Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Quali sono le 4 tipologie di premi aziendali che i dipendenti possono ricevere e differenze regole, importi e tassazione

WhatsApp X Telegram
di Marianna Quatraro pubblicato il

Quali sono i premi che possono essere riconosciuti quest’anno ai dipendenti privati di aziende: le tipologie e gli importi

Quali sono le tipologie di premi aziendali che i dipendenti possono ricevere? I dipendenti privati di aziende possono godere di diverse agevolazioni sul lavoro che puntano sul welfare, per sostenere e valorizzare l’impegno profuso da ogni lavoratore. Vediamo nel dettaglio quali premi spettano ai dipendenti di aziende e quali sono le regole per il loro riconoscimento.

  • I fringe benefit
  • I premi di produzione e la tassazione
  • Premi ad personam
  • Anche la distribuzione degli utili tra i premi per i dipendenti d’azienda

I fringe benefit disponibili nel 2025

Tra le principali agevolazioni e benefici riconosciuti ai lavoratori dipendenti ci sono certamente i fringe benefit aziendali, che comprendono, per esempio, buoni pasto, buoni carburante, assistenza sanitaria integrata, versamenti al fondo di previdenza complementare aziendale o privato a cui il dipendente è iscritto, e voucher per i servizi sono solo alcuni dei benefit pensati per venire incontro alle esigenze dei dipendenti e che rientrano nel cosiddetto welfare aziendale. 

I benefit aziendali in busta paga sono, dunque, una serie di beni e servizi che l’azienda riconosce ai propri dipendenti oltre lo stipendio mensile previsto e che possono essere di diverse tipologie.

Ancora per quest’anno, è prevista una soglia esentasse per i fringe benefit fino a 2.000 euro per lavoratori con figli fiscalmente a carico e fino a 1.000 euro per tutti gli altri dipendenti.

I nuovi limiti per i fringe benefit saranno validi fino al 2027.

Inoltre, per i neoassunti che trasferiscono la residenza per lavoro di oltre 100 km, sono previsti importi maggiorati, fino a 5mila euro, che non concorrono alla formazione del reddito imponibile

I premi di produzione e la tassazione 2025

I premi di produttività aziendali vengono riconosciuti a tutti i dipendenti al raggiungimento di specifici obiettivi lavorativi e produttivi e, ancora per il 2025, sono soggetti alla tassazione ridotta dal 10% al 5% per importi fino a 3mila euro riconosciuti ai lavoratori dipendenti con un reddito annuo entro gli 80mila euro.

Per esempio, se un dipendente riceve un premio di 2mila euro lordi, considerando l’imposta al 5% e i contributi previdenziali al 31%, l’importo netto che effettivamente ottiene è di 1.280 euro.
 

I premi ad personam

Il premio ad personam è un altro elemento della retribuzione che può essere riconosciuto al singolo dipendente in aggiunta allo stipendio spettante, per garantire un ulteriore aumento di stipendio. 

I premi ad personam, come i premi di produzione, rientrano in un sistema premiale incentivante che prevede l'erogazione di specifici premi al raggiungimento di determinati obiettivi, con lo scopo incentivare la performance del lavoratore che, a sua volta, si riflette sull’andamento lavorativo e produttivo.

Per i premi ad personam non è prevista alcuna detassazione perché sono destinati solo ad un singolo lavoratore e a una parte limitata dei dipendenti e non a tutti i lavoratori. 

Perché si applichi la detassazione, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che i premi devono essere destinati alla generalità di dipendenti o di categorie di dipendenti e non ai singoli.

Gli importi dei  premi ad personam sono variabili e vengono stabiliti da ogni singola azienda, e possono essere, per esempio, di 50, 100, 150 euro, ecc. 

Anche la distribuzione degli utili tra i premi per i dipendenti d’azienda

Tra i premi destinati ai dipendenti d’azienda nel 2025 c’è anche il nuovo bonus derivante dalla distribuzione degli utili tra i lavoratori. 

La misura prevede il riconoscimento di somme aggiuntive, fino a 5mila euro, ai dipendenti subordinati del settore privato, se la singola azienda decide di redistribuire almeno il 10% degli utili netti generati.

Dunque, tra i benefit per i dipendenti c’è quest’anno anche la condivisione degli utili da parte dell’azienda con i propri dipendenti. In questo caso, per il riconoscimento degli importi dovuti, la divisione tra i dipendenti avviene in base ad una formula o a criteri definiti da parte dell’azienda stessa.
 






Leggi anche

Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...

Puoi Approfondire