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Pensioni Governo Letta ultime notizie:il punto della settimana aggiornato

Via libera all’introduzione della busta arancione, il ministro Giovannini torna a parlare di prestito pensionistico e novità esodati: dopo Legge di Stabilità si torna a parlare di modifica alle pensioni



Dopo tante discussioni e richieste che hanno preceduto l'approvazione della Legge di Stabilità, si torna ora a parlare di possibili modifiche alle pensioni, dalla questione ancora aperta degli esodati e i Quota 96, ma spunta anche la nuova proposta del ministro Enrico Giovannini, che va sempre più definendosi, relativa al prestito pensionistico.

Sul fronte esodati, il ministro per i rapporti con il Parlamento e il coordinamento delle attività di governo, Dario Franceschini, qualche giorno fa ha annunciato che arriveranno presto nuove misure relative all'infinito capitolo che vede coinvolti migliaia di lavoratori rimasti senza lavoro e senza pensione.

Franceschini non ha specificato se tali interventi saranno suddivisi in tranche o disposti in un'unica soluzione, ma si parla della salvaguardia, nel 2014, di altri 17 mila soggetti, oltre ai 6 mila indicati inizialmente. Tra le nuove proposte avanzate poi in Parlamento, sempre qualche giorno fa, misure che vanno dalla definizione di una soglia massima per le pensioni d'oro, al taglio degli assegni erogati con il sistema retributivo con una trattenuta progressiva sopra i 60.000 euro l'anno, ai contributi di solidarietà sulle pensioni superiori a 12 volte il minimo, al ritocco verso l'alto dei trattamenti previdenziali più bassi, al prestito pensionistico.

Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, infatti, è tornato a ribadire la possibilità di dar vita a questa sorta di prestito che servirebbe per lasciare il lavoro in anticipo. Con il prestito pensionistico, infatti, il lavoratore potrebbe avere la possibilità di lasciare il lavoro, due, tre anni prima rispetto alla soglia prevista prendendo un anticipo della pensione sulla base di un importo, che comunque non potrà superare i 600-700 euro al mese, e che dovranno poi essere restituiti all’Inps dal momento in cui decorrerebbe il suo trattamento pensionistico stabilito.

Via libera anche l'introduzione della busta arancione, strumento pensato per informare i lavoratori sulla loro situazione pensionistica in tempo reale, e dare informazioni sugli anni di contributi versati e mancanti, l'entità dell'eventuale rendita, quando poter andare in pensione ed altro, con anche la possibilità di calcolo della pensione online.

Il ministro Giovannini ha dichiarato, infatti, che “è stato avviata l'operazione che, nel corso del 2014, porterà ad informare tutti i lavoratori delle diverse gestioni Inps sulla loro futura condizione pensionistica ed a consentire loro di effettuare simulazioni di quest'ultima, la cosiddetta busta arancione”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il