Quando si possono applicare interessi di mora per ritardo pagamento fatture

Nei rapporti fra imprenditori ovvero tra impresa e impresa ovvero tra professionista e impresa o professionista con professionista, si applicano gli interessi di mora.

Quando si possono applicare interessi di

Interessi di pagare per fatture non pagate, dopo quanto tempo?

Nei rapporti fra imprenditori ovvero tra impresa e impresa ovvero tra professionista e impresa o professionista con professionista, gli interessi di mora scattano dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento ovvero 30 giorni dal ricevimento della fattura, 30 giorni dal ricevimento dei beni o del servizio se non è chiara la data di ricevimento della fattura, 30 giorni dall'accettazione e della verifica della conformità di beni e dei servizi.

Di base occorre ricordare che il creditore ovvero chi emette fattura ha sempre diritto al pagamento degli interessi di mora sull'importo dovuto, senza che sia necessaria la costituzione in mora del debitore ovvero di chi riceve la fattura.

L'iter automatico di applicazione degli interessi di mora in caso di ritardo nei pagamenti opera in modo generalizzato ovvero non solo se il termine di pagamento non è indicato nel contratto. Il concetto chiave da conoscere quando si possono applicare interessi di mora per ritardo pagamento fatture è il cosiddette saggio degli interessi moratori.

Si tratta di quel parametro fissato dal Ministero dell'Economia che viene applicato a favore di chi emette fattura nei casi di ritardo nei pagamenti. La decorrenza è prevista dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento, senza che venga richiesta la costituzione in mora.

Il concetto di fondo non è solo la garanzia della copertura del danno economico derivato dal ritardo del pagamento della fattura commerciale.

Gli interessi di mora sono infatti dovuti anche se il creditore non dimostra di aver subito alcun danno e dunque da ricollegare semplicemente alle tempistiche fuori luogo del debitore. Allo stesso tempo vanno corrisposti anche se le parti non avevano convenuto il pagamento di interessi. Analizziamo quindi:

  • Interessi di pagare per fatture non pagate, quando sono previsti
  • Dopo quanto tempo si applicano gli interessi di mora per ritardo

Interessi di pagare per fatture non pagate, quando sono previsti

Gli interessi di mora possono essere di due tipi. Da una parte ci sono interessi concordati dalle imprese in fase contrattuale, prima del mancato pagamento.

Dall'altra ci sono gli interessi legali di mora, definiti ogni 6 mesi dal Ministero dell'Economia sulla base del saggio di interesse applicato dalla Banca centrale europea maggiorato di 8 punti percentuali. Il calcolo tiene conto della somma che avrebbe dovuto essere pagata entro la fine del contratto, al lordo di imposte, dazi, tasse e oneri indicati nella fattura.

La formula utilizzata per conoscere gli interessi di mora è la moltiplicazione tra il capitale non pagato alla scadenza concordata, il tasso di interesse e i giorni di ritardo accumulati, da dividere per 365 ovvero il numero di giorni dell'anno.

Dopo quanto tempo si applicano gli interessi di mora per ritardo

Nei rapporti fra imprenditori ovvero tra impresa e impresa ovvero tra professionista e impresa o professionista con professionista, gli interessi di mora scattano dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento ovvero 30 giorni dal ricevimento della fattura, 30 giorni dal ricevimento dei beni o del servizio se non è chiara la data di ricevimento della fattura, 30 giorni dall'accettazione e della verifica della conformità di beni e dei servizi.

Ci sono quindi 3 casi da segnalare. Innanzitutto se c'è un accordo scritto sulla scadenza di pagamento, il termine può essere portato oltre 60 giorni dalla data di ricevimento della fattura o richiesta di pagamento, se l'allungamento non risulti iniquo per il creditore.

Quindi se c'è una intesa verbale sulla scadenza di pagamento il termine può essere portato a 60 giorni dalla data di ricevimento della fattura o richiesta di pagamento.

Dopodiché se non c'è un accordo contrattuale sulla scadenza di pagamento, trascorsi 30 giorni dalla data di ricevimento della fattura o richiesta di pagamento. Ma solo se la fattura è anticipata, decorsi 30 giorni dalla successiva data di consegna o la spedizione per le cessioni di beni e dalla successiva data di ultimazione dell'incarico per le prestazioni di servizi.

Vale quindi la pena ricordare il riferimento del Codice civile, secondo cui nelle obbligazioni che hanno per oggetto una somma di danaro, sono dovuti dal giorno della mora gli interessi legali, anche se non erano dovuti precedentemente e anche se il creditore non prova di aver sofferto alcun danno.

Se prima della mora erano dovuti interessi in misura superiore a quella legale, gli interessi moratori sono dovuti nella stessa misura. Al creditore che dimostra di aver subito un danno maggiore spetta l'ulteriore risarcimento. Questo non è dovuto se è stata convenuta la misura degli interessi moratori.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il