Le truffe nei falsi investimenti online colpiscono ancora: due casi recenti, a Mantova e in Liguria, mostrano le gravi conseguenze per le vittime. Analisi dei raggiri e consigli utili della Polizia Postale.
Negli ultimi anni il panorama degli investimenti digitali è stato stravolto dall’emergere di nuove tipologie di frodi finanziarie che sfruttano la crescente popolarità delle piattaforme web dedicate al trading. Queste pratiche ingannevoli colpiscono ogni fascia di età e condizione sociale, sfruttando tecnologie sofisticate e una comunicazione molto persuasiva, spesso diffusa attraverso canali digitali e social network. Gli individui coinvolti vengono attratti da annunci sponsorizzati accattivanti, che promettono rendimenti fuori mercato e utilizzano l’immagine di personaggi di spicco come testimonial inconsapevoli.
L’apparente semplicità con cui si può accedere a queste offerte accentua il rischio. L’utente medio si trova spesso di fronte a interfacce curate nei dettagli, piattaforme che simulano in modo credibile la presenza di ingenti guadagni e comunicazioni affidabili. Questo aumenta il senso di sicurezza e può spingere anche le persone più caute a compiere investimenti sostanziali. Nel contesto normativo, enti come la Consob e la Banca d’Italia svolgono un ruolo di vigilanza autorizzando soltanto alcuni operatori, ma i truffatori sfuggono a tali controlli grazie a società fittizie o domiciliate all’estero.
Il fenomeno, riconducibile al falso trading online, si innesta perfettamente nel tessuto sociale contemporaneo, alimentato da un clima di incertezza economica e dal desiderio di ottenere in poco tempo risultati economici significativi. Le tecniche di social engineering, le piattaforme web sviluppate ad hoc e i falsi accrediti rappresentano solo alcuni degli strumenti utilizzati dai truffatori per convincere le vittime della solidità degli investimenti proposti.
Le vicende che riguardano recenti casi di raggiro finanziario forniscono una rappresentazione concreta della modalità operativa dei falsi broker. Un cittadino mantovano ha deciso di investire dopo aver visto un annuncio sponsorizzato su un noto social network che riportava l’immagine di un giornalista identificato come “testimonial d’eccezione”. Questa pubblicità ingannevole, studiata per infondere fiducia attraverso un volto noto, ha spinto la vittima a manifestare interesse, innescando una serie di contatti telefonici con una sedicente broker.
Sotto la guida della presunta consulente, l’investitore è stato indirizzato verso una piattaforma online che mostrava profitti virtuali e saldi in crescita. Tale strategia ha l’obiettivo di rafforzare la percezione di autenticità dell’investimento. Su indicazione del finto intermediario, il cittadino ha effettuato diversi bonifici verso beneficiari esteri.
Un elemento ricorrente nei casi di falso trading digitale è rappresentato dai piccoli accrediti sul conto corrente della vittima, presentati come "anticipazioni" o "prestiti" derivanti dagli utili. Questa tecnica psicologica induce a credere che i versamenti abbiano un fondamento reale e stimola la persona ad effettuare ulteriori trasferimenti di denaro. La situazione degenera ulteriormente quando, a fronte delle richieste di restituzione delle somme, appare una nuova figura: in questa storia, si è trattato di una donna che si è qualificata come avvocato con sede a Londra, offrendo un servizio di recupero degli investimenti esteri a pagamento. Questo passaggio segna il culmine della spirale fraudolenta, confermando al malcapitato la natura ingannevole dell’intera operazione.
Per il cittadino mantovano il bilancio è stato pesante: oltre 500.000 euro sono spariti, con una catena di bonifici diretti a conti esteri che hanno reso difficile il recupero del capitale. Un simile schema si è verificato anche per un investitore ligure, che si è trovato al centro di un analogo sistema truffaldino, fino a perdere circa 300.000 euro.
| Elemento caratteristico | Descrizione della truffa |
| Annuncio sponsorizzato | Appello tramite social, uso di testimonial inconsapevole |
| Contatto diretto | Telefonata di un falso broker/consulente |
| Piattaforma fittizia | Simulazione di profitti e crescita degli investimenti |
| Trasferimenti di denaro | Bonifici verso l’estero, piccoli accrediti per rafforzare la fiducia |
| Tentativo di recupero | Offerta di presunti servizi legali, richieste di ulteriori versamenti |
Questi episodi evidenziano come le strategie fraudolente siano spesso costruite secondo uno schema ripetitivo, con ruoli assegnati a finti professionisti e credibili piattaforme web, e sottolineano la necessità di riconoscere i segnali di questa tipologia di raggiro per interrompere tempestivamente la catena di eventi.
Il quadro delineato dai casi sopra esposti rende evidente come la diffusione delle truffe legate agli investimenti digitali richieda un livello di consapevolezza e conoscenza sempre maggiore. Prevenire queste frodi significa saper individuare tutti quegli indizi che caratterizzano le offerte di investimento irregolari. Gli specialisti della Polizia Postale forniscono importanti raccomandazioni per tutelarsi:
Tra gli altri suggerimenti degli esperti della Polizia Postale: