I modi migliori per acquistare casa ai figli spendendo il meno possibile

L'acquisto di una casa o di un appartamento rappresenta un investimento importante. Finanziariamente, ma anche in termini di tempo. Ecco come risparmiare.

I modi migliori per acquistare casa ai f

Come acquistare casa ai figli facendo spendere poco ai genitori?

Tra i modi per acquistare casa ai figli spendendo il meno possibile ci sono la donazione indiretta, il Fondo di garanzia prima casa, il leasing immobiliare residenziale, il Fondo di solidarietà prima casa.

Proprio l'acquisto di una casa è la spesa che, nella maggior parte dei casi, si rivela quella più costosa per una persona. Non sorprende allora che si va a caccia dei modi per cercare di limitare l'impatto economico ovvero risparmiare e spendere il meno possibile. Anche e soprattutto se l'intenzione non è quella di entrare in possesso di una casa per poi dimorare. Pensiamo ad esempio ai genitori che vogliono comprare una casa ai figli.

L'acquisto di una casa o di un appartamento rappresenta un investimento importante. Finanziariamente, ma anche in termini di tempo. Bisogna prendersi del tempo per definire i propri criteri di ricerca in base alle esigenze personali e poi per cercare e visitare effettivamente le proprietà.

È inoltre necessario conoscere il mercato immobiliare e le condizioni che influenzeranno l'acquisto. Come vedremo in questo articolo, ci sono varie strade da prendere in considerazione per contenere i costi. Non resta allora che vedere da vicino:

  • Come acquistare casa ai figli facendo spendere poco ai genitori

  • Altri modi per comprare casa ai figli spendendo il meno possibile

Come acquistare casa ai figli facendo spendere poco ai genitori

Uno dei sistemi più consueti per acquistare una casa ai figli cercando in parallelo di contenere le spese è la donazione indiretta. Accade quanto i genitori non sono possessori dell'immobile ma vogliono acquistarla e procedere con il successivo passaggio di proprietà. Anche se il contratto è quello di una compravendita, di fatto si realizza una donazione. Dal punto di pratico, la prima strada percorribile è quella del pagamento del costo al venditore per poi procedere alla vendita al figlio.

L'unico atto da sottoscrivere è quello di compravendita e non occorre l'atto di donazione. I genitori non devono quindi pagare le imposte sulla donazione ma devono indicare nel rogito la provenienza del denaro utilizzato per comprare la casa. Dal punto di vista fiscale, occorre pagare l'Iva al 4% se si tratta della prima casa e si l'acquisto viene effettuato direttamente dal compratore.

Altrimenti bisogna considerare l'imposta di registra al 2% se si compra da privato, a cui aggiungere le imposte ipotecarie, catastali e di registro pari a 200 euro ciascuno.

Diverso è il caso se non si tratta della prima casa in quanto l'Iva sale al 10% ovvero al 22% se l'abitazione è di lusso. La donazione indiretta può avvenire anche attraverso il versamento del denaro sul conto del figlio con quest'ultimo che deve pagare a sua volta il venditore. Il bonifico non richiede un atto di donazione e occorre andare dal notaio solo per l'atto d'acquisto dell'immobile.

Se dal punto di vista strettamente economico così come da quello fiscale si tratta di una buona opzione, dall'altra bisogna sottolineare due aspetti. Il primo è che la donazione, indiretta o diretta che sia, è un atto irrevocabile. Il secondo è la difficoltà per il figlio che riceve l'immobile di procedere con la rivendita in quanto pende il rischio della possibile impugnazione da parte degli eredi. Tuttavia è pur vero che un eventuale diritto può essere rivendicato solo entro 10 anni ma può coinvolgere anche eventuali acquirenti della casa.

Altri modi per comprare casa ai figli spendendo il meno possibile

Un altro strumento da valutare per comprare casa ai figli spendendo il meno possibile è il Fondo di garanzia prima casa. L'accesso è concesso per mutui fino a 250.000 euro e copre la metà del prestito del solo capitale.

In ogni caso non è possibile fare ricorso a questo strumento nel caso di acquisto di abitazioni signorili, ville, palazzi e immobili di lusso.

Ecco quindi il leasing immobiliare residenziale che prevede l'acquisto di una casa da parte di una banca o di una società di leasing. Queste ultime mettono successivamente a disposizione l'immobile al cliente che versa un canone a mo' di affitto. Scaduto il contratto, il cliente può riscattare l’immobile, pagando il residuo prezzo, prorogare il contratto o recedere in maniera definitiva.

Per completezza ricordiamo anche il Fondo di solidarietà prima casa. Tuttavia questo strumento può essere attivato solamente dalle famiglie che si trovano in difficoltà economiche temporanee nel pagamento delle rate del mutuo acceso per l'acquisto della prima casa.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il