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Tassa su computer, cellulari, lettori mp3 per decreto legge. Tra qualche giorno è realtà

Nuova tassa per qualunque oggetto tecnologico dotato di memoria. Cosa prevede



Una nuova tassa per cellulari, computer, decoder, lettori mp3 e qualunque altro dispositivo abbia una memoria. La nuova proposta diventerà realtà fra qualche giorno per il decreto firmato il 30 dicembre dal ministro dei Beni e delle attività culturali Sandro Bondi.

Il decreto lancia l’equo compenso, cioè una somma che i produttori di beni tecnologici devono versare a Siae a compenso della copia privata, cioè del fatto che l'utente userà quelle tecnologie per farne una copia personale di cd e film. L’equo compenso, fino all’approvazione di questo decreto, riguardava solo supporti cd e dvd e su masterizzatori.

Per quanto riguarda i dettagli di compenso di ciascun prodotto, si parte dai 90 centesimi dei cellulari su ogni prodotto venduto, a somme per hard disk esterni o interni e chiavette Usb stabilite in base ad ogni GB.

Altroconsumo spiega: “Anche in altri Paesi europei c'è l'equo compenso, ma non a questi livelli e non esteso a così tanti prodotti ma l'assurdo è che in Italia l'industria o i consumatori finanzieranno la Siae anche per prodotti che non c'entrano nulla con la copia privata. O che c'entrano solo marginalmente. E’ impossibile, per esempio, usare l'hard disk di un decoder Sky per questi scopi, eppure l'equo compenso si applicherà anche a tali prodotti”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il