Multe auto e ausiliari di sosta, nuovi poteri e quali sanzioni possono dare ora.

Rispetto a quanto visto fino a questo momento, gli ausiliari del traffico vedono allargare il proprio raggio d'azione. Ecco cosa possono fare.

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Più poteri agli ausiliari del traffico

Farla franca con le infrazioni al Codice della strada 2019 diventa adesso più difficile. Per far fronte alla cronica carenza di vigili urbani in molte città italiane e per l'impossibilità del personale di riuscire a presidiare ogni strada, ecco l'idea di potenziare i poteri in mano agli ausiliari del traffico. Si tratta di quelle figure non inquadrate nei ranghi della polizia municipale, ma che forniscono un supporto concreto per alcune operazioni.

E tra queste c'è sempre stata quella di controllare il rispetto delle norme sui parcheggi. Hanno cioè la facoltà di sanzionare gli automobilisti che posteggiano dove non è consentito oppure che esibiscono un ticket scaduto per le strisce blu. Il nuovo emendamento va al di là di questi potere e amplia lo spazio di intervento.

Mute auto 2019, più poteri agli ausiliari del traffico

Rispetto a quanto visto fino a questo momento, gli ausiliari del traffico vedono allargare il proprio raggio d'azione. Significa che possono prendere il blocco delle multe per sanzionare anche chi parcheggia l'auto all'interno dei posti riservati ai disabili o sulle corsie preferenziali, chi posteggia sulle strisce pedonali e più in generale possono muoversi in una zona ben maggiore rispetto all'area di sosta in cui possono adesso agire. E non è tutto se si pensa che ai dipendenti di aziende pubbliche e private sono affidati poteri di pubblico ufficiale.

Nel testo dell'emendamento, approvato ma non ancora legge dello Stato, si legge della possibilità dei comuni di affidare a dipendenti comunali o delle società private e pubbliche esercenti la gestione della sosta di superficie regolamentata a pagamento e dei parcheggi le funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta con tanto di multa auto.

Queste stesse facoltà finiscono in capo anche al personale ispettivo delle aziende del trasporto pubblico locale, il cui personale può accertare le violazione commesse al Codice della strada in relazione a circolazione, fermata e sosta sulle corsie e strade dove transitano le vetture di linea. Dal punto di vista operativo, questi ausiliari possono contestare la violazione del divieto di sosta, disporre la rimozione delle auto e redarre il verbale con la multa.

Possono quindi utilizzare le nuove soluzione offerte dalla tecnologia digitale così come gli strumenti elettronici e fotografici per l'accertamento dell'irregolarità. Infine - viene specificato nel testo dell'emendamento - i Comuni possono assegnare alle società il potere di esercitare le azioni necessarie al recupero dei mancati pagamenti, inclusi il rimborso delle spese, gli interessi e le penali.

Ma c'è anche la proposta per ridurre i poteri ausiliari del traffico

Il tutto accade mentre solo pochi mese fa aveva ottenuto il via libera la presentazione di una proposta di legge per la riduzione dei poteri degli stessi ausiliari del traffico. Il testo andando in linea con alcune pronunce della Cassazione, stabiliva l'impossibilità di comminare multe auto al di là di quelle strettamente legate al divieto di sosta.

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di Marianna Quatraro pubblicato il