Naspi 2017, Asdi, SIA, Dis Coll: a chi assegno e sussidi disoccupazione spettano. Differenze importo, requisti, durata, calcolo

Requisiti necessari per richiedere i sussidi di disoccupazione 2017 in vigore quest’anno: quali sono, per chi e cosa prevedono

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AGGIORNAMENTO: La Naspi sarà erogata direttamente dall’Inps, cui bisogna inviare l'apposita domanda esclusivamente in via telematica, a condizione che il lavoratore disoccupato sottoscriva il cosiddetto Patto di servizio, che obbliga a partecipare ad attività e corsi di formazione per il reinserimento del mondo del lavoro. 

AGGIORNAMENTO: I requisiti per richiedere l’Asdi sono: essere in stato di disoccupazione; aver esaurito la Naspi; aver sottoscritto il cosiddetto patto di servizio; avere un valore Isee inferiore o pari a 5.000 euro; far parte di un nucleo familiare con almeno un minorenne. 

Continuano ad essere negative le ultime notizie sull’andamento dell’occupazione in Italia e soprattutto per quanto riguarda quella giovanile, continuano ad essere tanti i giovani precari e anche le perone over 50 anni che avendo perso la propria occupazione fanno decisamente fatica a trovarne una nuova. Sono diversi i sussidi di disoccupazione in vigore quest’anno che possono essere richiesti dai lavoratori rimasti senza impiego, alcuni riconfermati e altri nuovi.

Naspi 2017 e requisiti e calcolo importo

Anche quest’anno resta in vigore la Naspi, indennità di disoccupazione che ha sostituito la vecchia Aspi, che può essere richiesto dai lavoratori dipendenti che si trovano in stato di disoccupazione involontaria e che ha una durata massima di due anni. I requisiti precisi per presentare richiesta della Naspi 2017 sono: essere in stato di disoccupazione, aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 48 mesi; aver accumulato almeno 30 giorni di lavoro nell’anno precedente; non essere titolari di alcun altro sussidio in vigore. La Naspi sarà erogata direttamente dall’Inps, cui bisogna inviare la domanda per la Naspi esclusivamente in via telematica, a condizione che il lavoratore disoccupato sottoscriva il cosiddetto Patto di servizio, che obbliga a partecipare ad attività e corsi di formazione per il reinserimento del mondo del lavoro. Se non si rispettano le condizioni di questo Patto, scatteranno sanzioni e si potrebbe andare incontro a decurtazioni dell’importo erogato, fino, addirittura, alla perdita del beneficio di disoccupazione nel caso in cui, per esempio, si rifiuti un’offerta di lavoro proposta. Per quanto riguarda il calcolo dell’importo della Naspi, si effettua in base alla retribuzione percepita negli ultimi quattro anni e alle settimane di contribuzione e se la retribuzione non supera i 1.195 euro mensili il sussidio sarà pari al 75% di tale importo; se invece la retribuzione supera suddetta cifra, il valore dell’assegno mensile erogato sarà pari al 75% dell’importo fino ai 1.195 euro e al 25% dell’importo rimanente. In ogni caso, l’importo non può superare i 1.300 euro lordi al mese. Inoltre, trascorsi i quattro mesi di erogazione della Naspi, l’importo si ridurrà del 3% per ogni mese.

Aspi 2017 e Dis Coll

Ad affiancare la Naspi anche per quest’anno ci sarà l’Asdi, sussidio di disoccupazione che viene erogato se al termine dei due anni di Naspi, il lavoratore disoccupato non abbia ancora trovato un nuovo impiego. A differenza della Naspi, l’Asdi non avrà durata di due anni, ma durerà ulteriori sei mesi, e anche per questo sussidio la domanda deve essere inviata esclusivamente online all’Inps. I requisiti per richiedere l’Asdi sono: essere in stato di disoccupazione; aver esaurito la Naspi; aver sottoscritto il cosiddetto patto di servizio; avere un valore Isee inferiore o pari a 5.000 euro; far parte di un nucleo familiare con almeno un minorenne. Per quanto riguarda l’importo dell’Asdi, sarà del 75% dell’assegno della Naspi. Ancora incertezze le informazioni sulla proroga ulteriore del Dis coll, sussidio di disoccupazione introdotto in via sperimentale nel 2015, certamente valido fino al 31 dicembre 2016, per i lavoratori co.co.pro a collaborazione coordinata e continuativa e a progetto iscritti alla gestione separata Inps.

Nuovo Sia Sostegno per l’inclusione attiva, requisiti e come funziona

Insieme a Naspi e Asdi, quest’anno sarà possibile richiedere anche il nuovo Sia, Sostegno per l’inclusione attiva, pensato per tutti gli over 50 che restano senza lavoro e che non possono ancora andare in pensione, misura sperimentale per cui sono stati stanziati 750 milioni di euro che sarà erogata sotto forma di Social card. La Sia ha valore minimo di 80 euro mensili per ogni componente del nucleo familiare, che può arrivare ad un massimo di 400 euro se ci sono disabili, minorenni, o donne incinta. I requisiti per richiederla prevedono: essere cittadini italiani o comunitari, o extra comunitari con regolare permesse soggiorno; essere residenti in Italia da almeno due anni; avere nel proprio nucleo familiare un figlio minorenne, o figlio disabile, o donna in gravidanza; avere un Isee inferiore o apri al massimo a 3mila euro; inoltre, nessun componente della famiglia deve possedere un veicolo immatricolato 12 mesi prima della presentazione della domanda, di autoveicoli con una cilindrata superiore ai 1.300 cc, o di motoveicoli con una cilindrata superiore ai 250 cc immatricolati da tre anni; e non si deve essere titolari di altri sussidi di disoccupazione come Naspi o Asdi.La domanda per la Sia deve essere inoltrata al proprio Comune di appartenenza che, poi, si occuperà di trasmettere la documentazione all’Istituto di Previdenza, che verificherà i requisiti del richiedente.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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