico al semplice riscontro di un’anomalia, ma segue un esame approfondito volto a garantire affidabilità e correttezza, in linea con i principi di affidabilità e autorevolezza sanciti dalle linee guida EEAT. L’applicazione AppIO e i canali digitali certificati sono ormai strumenti chiave nell’invio delle segnalazioni, assicurando tracciabilità, sicurezza e immediata ricezione delle comunicazioni.

Cosa fare se si riceve una lettera di compliance: azioni da intraprendere e rischi

Ricevere una comunicazione di compliance per evasione fiscale non determina automaticamente l’applicazione di sanzioni o accertamenti fiscali; si tratta invece di un’opportunità per verificare la propria posizione e valutare le opzioni di regolarizzazione offerte dalla normativa vigente.

Come comportarsi concretamente in presenza di una simile notifica?

  • Esaminare attentamente il contenuto della lettera: le comunicazioni specificano con chiarezza l’anomalia riscontrata (omissione, errore nei dati dichiarati, difformità catastale, ecc.).
  • Verificare la correttezza della propria posizione: qualora si ritenga che la contestazione sia frutto di un errore del sistema o di documentazione non aggiornata, è possibile trasmettere gli elementi giustificativi direttamente all’Agenzia tramite i canali dedicati.
  • Regolarizzare tempestivamente eventuali errori attraverso il cosiddetto "ravvedimento operoso":
    • Presentare una dichiarazione integrativa (ad esempio del modello Redditi o della dichiarazione catastale) con l’inserimento dei dati mancanti o la correzione di quelli errati;
    • Versare le imposte dovute, gli interessi e le sanzioni in misura ridotta, utilizzando i codici tributo comunicati dall’Agenzia stessa;
    • Documentare il perfezionamento della regolarizzazione tramite invio di ricevute e documenti giustificativi.
  • Per le difformità catastali, rivolgersi a un tecnico abilitato per procedere alla variazione catastale; appena l’aggiornamento viene comunicato all’Agenzia delle Entrate, si ottiene la regolarizzazione e si evitano sanzioni piene.
  • Controllare le comunicazioni tramite AppIO e cassetto fiscale: la digitalizzazione delle procedure consente di ricevere aggiornamenti in tempo reale e di conservare una traccia di ogni passaggio, minimizzando il rischio di disguidi o smarrimento delle notifiche.
I rischi associati al mancato riscontro della lettera sono di rilievo e possono comportare:
Conseguenza Descrizione
Attribuzione automatica della rendita presunta Per gli immobili, se non viene aggiornata la rendita, l’ufficio provvede d’ufficio all’attribuzione di un valore spesso superiore a quello reale
Applicazione sanzioni piene Le penalità variano da 1.032 a 8.264 euro secondo la gravità e il ritardo nella regolarizzazione
Recupero delle imposte non versate L’amministrazione richiede il saldo dei tributi dovuti per tutti gli anni di irregolarità accertata
Blocchi amministrativi sugli immobili L’assenza di conformità catastale può impedire operazioni come vendita, mutuo o successione
Sospensione utilizzo crediti fiscali In presenza di anomalie nelle cessioni o negli sconti in fattura, l’Agenzia può sospendere l’avvalersi dei benefici in attesa di chiarimenti

Per chi riceve la segnalazione ma è in regola, è di primaria importanza inviare prontamente la documentazione che lo attesti, per evitare l’apertura di ulteriori verifiche. Il sistema, grazie alla digitalizzazione, prevede una risposta anche per i casi con esito negativo del controllo, assicurando trasparenza e certezza amministrativa.






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