Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Bonus affitto 2026, 4 agevolazioni per diversi beneficiari. Per chi sono, requisiti, procedura, domanda

di Marianna Quatraro pubblicato il
Bonus affitto 2026 agevolazioni diversi

Il Bonus Affitto 2026 introduce quattro tipologie di agevolazioni dedicate a giovani, studenti, neoassunti e genitori separati, con parametri specifici per ogni categoria. Requisiti, importi e modalità di domanda aggiornati

Il 2026 conferma importanti misure a sostegno dell’abitare, con l’introduzione e la proroga di una serie di detrazioni e contributi mirati a rendere più accessibile la locazione a categorie differenti di cittadini.

L’obiettivo centrale delle nuove agevolazioni consiste nell’alleggerire il peso dei canoni di locazione per specifici destinatari, con particolare attenzione a giovani adulti, studenti fuori sede, lavoratori appena assunti e genitori separati o divorziati con figli fiscalmente a carico. La pluralità delle misure risponde all’esigenza di intervenire su fronti diversi in materia abitativa, riflettendo l’età, lo stato lavorativo o familiare dei potenziali beneficiari.

Le principali novità legislative riguardano sia gli importi riconosciuti che le modalità per accedervi. In particolare, spiccano la detrazione fiscale per i giovani di età compresa tra i 20 e i 31 anni, la conferma del vantaggio specifico per gli studenti universitari lontani dalla residenza e il rimborso non tassato direttamente erogato dai datori di lavoro ai neoassunti. La manovra finanziaria apporta inoltre un’ulteriore tutela sociale, varando un contributo diretto a chi, in seguito a separazione o divorzio e con figli a carico, si trova a dover sostenere nuove spese abitative, senza essere assegnatario della casa familiare.

Bonus affitto 2026 per giovani, studenti, neoassunti: beneficiari, importi, requisiti e modalità di richiesta

Le misure dedicate all’accesso agevolato all’abitazione nel 2026 si articolano in detrazioni d’imposta e contributi mirati a varie fasce della popolazione. Di seguito un’analisi dettagliata su beneficiari, requisiti e procedura per ottenere ciascuna delle principali agevolazioni previste nel nuovo anno fiscale.

  • Detrazione locazione giovani under 31
L’agevolazione dedicata ai giovani di età compresa tra 20 e 31 anni, non compiuti, consiste in una detrazione IRPEF pari al 20% del canone annuo pagato per immobili destinati a prima abitazione, con tetto massimo di 2.000 euro per anno. La misura si applica a contratti di locazione stipulati secondo la disciplina della legge 431/1998 e può essere fruita sia da chi acquista indipendenza abitativa per la prima volta, sia da chi si trasferisce da altre regioni per motivi lavorativi.

I requisiti rilevanti per l’ottenimento della detrazione sono:

  • Età compresa tra i 20 e i 31 anni non compiuti al momento della sottoscrizione del contratto di locazione;
  • Contratto regolarmente registrato per un alloggio destinato a residenza principale;
  • Il locatario non deve essere titolare di diritti reali sull’immobile oggetto della detrazione o su altri immobili ad uso abitativo nel Comune di residenza;
  • La detrazione spetta per i primi quattro anni di locazione;
  • I canoni devono essere effettivamente pagati e documentati.
Come si presenta la domanda: la detrazione si indica in dichiarazione dei redditi, allegando copia del contratto e documentazione dei pagamenti. In caso di contratto cointestato, ciascun inquilino può detrarre la quota effettivamente corrisposta. Nel rispetto delle condizioni sopra elencate, questa misura rappresenta una leva per l’indipendenza dei giovani adulti.
  • Detrazione per studenti universitari fuori sede
L’agevolazione per locazione studenti si conferma tramite una detrazione IRPEF del 19% sui canoni pagati per l’alloggio, sino a un massimo di 2.633 euro annui. La norma riguarda solo gli studenti iscritti a corsi universitari presso sedi situate in un Comune distante almeno 100 km da quello di residenza e comunque fuori dalla propria provincia di origine. Gli alloggi possono essere presi in locazione direttamente dagli studenti o dai genitori, se fiscalmente a carico.

I requisiti chiave sono:

  • Iscrizione a un’università distante almeno 100 km dal Comune di residenza;
  • Contratto di locazione regolarmente registrato (anche sublocazione o assegnazione da parte di enti riconosciuti);
  • L’immobile deve essere situato nello stesso Comune in cui si trova l’università o nei Comuni limitrofi;
  • I pagamenti del canone, documentati, devono essere intestati allo studente o al familiare che sostiene l’onere del canone;
  • Se lo studente è a carico dei genitori, la detrazione può essere esercitata da questi ultimi.
La procedura d’accesso consiste nell’indicare la spesa sostenuta nella dichiarazione dei redditi allegando copia del contratto, della ricevuta di pagamento e, se necessario, della certificazione di iscrizione all’ateneo fuori sede.
  • Contributo affitto neoassunti
La normativa 2026 introduce e disciplina una soluzione innovativa incentrata sui lavoratori appena assunti. Il datore di lavoro può riconoscere un contributo esentasse fino a 5.000 euro complessivi nei primi due anni dal momento dell’assunzione, con estraneità totale da imposizione fiscale personale. La logica della misura intende promuovere la mobilità territoriale in risposta a offerte di lavoro situate lontano dalla residenza originaria, incentivando i giovani, ma anche lavoratori di tutte le fasce, ad accettare occasioni fuori regione.

Sono previsti specifici criteri d’accesso:

  • Rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato, avviato da meno di due anni;
  • L’immobile affittato deve essere ubicato nella provincia del posto di lavoro o in comuni limitrofi;
  • Il beneficio viene attivato previa richiesta dell’interessato al proprio datore di lavoro e previa presentazione del contratto di locazione registrato e relativo IBAN per l’accredito;
  • Il datore di lavoro, dopo aver verificato la sussistenza dei requisiti ed erogato il contributo nei limiti previsti, comunica l’operazione in fase di dichiarazione fiscale aziendale;
  • Non vi sono limiti di età per questa misura, che si indirizza tanto ai giovani quanto agli adulti all’inizio di un nuovo percorso lavorativo.
L’importo massimo può coprire il solo canone di locazione oppure, in casi particolari, le spese accessorie documentate strettamente collegate all’alloggio. La somma viene corrisposta direttamente o in busta paga, ed è totalmente esclusa dall’imponibile fiscale e contributivo IRPEF, rappresentando quindi un incentivo netto e concreto a disposizione dei lavoratori.

La diversificazione degli interventi nel comparto locazione per diverse categorie consente di coprire scenari variegati e bisogni, coinvolgendo direttamente sia i contribuenti che i datori di lavoro nel meccanismo di sostegno. Le istruzioni operative per ciascun beneficio sono dettagliate nelle guide INPS e dell’Agenzia delle Entrate, mentre per quanto riguarda i casi di studenti e giovani under 31, il riconoscimento del beneficio avviene esclusivamente in fase di dichiarazione dei redditi su base annuale, previa raccolta di tutta la documentazione necessaria.

Bonus affitto per genitori separati/divorziati con figli: requisiti, funzionamento, importi e domanda

Una novità importante per il 2026 introdotto dalla Manovra Finanziaria è rappresentata dal bonus affitto per genitori separati o divorziati e con figli a carico.  Destinatari della misura sono le madri e i padri separati o divorziati, esclusi dal godimento dell’abitazione coniugale e con almeno un figlio fiscalmente a carico, anche maggiorenne, ma entro i 21 anni, in situazione di oggettiva difficoltà economica. Sono inclusi anche i casi di genitori non coniugati che abbiano legalmente riconosciuto i figli e versino in condizioni analoghe a quelle sopra descritte.

Le condizioni di accesso al contributo prevedono:

  • Avere almeno un figlio, convivente o meno, che risulti fiscalmente a carico del genitore richiedente;
  • ISEE non superiore a 20.000 euro annui (il limite può essere variato da bandi territoriali, è quindi opportuno verificare eventuali soglie locali specifiche);
  • Non essere proprietari o co-proprietari di altri immobili ad uso abitativo che possano costituire soluzione alternativa all’affitto;
  • Essere in regola con i pagamenti del canone di locazione oppure versare in una situazione di accertata difficoltà che renda necessario il contributo pubblico;
  • Rispetto degli obblighi di mantenimento derivanti da sentenze o accordi di separazione e divorzio.
Il sostegno economico può arrivare fino a 800 euro al mese per un massimo di 12 mensilità, con possibilità di rinnovo subordinato alla persistenza dei requisiti e nel rispetto delle risorse disponibili a livello nazionale o locale. La somma può essere erogata direttamente al beneficiario oppure al locatore, con vincolo di destinazione.

Procedura e documentazione richiesta per la domanda:

  • Raccolta di contratto di locazione, ISEE aggiornato, provvedimenti di separazione/divorzio, dichiarazione di non assegnazione dell’immobile e documentazione relativa alla presenza di figli a carico;
  • Accesso ai portali telematici comunali (o eventualmente INPS) e uso delle credenziali digitali (SPID, CIE, CNS) per presentare domanda;
  • Tempestivo aggiornamento delle autocertificazioni e monitoraggio delle scadenze indicate dai bandi territoriali;
  • Verifica della pratica, con possibili richieste di integrazione da parte degli uffici competenti e comunicazione degli esiti in tempi tipicamente compresi tra 30 e 60 giorni dalla chiusura dei termini di presentazione.
La misura, temporanea ma potenzialmente rinnovabile, si inserisce nel quadro della strategia nazionale per prevenire la povertà abitativa e tutelare la continuità della relazione tra genitore e figlio anche in seguito a eventi di rottura dell’unità familiare. Si segnala, infine, che il contributo può essere cumulato con altre forme di sostegno all’affitto previste a livello locale o nazionale, purché non siano superati i limiti di cumulo e il vincolo di non sovrapposizione delle mensilità sullo stesso canone.




Leggi anche