Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Isee 2026: i bonus che si possono ottenere con soglie da 0-5mila euro, tra 10-20mila euro, 20-30mila euro e oltre

di Marianna Quatraro pubblicato il
Isee 2026 bonus possono ottenere soglie

L'ISEE 2026 si presenta con nuove regole e soglie economiche che influenzano l'accesso a bonus, agevolazioni e prestazioni universali. Ecco di seguito quali sono e le relative soglia di accesso

L'Isee si conferma anche nel 2026 come punto di riferimento per l’accesso a un'ampia gamma di agevolazioni statali, regionali e comunali. La dichiarazione aggiornata consente a milioni di famiglie e singoli di accedere a sostegni mirati, calibrati sulla reale situazione economica. Per il 2026, una delle principali innovazioni riguarda il meccanismo di determinazione dell’ISEE, con impatti tangibili sulle soglie ammesse per l’attribuzione delle prestazioni.

La normativa aggiornata prevede, infatti, l’esclusione totale o parziale della prima casa dal patrimonio, con effetti sui valori dichiarati e, di conseguenza, sulla platea dei beneficiari. Queste novità legislative, introdotte per rendere l'indicatore più equo, si riflettono sia sulla quantità sia sulla qualità dei bonus disponibili. 

Come cambia il calcolo dell'ISEE 2026: esclusione della prima casa e nuova scala di equivalenza

Il 2026 segna una svolta nel calcolo dell'ISEE, grazie all’entrata in vigore delle modifiche previste dalla Legge di Bilancio. Due sono le novità principali dell'Isee 2026 che interessano milioni di cittadini:

  • Esclusione parziale della prima casa: la franchigia patrimoniale per l’abitazione principale sale a 91.500 euro, con ulteriori 2.500 euro di aumento per ogni figlio convivente successivo al primo. Per le famiglie più numerose, la franchigia può salire ulteriormente, alleggerendo in modo sostanziale il valore patrimoniale dichiarato. Se il valore supera questa soglia, solo il 20% dell’eccedenza viene conteggiato nell’ISEE, superando il precedente calcolo più gravoso.
  • Scala di equivalenza più favorevole: le famiglie con due o più figli vedono aumentare i coefficienti applicati nella formula ISEE, riducendo così l’indicatore finale e ampliando l’accesso alle misure collegate.
Queste modifiche sono attive solo per alcune principali prestazioni, tra cui: assegno unico universale, assegno di inclusione, supporto per la formazione e il lavoro, bonus asilo nido, bonus per nuovi nati. Per altre agevolazioni (contributi affitto, bonus bollette, facilitazioni universitarie non collegate all’assegno unico) restano in vigore le vecchie regole di calcolo. Viene inoltre confermata l’esclusione dal patrimonio dichiarato dei titoli di Stato e prodotti postali fino a 50.000 euro per nucleo. In sostanza, per molte famiglie, il nuovo ISEE sarà sensibilmente più basso rispetto al passato, rendendo più facile o più conveniente l'accesso a determinati bonus. 

Bonus e agevolazioni con ISEE fino a 5.000 euro: misure per singoli e famiglie in difficoltà

Un valore ISEE molto basso (fino a 5.000 euro) consente l’accesso prioritario a una serie di aiuti concreti, indirizzati a chi si trova in condizioni di svantaggio economico o di povertà assoluta. In questa fascia, le opportunità sono numerose:

  • Prestazione universale anziani: gli over 80 con associata situazione di bisogno assistenziale gravissimo possono ricevere un’indennità di 850 euro mensili, aggiuntiva rispetto a quella di accompagnamento.
  • Bonus bollette luce, gas e acqua: sconti automatici sulle utenze domestiche, assegnati dopo la presentazione della DSU, con importi variabili in base ai consumi e alla composizione del nucleo familiare. Per famiglie numerose, il tetto ISEE sale a 20.000 euro.
  • Carta acquisti: per chi ha figli sotto i 3 anni o ha più di 65 anni, la carta prevede ricariche bimestrali da 80 euro utilizzabili per alimentari e utenze, se l’ISEE non supera 8.117,17 euro.
  • Reddito alimentare: pacchi alimentari periodici per chi vive in povertà assoluta, erogati dai servizi sociali attraverso progetti sperimentali anti-spreco.
  • Accesso facilitato al conto corrente base: chi ha ISEE sotto 11.600 euro o pensioni inferiori a 18.000 euro può aprire conti base senza canone o imposte di bollo.
  • Priorità nell’assegnazione dell’assegno di inclusione, contributi locativi e supporto per la formazione e il lavoro.
I criteri aggiuntivi di accesso agli aiuti variano a seconda del numero di componenti, della presenza di minori, disabili o ultra-sessantenni, garantendo flessibilità e personalizzazione dell’intervento pubblico.

Quali bonus si ottengono con ISEE tra 5.001 e 10.000 euro

Nella fascia compresa tra 5.001 e 10.000 euro, l’ISEE permette di ricevere sia misure di contrasto alla povertà sia contributi mirati a specifiche categorie.

  • Assegno di inclusione: beneficio economico fino a 6.000 euro annui (con eventuale maggiorazione per l’affitto), riservato a nuclei con minori, disabili, ultrasessantenni o persone in condizioni di svantaggio. La domanda si effettua online presso INPS.
  • Supporto per la formazione e il lavoro: fino a 350 euro mensili per almeno 12 mesi, con obbligo di partecipazione a percorsi di attivazione lavorativa. Destinato a chi ha tra 18 e 59 anni e non rientra nell’assegno di inclusione.
  • Bonus sociale luce, gas e acqua: lo sconto sulle bollette, applicato direttamente in fattura, resta disponibile per nuclei familiari con ISEE fino a 9.530 euro o, per famiglie con 4 figli e più, fino a 20.000 euro.
  • Sconto TARI: aliquota ridotta del 25% previsto per famiglie con ISEE fino a 9.530 euro, con verifica presso il Comune di residenza.
  • Carta acquisti e carta dedicata a te: la prima richiede un tetto di 8.117,17 euro (anziani o minori di 3 anni), la seconda entra in gioco fino ai 15.000 euro.
L’accesso a questi benefici può prevedere ulteriori requisiti su patrimonio mobiliare e immobiliare; per ciascuna misura, va controllato il bando specifico o la disciplina INPS.

Tutte le agevolazioni con ISEE tra 10.001 e 20.000 euro: sostegni per famiglie, figli e studenti

Superato lo scaglione dei 10.000 euro ma con ISEE inferiore a 20.000, si apre la possibilità per una gamma più ampia di agevolazioni, in particolare per le famiglie e per chi ha figli a carico:

  • Assegno unico universale: garantisce importi più elevati alle famiglie con ISEE entro circa 17.000 euro (grazie alla revisione ISTAT, circa 199-203 euro mensili per figlio minore). L'importo diminuisce progressivamente con l’aumentare dell’ISEE, garantendo sostegno anche a redditi medi.
  • Bonus asilo nido: rimborso massimo annuale fino a 3.000 euro per i nuclei con ISEE fino a 25.000 euro. Per chi si avvicina ai 20.000 euro, l’importo resta elevato ma potrebbe scendere leggermente nella fascia superiore.
  • Bonus mamme lavoratrici: azzeramento dei contributi previdenziali in busta paga, fino a 3.000 euro annui per madri con almeno due figli, se uno sotto i 10 anni o se tre figli sotto i 18.
  • Esenzione tasse scolastiche: completa nei confronti degli studenti delle scuole superiori, a vantaggio delle famiglie con figli nel quarto o quinto anno di scuola secondaria.
  • Carta dedicata a te: per nuclei con almeno tre componenti e senza altri sostegni al reddito, la card permette acquisti alimentari fino a circa 500 euro annui, a condizione che l’ISEE non superi i 15.000 euro.
  • Assegno di maternità comunale: per madri non coperte da assicurazione obbligatoria e con ISEE fino a circa 20.382,90 euro (importo indicativo 2026: 2.037 euro in cinque mensilità).
Questa fascia si caratterizza anche per maggiore facilità di accesso ad agevolazioni sulle utenze domestiche e a iniziative regionali o comunali, come contributi affitto o voucher per servizi educativi.

Agevolazioni e bonus per chi ha un ISEE tra 20.001 e 30.000 euro

Nell’intervallo tra 20.001 e 30.000 euro, ulteriori strumenti di supporto economico sono fruibili da famiglie, giovani e studenti:

  • No tax area universitaria: esenzione totale delle tasse universitarie per ISEE fino a 22.000 euro; fra 22.000 e 30.000 euro le tasse sono ridotte progressivamente, secondo i parametri fissati da ogni ateneo. Gli studenti devono anche rispettare requisiti di merito.
  • Borse di studio universitarie: per studenti in corso con ISEE fino a 26.306 euro e ISPE (indicatore patrimoniale) fino a 54.904 euro. Gli importi aumentano se studenti fuori sede o pendolari.
  • Bonus nido: famiglie con ISEE nella fascia 25.001-40.000 euro accedono a un rimborso annuo di 2.500 euro per spese di nido pubblico e privato.
  • Bonus psicologo: possibilità di ottenere contributi fino a 1.000 euro sulle sessioni di psicoterapia, con riduzione rispetto al massimo di 1.500 euro nella fascia più bassa.
  • Contributi affitto comunali e regionali: soglie modulabili fino a 28.000 euro, erogati con bandi periodici e importi differenziati su base territoriale.
  • Detrazione affitto giovani e garanzie mutuo prima casa under 36: per chi ha meno di 36 anni, ISEE fino a 40.000 euro garantisce accesso a detrazioni e garanzie sul mutuo.
In questa fascia, si pongono le condizioni anche per beneficiare in modo progressivo del bonus nuovi nati e agevolazioni collegate alla genitorialità, tra cui misure di sostegno ai nuclei numerosi.

Benefici, bonus e sostegni con ISEE oltre 30.000 euro e principali prestazioni universali

Anche con ISEE superiore a 30.000 euro permangono opzioni interessanti, seppur con importi ridotti e limiti più alti:

  • Bonus psicologo: accessibile fino a 50.000 euro di ISEE, ma con contributo massimo fino a 500 euro nella fascia più elevata.
  • Carta cultura e carta del merito: i diciottenni (nati nel 2007) con ISEE fino a 35.000 euro possono ottenere voucher fino a 500 euro per acquisti legati alla formazione e alla cultura.
  • Bonus asilo nido: rimborso annuale di 2.500 euro fino a 40.000 euro ISEE, e fino a 1.500 euro oltre questa soglia; il bonus resta accessibile, anche se la somma si riduce sensibilmente oltre i 40.000 euro.
  • Bonus nuovi nati: 1.000 euro una tantum per ogni figlio nato o adottato, se l’ISEE non supera i 40.000 euro, importo compatibile con l’assegno unico.
  • Detrazione ristrutturazioni edilizie e bonus mobili/elettrodomestici: senza limiti ISEE, ma con importi differenziati in base al valore della casa e alle caratteristiche dell’immobile oggetto di lavori.
  • Assegno unico universale: rimane disponibile in forma minima anche a valori ISEE elevati o in assenza di dichiarazione.

Come richiedere i bonus con l'ISEE 2026: documenti, scadenze e novità operative

Per ottenere le agevolazioni legate all’ISEE nel 2026 occorre presentare, ogni anno, la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) aggiornata. L’attestazione ISEE ha validità fino al 31 dicembre:
  • Documenti necessari: codice fiscale di ogni membro del nucleo, documentazione reddituale e patrimoniale relativa a due anni prima, certificazione dei saldi e giacenze, dati catastali degli immobili e visure aggiornate per l’abitazione principale.
  • Tempistiche: la nuova DSU va presentata all’inizio dell’anno, preferibilmente entro febbraio, per non rischiare sospensioni nelle erogazioni automatiche (ad esempio, per assegno unico o bonus nido).
  • Modalità di richiesta: tramite CAF, patronato, servizio online INPS o web service del proprio Comune; molte misure si attivano automaticamente a seguito della DSU, mentre per altre è necessario presentare domanda in via telematica.
  • Novità operative: alcune prestazioni sono oggi rinnovate d’ufficio (bonus asilo nido), altre richiedono domande specifiche e osservanza di bandi pubblici.

 



Leggi anche