Si può vendere una casa ricevuta in donazione o no

Nessuna legge vieta di vendere una casa ricevuta in donazione ma bisogna prestare molta attenzione: cosa c’è da sapere e chiarimenti

Si può vendere una casa ricevuta in dona

E’ possibile vendere una casa ricevuta in donazione?

Vendere una casa ricevuta in donazione si può: non esiste alcuna legge che vieti la vendita di una casa avuta in donazione. Tuttavia, è bene stare attenti ad una serie di eventuali situazioni che potrebbero venire a crearsi tra gli eredi in caso del decesso del donante. Al momento della scomparsa di un soggetto, la legge italiana, a prescindere dalla sussistenza o meno di un testamento, prevede delle quote legittime di eredità per tutti gli eredi della persona scomparsa.


 

Una casa ricevuta in donazione si può vendere? La questione della vendita dei beni ricevuti in donazione è decisamente complessa. Donare, infatti, una casa significa rendere quest’ultima parte del patrimonio di chi ha ricevuto la donazione che può, pertanto, farne ciò che meglio crede. 

Tuttavia, in caso di decesso di chi ha effettuato la donazione della casa, la stessa potrebbe essere reclamata dagli altri eredi e creare così non pochi problemi anche nel caso di una vendita. 

  • Vendere casa ricevuta in donazione si può o no
  • Vendita casa ricevuta in donazione termini entro cui agire

Vendere una casa ricevuta in donazione si può o no

Vendere una casa ricevuta in donazione si può: non esiste alcuna legge che vieti la vendita di una casa avuta in donazione. Tuttavia, è bene stare attenti ad una serie di eventuali situazioni che potrebbero venire a crearsi tra gli eredi in caso del decesso del donante. Al momento della scomparsa di un soggetto, la legge italiana, a prescindere dalla sussistenza o meno di un testamento, prevede delle quote legittime di eredità per tutti gli eredi della persona scomparsa.

Se alla morte della persona che ha donato la casa ad un altro soggetto che ha deciso di venderla, gli altri eredi non ricevono quanto spettante in base alle cosiddette quote legittime, hanno il diritto di chiedere la restituzione del bene donato, in questo caso la casa, per avere la loro quota di eredità dovuta per legge, rendendo pertanto l’eventuale compravendita della casa del tutto inefficace, nonostante l’atto di vendita venga fatto nel pieno rispetto della legalità e della legge in vigore, con relativo rogito davanti al notaio. 

Vendita casa ricevuta in donazione termini entro cui agire

E’ bene sapere che nel caso in cui chi abbia ricevuto una casa in donazione decide di venderla, deve seguire la stessa procedura di compravendita generalmente prevista per la vendita di un immobile, presentando al tempo stesso l’atto di donazione tramite il quale ha ricevuto la casa.

Nel caso in cui gli eredi avessero intenzione di recuperare la casa donata venduta, è bene sapere che esiste un limite di tempo entro il quale possono agire. Stando, infatti, a quanto previsto dalle norme attualmente in vigore, gli eredi legittimari lesi possono agire entro 10 anni dall'apertura della successione e la restituzione della casa donata può essere chiesta al donatario e ai successivi aventi causa entro massimo 20 anni dalla trascrizione della donazione.

Se tali termini trascorrono senza che alcun erede rivendichi nulla, allora la casa non può più essere reclamata dagli eredi e i nuovi acquirenti possono ritenersi al sicuro da ogni rischio di dover lasciare la casa acquistata. 
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il