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Tipologie Isee 2026: quali sono, le differenze e chi e quando deve farli

di Marianna Quatraro pubblicato il
Tipologie Isee 2026 quali sono

L’ISEE 2026 si presenta in diverse tipologie, ognuna con proprie caratteristiche, differenze e destinazioni d’uso. Comprendere quale ISEE utilizzare è cruciale per accedere a bonus e prestazioni, a seconda dei requisiti

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) rappresenta uno degli strumenti chiave per la valutazione della condizione economica dei nuclei familiari in Italia. La sua funzione primaria è consentire l’accesso equo a prestazioni sociali agevolate, bonus e servizi pubblici, basandosi su parametri che riflettono il reddito, il patrimonio e la composizione della famiglia. Da diversi anni, questo indicatore riveste un ruolo centrale nelle politiche di welfare e nelle misure di sostegno economico, perché offre una fotografia aggiornata della reale capacità contributiva di chi lo richiede.

Nel 2026, il panorama ISEE si conferma come uno strumento essenziale per migliaia di famiglie che intendono usufruire di bonus sociali, rette agevolate, incentivi economici e sostegni al reddito. Tra gli elementi più rilevanti vi sono la distinzione tra ISEE ordinario, ISEE corrente, ISEE universitario e altre varianti pensate per contesti particolari come le strutture sociosanitarie o i nuclei con minori e genitore non convivente.

La necessità di diversificare le tipologie nasce dalla molteplicità delle prestazioni a cui possono accedere i cittadini: ogni bonus o agevolazione richiede spesso un valore ISEE calcolato su dati specifici e aggiornati. 

Le diverse tipologie di ISEE 2026: caratteristiche, differenze e destinazione d’uso

La normativa vigente prevede diverse tipologie dell’indicatore, ciascuna con una funzione specifica. Comprendere le singole caratteristiche delle principali tipologie di ISEE 2026 è indispensabile per compilare la documentazione in modo corretto e accedere agevolmente alle agevolazioni previste.

  • ISEE ordinario: rappresenta la forma più diffusa e viene utilizzato per la maggior parte delle prestazioni sociali agevolate. Il suo calcolo avviene considerando redditi e patrimoni riferiti all’anno precedente la richiesta, insieme alla composizione attuale del nucleo familiare. La DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) compilata per l’ISEE ordinario è valida dal momento della presentazione fino al 31 dicembre dello stesso anno.
  • ISEE corrente: è la soluzione da adottare nei casi in cui si verifichi un cambiamento significativo della situazione economica rispetto ai dati storici (ad esempio, la perdita del lavoro o una forte riduzione del reddito complessivo). L’ISEE corrente si calcola su redditi e patrimoni riferiti agli ultimi 12 mesi, e consente una fotografia aggiornata della situazione economica. Va richiesto in presenza di specifici eventi come la cessazione o riduzione di trattamenti assistenziali, cassa integrazione, perdita di occupazione o altre circostanze documentate che impattano sul tenore economico del nucleo.
  • ISEE Universitario: pensato per studenti universitari che richiedono agevolazioni quali borse di studio, alloggi o riduzioni delle tasse. Prevede l’eventuale utilizzo dell’ISEE minorenni se lo studente è considerato "a carico" (ad esempio, se non è autonomo o è fuori sede ma economicamente dipendente dalla famiglia d’origine). L'Isee universitario tiene conto, oltre ai dati ordinari, di eventuali patrimoni mobiliare e immobiliare dello studente.
  • ISEE minorenni: da utilizzare per l’accesso a prestazioni rivolte a minori non conviventi con entrambi i genitori o con genitori non sposati tra loro. Tiene conto anche della situazione economica del genitore non convivente, a meno che quest’ultimo sia completamente estraneo al nucleo dell’altro genitore e non vi siano rapporti economici. L'Isee minorenni è spesso richiesta per nidi, bonus bebè, bonus asilo e altri contributi destinati appunto ai minorenni.
  • ISEE sociosanitario: specifico per chi necessita di accedere a servizi di tipo sociosanitario, come l’assistenza domiciliare o le prestazioni per persone con disabilità. Può essere richiesto dal singolo componente maggiorenne del nucleo familiare e riguarda tutte le prestazioni di natura sociosanitaria, come supporti domiciliari, centri diurni o prestazioni semiresidenziali.
  • ISEE sociosanitario residenziale: si distingue dalla variante sociosanitaria per essere utilizzato in caso di accesso a strutture residenziali (RSA, residenze protette, comunità alloggio) sia per adulti sia per minori. In questa versione, la valutazione della situazione economica tiene conto anche dell’eventuale obbligo degli altri familiari a concorrere al pagamento delle rette previste dalla legge.
  • ISEE minorenni con genitore estraneo al nucleo: pensato per situazioni in cui il minore non convive con entrambi i genitori e uno dei due è considerato estraneo sia dal punto di vista della convivenza che dei legami economici con il nucleo familiare. In questi casi si esclude il reddito del genitore estraneo dal calcolo.
Per aiutare la comprensione delle destinazioni d’uso, si può riassumere con la seguente tabella:
Tipologia Destinazione d’uso
ISEE ordinario Prestazioni sociali generali
ISEE corrente Prestazioni sociali in caso di cambiamenti economici recenti
ISEE universitario Tasse e borse di studio universitarie, contributi affitto studenti
ISEE minorenni Asili nido, bonus infanzia, altre prestazioni a minori, bonus bebè
ISEE sociosanitario Prestazioni e servizi sociosanitari (es. assistenza domiciliare)
ISEE sociosanitario residenziale Accesso a strutture residenziali convenzionate
ISEE minorenni con genitore estraneo Prestazioni minorenni dove un genitore è assente dal nucleo

Ad ogni richiesta di bonus o di agevolazione erogata da enti pubblici o privati, la normativa può prevedere la presentazione di una variante ISEE differente, oppure richiedere che sia aggiornata rispetto a situazioni di discontinuità reddituale, come l’interruzione di un lavoro o variazioni della composizione del nucleo.

Quale ISEE serve per bonus, agevolazioni e prestazioni nel 2026: a chi spettano e come scegliere quello giusto

Il panorama dei bonus e delle misure a sostegno della famiglia, dello studio e della persona nel 2026 si basa sull’applicazione puntuale delle corrette modalità di calcolo ISEE. In base alla prestazione richiesta, è essenziale individuare la fascia di ISEE necessaria e la relativa tipologia, prestando attenzione alle differenze normative e ai valori soglia aggiornati annualmente dalle autorità competenti (come Arera, Inps, Ministeri).

Per l’ottenimento dei bonus sociali per luce, gas, acqua e rifiuti, il valore ISEE richiesto per la generalità delle famiglie non deve superare i 9.796 euro, elevato a 20.000 per nuclei con almeno quattro figli. Inoltre, per alcuni interventi (Carta Acquisti e Carte Risparmio Spesa) la soglia è fissata sotto i 15.000 euro, estesa in alcuni casi a 20.000 euro a seconda della composizione famigliare.

  • Prestazioni legate a contributi sulle rette scolastiche o universitarie, borse di studio e affitti studenti fuori sede richiedono l’ISEE universitario, che va prodotto considerando anche le eventuali varianti per studenti minorenni o fuori sede.
  • Bonus specifici per nuove nascite, asili nido e sostegni all’infanzia: tipicamente si richiede l’ISEE minorenni, con attenzione per la struttura del nucleo come da regole INPS. Negli istituti dove genitori sono separati e uno è estraneo, si applicano criteri ulteriori che portano al calcolo corretto escludendo il reddito di chi non partecipa.
  • Prestazioni di natura sociosanitaria, dai servizi domiciliari alle strutture protette, necessitano della versione sociosanitaria o sociosanitaria residenziale. Il calcolo si basa spesso solo sul richiedente, ma nei casi di ricovero in strutture residenziali può essere valutata anche la capacità contributiva di parenti tenuti agli alimenti.
  • Nel caso di cambiamenti recenti della situazione economica (es. perdita del lavoro, cassa integrazione, sostanziale riduzione del reddito), è necessario utilizzare l’ISEE corrente, che consente di fotografare con maggiore aderenza la realtà del momento rispetto all’ISEE ordinario basato sui dati pregressi.
La corretta selezione del tipo di attestazione si basa sulle apposite indicazioni riportate nei bandi, nelle norme e nei regolamenti emanati da enti erogatori (INPS, Ministeri, Regioni, Comuni). Le fonti ufficiali sono il punto di riferimento imprescindibile affinché nessuna famiglia o singolo richiedente risulti escluso da opportunità di sostegno a causa di errori nella compilazione o nella scelta dell’indicatore.

In sintesi, la scelta della tipologia di ISEE adeguata deve seguire:

  • La natura della prestazione richiesta (bonus, agevolazione, sostegno economico, borsa, riduzione retta...)
  • La configurazione effettiva del nucleo familiare e le eventuali variazioni intervenute (separazioni, decessi, nascite, cambi lavoro...)
  • I riferimenti temporali richiesti: ISEE ordinario o, in presenza di significativi mutamenti, ISEE corrente
  • Le richieste specifiche dell’ente erogatore in relazione allo status del richiedente (minorenne, disabile, studente fuori sede ecc.)
Ogni anno le soglie e i criteri vengono aggiornati, beneficiano dell’adeguamento all’inflazione e all’andamento economico generale: la soglia ISEE, ad esempio, per i bonus bollette 2026 è stata adeguata a 9.796 euro, con importi crescenti per famiglie numerose (Decreto Arera e comunicazioni INPS). Le prestazioni più richieste includono sconti automatici su bollette, accesso alle social card per la spesa, contributi per affitto e libri di testo, nidi comunali e università statali.




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