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Quanto costa comprare Etf e fondi di investimento con le app finanziarie e chi ha le commissioni più basse

di Marcello Tansini pubblicato il
Comprare Etf costi

L'evoluzione degli investimenti digitali semplifica l'accesso ad ETF e fondi comuni tramite app, ma le commissioni variano: confronto tra costi, tutela dell'utente, piani di accumulo e punti di forza.

Negli ultimi anni, l'accesso agli investimenti finanziari è stato rivoluzionato dalle app che consentono di operare dal proprio smartphone e di effettuare un confronto costi ovvero di andare alla ricerca dei costi migliori e dei costi più bassi. Questi strumenti hanno ridisegnato il panorama dell'offerta, permettendo una capillare diffusione dell'investimento in ETF (Exchange Traded Funds) e fondi comuni anche a chi dispone di capitali limitati. In particolare, le nuove generazioni e una platea sempre più ampia di utenti, attratti da modalità digitali intuitive e dalla promessa di costi ridotti, scelgono di gestire patrimoni personali in modo autonomo, senza dover passare da intermediari tradizionali. Le app dedicate agli investimenti rappresentano un punto di convergenza tra risparmio gestito e innovazione tecnologica: la semplicità d'uso, l'abbattimento delle barriere all'ingresso e la trasparenza sui costi hanno ridefinito le priorità degli investitori.

È in questo contesto che si inseriscono sia operatori fintech nati per i pagamenti digitali, come Satispay, sia broker di comprovata esperienza come Directa e piattaforme quali Trade Republic, Scalable, XTB, eToro e BG Saxo. Si sta assistendo dunque a una rapida estensione delle opportunità di gestione del risparmio, con offerte mirate a contenere il costo di accesso all'investimento e garantire maggiore autonomia decisionale.

Come funzionano le app per investire in ETF e fondi comuni

Le app di investimento sono state progettate per rendere l'accesso ai mercati finanziari rapido, sicuro e intuitivo. Dopo aver installato l'applicazione e aperto un conto attraverso una procedura di onboarding digitale, l'utente può trasferire fondi tramite bonifico o strumenti di pagamento e accedere a una vasta gamma di prodotti tra cui ETF, azioni e fondi comuni.

L'onboarding richiede l'inserimento di informazioni personali e la compilazione del questionario MIFID2, necessario per valutare l'idoneità dei prodotti rispetto al profilo dell'investitore, come richiesto dalle normative europee. Dal punto di vista operativo, ogni transazione - dall'acquisto alla vendita di strumenti finanziari - è semplificata da interfacce user-friendly. Alcune applicazioni, come Trade Republic e Scalable, propongono piattaforme pensate per chi vuole muoversi in autonomia, mentre altre, come Satispay, uniscono le funzioni di pagamento digitale a opzioni di investimento a partire da importi minimi. Le principali funzionalità offerte includono:

  • Gestione diretta di portafogli con aggiornamenti in tempo reale
  • Analisi avanzata degli strumenti, con grafici e reportistica
  • Piani di accumulo (PAC) automatizzati
  • Possibilità di acquistare frazioni di quote in alcuni casi
  • Sicurezza tramite autenticazione a due fattori e protezione dei dati personali
Il vantaggio delle app è quello di mettere a disposizione strumenti che fino a pochi anni fa erano appannaggio esclusivo di operatori professionali o clienti dei canali bancari. In aggiunta, l'informativa trasparente su costi e condizioni contrattuali, l'assistenza digitale e le risorse formative consentono all'investitore di acquisire maggiore consapevolezza e controllo sulle proprie scelte, favorendo una gestione responsabile e informata del risparmio.

Investire piccole somme: requisiti, onboarding digitale e tutela

Il tema dell'accessibilità agli investimenti con capitali contenuti è al centro dell'evoluzione degli strumenti digitali. Le app finanziarie oggi permettono di iniziare anche con importi molto modesti. Satispay, per esempio, consente l'accesso ai suoi fondi comuni già da un euro, mentre altre piattaforme favoriscono piccole soglie di ingresso per l'acquisto di ETF o azioni, spesso limitato solo dal valore di mercato della singola quota. Il processo di accesso segue passaggi digitali chiari:

  • Scaricare l'app e registrarsi online, fornendo dati anagrafici e documenti identificativi
  • Completare il questionario di adeguatezza e appropriatezza (MIFID2), che valuta esperienza, conoscenze e obiettivi finanziari, riducendo l'accesso a prodotti complessi non adeguati
  • Verifica automatica dell'identità, spesso tramite riconoscimento biometrico e strumenti di autenticazione avanzati
Questo percorso consente sia rapidità nell'operatività che rispetto della normativa europea per la protezione dell'investitore, garantendo una maggiore trasparenza. La profilazione diventa così anche un'occasione per riflettere sulla propria posizione finanziaria e sulle aspettative di rendimento e rischio. Al termine dell'onboarding, i clienti trasferiscono facilmente la liquidità necessaria e possono gestire investimenti autonomamente, sempre con la possibilità di accedere a strumenti di assistenza, reportistica e documenti informativi sui rischi, secondo le regole di trasparenza vigenti.

Confronto commissioni: quali app applicano i costi più bassi

Nell'ambito degli ETF, il fattore costo è determinante per la crescita del capitale investito. Le principali app oggi si contraddistinguono per politiche tariffarie estremamente competitive, ma differenziate secondo i servizi accessori offerti.

Di seguito una tabella comparativa delle principali app e le loro soluzioni per l'acquisto di ETF (commissioni per un ordine-tipo di 500 euro; dati aggiornati al gennaio 2026):

Piattaforma

Commissione ordine ETF

Piani di accumulo (PAC)

Caratteristiche principali

Trade Republic

1 € fisso

Gratuiti

Bassi costi su ordini singoli, possibilità di acquisto frazioni, ampia gamma ETF

Scalable Capital

0 € su molti ETF per PAC

Gratuiti

Oltre 2.000 ETF, PAC automatici, costi competitivi su mercati extra

XTB

0 € fino a 100.000 €/mese

Gratuiti

Più di 6.400 ETF e azioni, piattaforma evoluta per trading

Directa SIM

A partire da 5 €

Gratuiti su selezione ETF

Gestione fiscale automatica, ampia varietà di mercati

eToro

0 € (solo spread)

N.D.

Social trading, accesso rapido, nessuna commissione su acquisto ETF, ma prelievi e cambio valute a pagamento

BG Saxo

Variabile

N.D.

Servizi evoluti di analisi, ampia scelta di prodotti e protezione depositi

Satispay

N.D. (offerta solo fondi comuni)

Gratuiti

Commissioni gestione competitive, nessun costo per acquisto/vendita su fondi

Nella ricerca di app che presentano commissioni tra le più basse, emergono Trade Republic, Scalable Capital e XTB, che azzerano i costi su molti ETF grazie a partnership con le houses di gestione, o all'azzeramento delle fee per volumi mensili contenuti. Directa SIM propone commissioni trasparenti, abbassate negli ultimi anni, soprattutto sui PAC in ETF. È importante considerare che i costi visibili sono solo una parte della spesa totale: spread di mercato, commissioni di prodotto e possibili tariffe di terzi possono incidere sul rendimento nel tempo.

La possibilità di investire tramite piani di accumulo gratuiti è un grande incentivo alla scelta di queste piattaforme e, per l'investitore attento, il confronto deve basarsi sulla somma complessiva delle spese che includono la gestione amministrata e i servizi accessori. Prima di prendere decisioni di investimento occorre verificare la presenza di ulteriori voci di costo nei documenti informativi precontrattuali, in linea con il principio di trasparenza promosso dalle normative europee.

Commissioni dei fondi comuni rispetto agli ETF: cosa sapere

L'analisi delle spese collegate ai fondi comuni e alle soluzioni ETF svela differenze significative, sia in termini di struttura dei costi sia di filosofia di gestione. I fondi comuni tradizionali presentano mediamente commissioni di gestione annuali più elevate, soprattutto se collocati tramite canali bancari o reti di consulenza: valori anche superiori al 2% annuo, secondo i dati ESMA, con costi aggiuntivi in caso di commissioni di performance e spese di ingresso/uscita.

Le app emergenti come Satispay hanno abbattuto molte di queste barriere, offrendo fondi con spese annue intorno all'1%, ben inferiori alla media UE - ma comunque superiori a quelle di molti ETF passivi, che risultano spesso inferiori allo 0,6% e talvolta anche allo 0,2%. Per contro, gli ETF collocati tramite app finanziarie raramente prevedono costi di sottoscrizione e rimborso, limitandosi alla sola commissione di negoziazione e ai costi di gestione dei prodotti, generalmente dichiarati nei KID (Key Information Document) in ottemperanza alle regole MiFID2/Ucits.

Le differenze tra fondi e ETF si estendono ai servizi connessi: le soluzioni gestite offrono gestione attiva e servizi amministrativi (come la fiscalità automatica), ma le performance storiche non sempre giustificano i costi superiori. Gli ETF, essendo strumenti passivi, replicano indici di mercato con costi inferiori, adatti a chi cerca efficienza e minor erosione del rendimento.

PAC in ETF e fondi: vantaggi, costi e come funzionano

I Piani di Accumulo del Capitale (PAC) costituiscono una delle principali strategie offerte dalle app di nuova generazione per favorire l'investimento graduale anche con piccole somme. Un PAC consente di programmare l'acquisto regolare di ETF o fondi comuni, stabilendo importo e frequenza secondo le proprie esigenze. La pianificazione sistematica degli acquisti mitiga il rischio legato alle oscillazioni di mercato, favorendo la diversificazione e l'accumulo progressivo di patrimonio.

Sulle app più avanzate (Directa SIM, Scalable Capital, Trade Republic, XTB), l'attivazione del PAC è gratuita o presenta costi contenuti, spesso azzerati sugli ETF in partnership. I clienti possono selezionare asset, impostare date e monitorare lo stato degli ordini in autonomia. Anche fondi comuni, come quelli collocati da Satispay, possono essere acquistati tramite PAC completamente privi di spese di sottoscrizione o commissioni operative, pagando solo la gestione annua del fondo. Riassumendo, i PAC offerti via app si distinguono per:

  • Nessun costo di attivazione o gestione su una selezione di ETF e fondi
  • Piena flessibilità su importi e date (fino a 4 mensili in alcuni casi)
  • Controllo immediato e modifica/disattivazione in ogni momento
  • Riepiloghi, storici e notifiche chiare al cliente
Questi vantaggi stanno spingendo anche piccoli risparmiatori e utenti meno esperti a scegliere soluzioni digitali per investimenti a lungo termine, consentendo l'accumulo anche con rate molto basse, senza vincoli e con elevata trasparenza sui costi.

Vantaggi e limiti delle principali app

Le app menzionate si differenziano per interfaccia, costi operativi, gamma di strumenti e servizi accessori. Esaminando le specifiche offerte:

  • Trade Republic: Commissione di 1 euro per ordine, ampia offerta ETF, possibilità di PAC gratuiti e frazionamento quote. Adatta anche a chi muove i primi passi, grazie a un'interfaccia estremamente intuitiva.
  • Scalable Capital: Centinaia di ETF negoziabili senza costi nei PAC, semplice user experience, numerose personalizzazioni. Interessante per investitori orientati a investimenti regolari e diversificati.
  • Directa SIM: Storico broker italiano con gestione fiscale in regime amministrato, vasto catalogo di strumenti e supporto su PAC. Offre costi ridotti sui PAC in ETF e attenzione alla trasparenza.
  • Satispay: Innovativa soluzione per investimenti partendo da 1 euro. Nessuna commissione su acquisto/vendita di fondi, ma spese di gestione annue superiori agli ETF. Al momento l'offerta è solo su fondi.
  • XTB: Trading senza commissioni fino a grandi volumi mensili, strumenti avanzati di analisi, ampia scelta di azioni e ETF, assistenza in italiano per 5 giorni a settimana, formazione dedicata.
  • eToro: Modello di social trading per seguire e copiare portafogli di investitori esperti. Nessuna commissione su ETF, ma spread e costi sui prelievi e conversione monetaria.
  • BG Saxo: Ottima per portafogli articolati, protezione depositi, regole UE e strumenti professionali di analisi. Costi di negoziazione variabili, ma attenzione ai servizi evoluti inclusi.
La scelta della piattaforma dipende così dalle esigenze personali: chi desidera costi molto bassi e semplicità privilegerà app dedicate ai PAC gratuiti; chi richiede strumenti di analisi approfondita, servizi accessori e vasta scelta valuterà broker evoluti.




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