Con l’approvazione di recenti disposizioni nell’ambito del nuovo decreto attuativo previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), viene introdotto un importante insieme di misure volte a garantire la trasparenza e l’integrità nella concessione delle prestazioni sociali agevolate. Il miglioramento riguarda, in particolare, modalità di acquisizione e verifica dei dati dichiarati per il calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), strumento centrale per determinare l’accesso a numerosi benefici pubblici.
L'obiettivo principale della normativa è rafforzare i controlli sulle dichiarazioni, contrastare le frodi e semplificare le procedure amministrative. In passato, la compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) poteva dar luogo a errori o abusi, agevolando l’ottenimento di sussidi non spettanti. Nello schema previsto dalla novella legislativa, sarà la Pubblica Amministrazione, piuttosto che il singolo cittadino, ad acquisire d’ufficio tutte le informazioni necessarie tramite piattaforma digitale istituzionale. Sono interessati a questa novità enti come Comuni, scuole, università e altre PA.
Isee precompilato e controlli digitali: come funziona la nuova piattaforma INPS contro le false dichiarazioni
Il prossimo passo verso la modernizzazione dei sistemi di gestione delle richieste sociali agevolate è rappresentato dal modello ISEE precompilato e dalla creazione di uno specifico ambiente digitale nazionale, gestito da INPS, per la verifica delle dichiarazioni. Tale piattaforma incarna una svolta epocale nell’accertamento dei requisiti reddituali e patrimoniali dichiarati dai nuclei familiari.
Il funzionamento del nuovo sistema si basa sulle seguenti regole:
- Acquisizione d’ufficio dei dati: Non sarà più compito esclusivo del cittadino fornire ogni singola attestazione. Gli enti che gestiscono prestazioni e contributi collegati all’ISEE, dalle università ai comuni, potranno accedere direttamente alla banca dati INPS e ottenere in tempo reale solo le informazioni strettamente necessarie.
- Verifiche automatiche e incrociate: La piattaforma implementa algoritmi di controllo e incrocio istantaneo dei dati, con l’obiettivo di individuare dichiarazioni incongruenti. In caso di sospetti, le richieste potranno essere allertate per ulteriori indagini.
- Tutela della trasparenza e responsabilità: L’accesso d’ufficio consente alle PA di ottenere dati certi e aggiornati, riducendo drasticamente il rischio di errori e falsificazioni. Ciò si traduce in una maggiore affidabilità nelle decisioni di assegnazione dei benefici sociali.
- Riservatezza e sicurezza del trattamento: Sono adottati rigidi protocolli di sicurezza informatica, in conformità alla normativa nazionale e GDPR, per proteggere le informazioni trattate dagli enti abilitati all’accesso.
L’implementazione dell’ISEE precompilato risponde anche a richieste di maggiore trasparenza fiscale e precisione nell’allocazione delle risorse pubbliche. In precedenza, il processo di autocertificazione aveva lasciato spazi a discrezionalità e, nei casi peggiori, a frodi ai danni dello Stato, con famiglie che, dichiarando dati non veritieri, usufruivano di agevolazioni non spettanti (ad esempio, borse di studio o riduzioni sulle tariffe di servizi scolastici e universitari).
La soluzione informatica consente agli enti:
- di velocizzare l’istruttoria delle domande, evitando ritardi dovuti a carenze documentali;
- di garantire parità di trattamento e accesso equo alle risorse, secondo criteri reali e non più solo dichiarati;
- di azzerare la fase transitoria: le modifiche legislative sono immediatamente operative, senza periodi di sovrapposizione tra vecchio e nuovo regime;
- di prevenire la “corsa alle autocertificazioni” tipica dei mesi di febbraio, migliorando la governabilità del flusso di richieste, che supera ogni anno quota dieci milioni;
- di contrastare la pratica delle dichiarazioni ridondanti o mendaci, grazie al controllo incrociato in tempo reale.
Secondo quanto illustrato dalla relazione tecnica d’accompagnamento, l’introduzione della piattaforma non comporta nuove spese per lo Stato, anzi, implica effetti positivi grazie al calo nei casi di elargizione indebita di benefici. Le istituzioni universitarie potranno, ad esempio, verificare l’attendibilità dei dati dichiarati dagli studenti già in fase di domanda.
Per le pubbliche amministrazioni, il nuovo sistema ISEE rafforza l’affidabilità delle assegnazioni e incrementa la qualità dei servizi erogati, evitando dispersioni di risorse e garantendo un utilizzo mirato delle stesse.
| Elemento innovativo |
Vantaggi operativi |
| Acquisizione d’ufficio delle informazioni |
Riduzione tempi e semplificazione delle procedure per cittadini ed enti |
| Controllo digitale e algoritmi di verifica |
Maggiore rilevazione delle dichiarazioni false o errate e diminuzione delle frodi |
| Assenza di fase transitoria |
Entrata in vigore immediata, con impatti positivi per la gestione delle richieste |
| Verifiche dirette da parte delle PA |
Certezza e uniformità dei dati acquisiti |
Collegata a questa evoluzione digitale, la normativa prevede anche misure parallele come la carta d’identità elettronica a durata cinquantennale per gli ultra settantenni e l’introduzione della tessera elettorale digitale attraverso l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), tutte ispirate a una visione di servizi pubblici sempre più efficienti e accessibili.
Impatto immediato e vantaggi per cittadini e istituzioni: cosa cambia con la nuova normativa
La nuova disciplina per maggiori controlli sull'Isee garantisce effetti concreti sia per i privati che per il sistema pubblico. Da una parte, si riducono notevolmente i tempi per l’ottenimento delle agevolazioni, dall’altra si rafforza il presidio contro irregolarità e comportamenti non trasparenti e inoltre viene assicurata:
- Maggiore giustizia sociale: le risorse arrivano più rapidamente a chi realmente ne ha diritto, senza sprechi dovuti a dichiarazioni fittizie.
- Efficienza amministrativa: gli enti pubblici possono gestire flussi elevati di richieste con carichi burocratici inferiori e maggiore rapidità di risposta.
- Innalzamento della fiducia verso le istituzioni: la trasparenza dei processi agevola anche i rapporti tra cittadini e amministrazione, contribuendo a diffondere la percezione di equità e correttezza.
- Risparmio economico per lo Stato: la riduzione dei casi di erogazioni indebite comporta un risparmio diretto e consente di riequilibrare l’allocazione delle risorse.
Un ulteriore beneficio è
l’uniformità delle procedure su tutto il territorio nazionale: ogni amministrazione locale opera con le stesse regole e modalità di accesso ai dati, superando disomogeneità e disallineamenti tra enti diversi.
Gli effetti sono immediati: dal momento dell’entrata in vigore del decreto, infatti, il sistema digitale è operativo senza fasi transitorie.
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