L'arrivo delle Olimpiadi Milano-Cortina ridisegna il mercato degli affitti brevi: alcune tipologie di case conquistano i viaggiatori, altre restano indietro. Quali sono prezzi e zone più richieste
Le Olimpiadi Invernali rappresentano un banco di prova senza precedenti per il settore degli affitti brevi nelle città di Milano e Cortina. Mentre l’attenzione mediatica e l’afflusso di visitatori amplificano le dinamiche del mercato immobiliare, dati aggiornati riportano circa 7.000 annunci disponibili a Milano nel periodo dei Giochi, con un tasso di occupazione del 30%. Questa situazione fotografa un mercato tanto vivace quanto competitivo, dove l’attesa "febbre olimpica" non si è tradotta in un’esplosione generalizzata delle prenotazioni, ma ha bensì accentuato le differenze tra zone e tipologie abitative.
Elementi come la nuova tassa di soggiorno e il costo elevato dei biglietti degli eventi contribuiscono a frenare la domanda interna, mentre cresce il flusso di turisti internazionali, attratti soprattutto da alloggi di fascia alta. Allo stesso tempo, le difficoltà per le categorie storicamente più fragili, come giovani lavoratori e famiglie, si fanno più marcate, dato che l’offerta residenziale si sposta progressivamente verso il breve termine e la domanda degli investitori cresce laddove l’accessibilità è già critica.
Alla luce delle più recenti rilevazioni di operatori del settore e portali immobiliari, l’impatto dei Giochi si articola in fenomeni locali: alcune aree strategiche e alloggi ben posizionati raccolgono i benefici dell’evento, mentre permangono differenze marcate tra il centro, le aree limitrofe ai siti olimpici e le zone meno collegate.
L’analisi delle prenotazioni e delle preferenze mostra con chiarezza quali case stanno andando bene in questo periodo di Olimpiadi e quali, al contrario, vanno male. Risultano richieste le seguenti tipologie e caratteristiche:
L’andamento della domanda riflette una crescita selettiva, guidata dalla capacità di attrarre ospiti stranieri e target ad alto valore. Il 91% degli alloggi offerti durante le Olimpiadi è costituito da appartamenti interi, spesso di una o due stanze, mentre il segmento degli hotel e dei B&B tradizionali rappresenta una quota minima del totale. La strategia vincente è risultata quella di operatori che hanno saputo pianificare con anticipo, fissando prezzi coerenti rispetto al contesto reale, evitando l’errore comune di fare leva esclusiva sull’evento come fattore trainante del mercato.
| Zona | Caratteristiche e andamento |
| Milano - Sud-Est (Santa Giulia/Rogoredo) | Vicinanza alla nuova Arena, prezzi in forte aumento, ottima capacità di attrarre gruppi collegati all’hockey e alle sedi di gara |
| Milano - Ovest (Fiera/Rho) | Domanda sostenuta da eventi e dal polo fieristico, apprezzata la facilità di accesso all’autostrada |
| Milano - Centro (Duomo, Brera, Stazione Centrale) | Richiesta costante, con valore dato sia dalla tradizionale attrattività turistica sia dalla logistica favorevole per i visitatori stranieri |
| Cortina d’Ampezzo | Zone centrali e aree prossime alla pista Olympia delle Tofane trainate da domanda internazionale, alloggi high-end molto richiesti |
| Livigno, Bormio, Tesero | Numerose richieste limitate alle settimane di gara, con incremento delle prenotazioni last-minute |
Il comportamento della clientela si è modificato negli ultimi mesi: la prima settimana delle Olimpiadi mostra un’occupazione superiore rispetto alla seconda, con una quota considerevole di prenotazioni "last minute". Questo fenomeno dimostra la capacità del mercato di adattarsi rapidamente e la necessità di rimanere flessibili nelle strategie tariffarie. Molti proprietari che avevano inizialmente puntato su prezzi molto alti hanno dovuto, in corso d’opera, abbassare le tariffe per evitare di restare con gli immobili sfitti. Secondo elaborazioni del Centro Studi SoloAffitti, le tariffe più elevate rappresentano solo una piccola quota del mercato reale.
Anche le novità legislative hanno influito sulle strategie. La nuova Manovra Finanziaria (che ha portato la cedolare secca dal 21% al 26% sui redditi da affitti brevi per chi gestisce più immobili) ha incentivato una maggiore attenzione alla gestione e alla redditività effettiva degli investimenti. Il Comune di Milano, inoltre, ha sperimentato limiti ai giorni di affitto nelle aree a maggiore pressione, anche se gli effetti di tali misure, in relazione ad un evento globale come le Olimpiadi, appaiono per ora marginali.
Giuseppe Bergodi è un esperto consulente immobiliare con oltre 35 anni di esperienza nel settore. Laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano, ha dedicato la sua carriera alla valutazione e gestione di proprietà residenziali e commerciali. Grazie alla sua profonda conoscenza del mercato immobiliare milanese, offre analisi dettagliate e strategie efficaci per ottimizzare gli investi...