Auto senza assicurazione, multe pesanti e tolti punti alla patente. Nuove regole dal 2019

I dati aggiornati dell'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici parlano chiaro e riferiscono di un fenomeno sempre più diffuso in Italia.

Auto senza assicurazione, multe pesanti

Multe pesanti e 5 punti in meno


Pugno duro per chi viaggia in auto senza assicurazione. Chi infatti viene sorpreso non solo andrà incontro a multe molto più salate, ma anche al taglio di punti dalla patente. Non è proprio un caso che l'irrigidimento delle regole arrivi proprio in questo periodo ovvero con la manovra da approvare entro fine anno. I dati aggiornati dell'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici parlano chiaro e riferiscono di un fenomeno sempre più diffuso in Italia nonostante l'obbligatorietà dell'Rc auto. Se poi si guida senza assicurazione per necessità o per fare i furbetti è un'altra storia, ma intanto arriva la stangata. Se non sarà introdotto alcun cambiamento alla proposta di modifica, finora approvata in tutti i passaggi affrontati, le nuove regole del 2019 prevedono per chi viaggia su un'auto senza assicurazione il taglio di 5 punti dalla patente. E se si viene sorpresi una seconda volta una multa da 1.682 euro a 6.574 euro.

Multe pesanti e 5 punti in meno alla patente

Il punto di partenza per comprendere la portata della modifiche è rappresentato dall'articolo 193 del Codice della strada, secondo cui i veicoli a motore non possono essere posti in circolazione sulla strada senza la copertura assicurativa a norma delle disposizioni di legge sulla responsabilità civile verso terzi. Si tratta della cosiddetta Rc auto, indispensabile prima di salire a bordo al posto del conducente. Stando all'emendamento proposto, a rimanere inalterate sono sono le sanzioni di base da 841 a 3.287 euro. Le novità rispetto all'impianto attuale sono due:

  1. decurtazione di 5 punti dalla patente (10 per i neopatentati) in caso di guida di un'auto senza assicurazione
  2. raddoppio della multa (da 1.682 euro a 6.574 euro), sospensione della patente (da 1 a 2 mesi) nel caso di recidiva nell'arco di due anni

Fermo amministrativo per 45 giorni

Se l'automobilista incorre in un periodo di due anni nella violazione per almeno due volte - si legge testualmente nell'emendamento - all'ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a due mesi. In tale caso, quando è stato effettuato pagamento della sanzione in misura ridotta e corrisposto il premio di assicurazione per almeno sei mesi, il veicolo con il quale è stata commessa la violazione non è immediatamente restituito ma è sottoposto alla sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo per 45 giorni, decorrenti dal giorno del pagamento della sanzione prevista. La restituzione dell'auto è in ogni caso subordinata al pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia sostenuto per il sequestro del veicolo e per il successivo fermo, se ricorrenti, limitatamente al caso in cui il conducente coincide con il proprietario del veicolo.

Tutto risolto? Solo fino a un certo punto perché, come fa presente Luigi Altamura, responsabile delle polizie municipali dell'Anci e comandante Corpo polizia municipale di Verona, come scovare i recidivi se gli organi di polizia stradale spesso ritardano gli inserimenti dei verbali con decurtazione punti, attraverso specifiche comunicazioni delle violazioni all'Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida?

Altri provvedimenti manovra per auto nel 2019, tra bollo e incentivi auto o aumento tasse per veicoli più inquinanti

Nella manovra, il settore delle auto viene coinvolto e non poco. Per quanto riguarda, in primis gli incentivi per le auto che inquinano meno e le tasse per chi chi compra auto più inquinanti e poi per le modifiche ci potrebbero essere per il bollo auto 2019 sempre in questa stessa direzione.