Il quadro delle agevolazioni nel 2026 si presenta ricco di opportunità ma anche di cambiamenti rilevanti. La LManovra Finanziaria ha apportato modifiche strutturali e introduce nuove misure, puntando a una più precisa selezione delle categorie beneficiarie e al contenimento della spesa pubblica. Chi desidera accedere a questi strumenti dovrà quindi muoversi tra conferme, prolungamenti di vecchie agevolazioni e debutto di nuovi bonus specifici, senza trascurare le future disposizioni che entreranno in vigore solo dopo l’approvazione dei decreti attuativi.
Bonus 2026 già disponibili da gennaio: quali sono e come richiederli
Fra le agevolazioni accessibili dal primo mese dell’anno spiccano strumenti consolidati, accanto a misure ritoccate nella percentuale o nella platea dei destinatari. Di seguito una panoramica delle principali opportunità già operative:
- Bonus ristrutturazione e sismabonus: Queste agevolazioni edilizie, legate agli interventi sugli immobili, restano con percentuali al 50% sulle abitazioni principali e al 36% sulle altre. Confermati anche, e già richiedibili, il bonus mobili collegato al bonus ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus. Occorre seguire le comuni modalità di presentazione della pratica all’Agenzia delle Entrate tramite la piattaforma online dedicata.
- Bonus mamme lavoratrici e famiglie: Confermati i sostegni alla natalità e alle famiglie con figli piccoli, come il bonus mamme che passa da 40 a 60 euro, l’assegno unico, erogato mensilmente dall’INPS in base all’indicatore ISEE e all’età dei figli, e la Card "Dedicata a Te" per famiglie a basso reddito individuate dai Comuni. Proprio la card è attiva per acquisti di generi alimentari e carburante senza domanda, con accredito automatico per gli aventi diritto.
- Ecobonus e bonus energetici: Nell’ottica della transizione ecologica, proseguono le detrazioni su alcuni interventi di efficientamento energetico (serramenti, caldaie a pompa di calore, schermature solari) ma con aliquote più contenute rispetto alle annualità precedenti.
- Bonus psicologo: Disponibile fino ad esaurimento delle risorse, permette di coprire parte dei costi per sedute di psicoterapia su presentazione della domanda direttamente online all’INPS. Requisito centrale rimane il possesso di un ISEE sotto i 50.000 euro.
- Conto Termico 3.0: In piena operatività, consente un rimborso diretto sul conto corrente, fino al 65% della spesa (100% per la PA) per interventi di efficienza energetica e utilizzo di fonti rinnovabili negli edifici. La domanda viene inoltrata tramite il portale GSE, seguendo le nuove regole operative in vigore dal 25 dicembre 2025.
Questi strumenti condividono spesso come condizione l’aggiornamento dell’ISEE. I cittadini interessati devono verificare attentamente le tempistiche e i canali di presentazione delle domande, dato che per alcune agevolazioni (come la
Carta Dedicata a Te o l’assegno unico) l’iter è automatico, mentre per altre è necessario procedere tramite sito INPS, Agenzia delle Entrate o portale GSE.
Nuovi bonus sociali ed energetici: ecobonus sociale, conto termico 3.0 e reddito energetico
L’anno segna l’introduzione e la stabilizzazione di misure fortemente orientate alla sostenibilità ambientale e all’equità sociale. Ecco i tre pilastri delle nuove politiche di incentivi:
- Ecobonus sociale: Destinato a famiglie con ISEE basso e situazioni svantaggiate, copre fino al 100% dei costi per isolamento termico, sostituzione caldaie e installazione di impianti fotovoltaici sull’abitazione principale. L’importo dipende dall’ISEE; si accede previa domanda su piattaforme dedicate delle istituzioni nazionali.
- Conto termico 3.0: Consente l’ottenimento di un contributo a fondo perduto fino al 65% (fino al 100% per comuni sotto i 15.000 abitanti o per la PA). Erogato direttamente dal Gestore dei Servizi Energetici in tempi brevi. Copre interventi su case private, condomini, imprese e comunità energetiche; ammette anche impianti bivalenti, pompe di calore add-on e, in alcuni casi, fotovoltaico con accumulo se abbinato all’impianto termico.
- Reddito energetico: Sostegno ai nuclei in difficoltà che installano impianti fotovoltaici domestici. Erogazione diretta o tramite ESCo card, soprattutto se risiedenti in edilizia popolare. Sulla base dei parametri ISEE si accede a coperture elevate dei costi.
Bonus per famiglie, giovani e lavoratori: le principali misure attive o confermate
Oltre agli incentivi legati agli immobili, il panorama dei sostegni 2026 mantiene o aggiorna
alcuni bonus di rilievo per le famiglie e per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro:
- Assegno unico: Confermato come pilastro per i nuclei con figli a carico, varia in funzione dell’ISEE, viene erogato mensilmente dall’INPS e non prevede più la necessità di presentare domande ogni anno (se il quadro familiare non cambia).
- Carta "Dedicata a Te": Misura una tantum di circa 500 euro, destinata alle famiglie con ISEE inferiore a 15.000 euro per acquisti alimentari, carburante e trasporti pubblici. L’accredito è automatico, senza necessità di domanda.
- Bonus libri scolastici: Dal 2026, attraverso un fondo gestito dal Ministero dell’Interno e dai Comuni, verrà riconosciuto un contributo per l’acquisto di libri per studenti delle scuole superiori alle famiglie con ISEE fino a 30.000 euro.
- Altri bonus già operativi: bonus psicologo, rinnovi di esenzione IRPEF per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, con regole specifiche di accesso e rendicontazione.
Bonus in attesa di decreti attuativi: quali sono e quando saranno operativi
Numerose
novità introdotte dalla manovra e dai provvedimenti collegati sono state annunciate ma non sono ancora pienamente operative, perché legate alla pubblicazione dei relativi decreti attuativi:
- Bonus libri scolastici (approfondito sopra): benché previsto dalla finanziaria come fondo comunale, resta subordinato all'emanazione del decreto ministeriale che fisserà criteri di attribuzione e modalità di spesa.
- Bonus auto elettriche: Progettato come incentivo all'acquisto di vetture a basso impatto ambientale destinato sia alle persone fisiche sia alle microimprese nelle aree urbane con oltre 50.000 abitanti. Le regole concrete saranno definite da un apposito provvedimento interministeriale.
- Bonus per elettrodomestici a basso consumo: La Manovra fissa un contributo diretto per acquisti di frigoriferi, lavatrici e altri apparecchi. Anche in questo caso, l’incentivo sarà accessibile solo dopo il via libera dei decreti attuativi che disciplineranno importi massimi, requisiti tecnici degli elettrodomestici ammessi e procedura di richiesta.
- Bonus scuole paritarie: Annunciato come misura di sostegno alle famiglie che frequentano le scuole paritarie, è anch’esso subordinato a decreti attuativi che dovranno definire le modalità di assegnazione e gli importi.
- Altre misure sociali innovative e forme di sostegno sono allo studio nei ministeri competenti. Potrebbero partire nel corso dell’anno e ampliare ulteriormente la platea dei beneficiari.
Il ruolo dell’ISEE e le regole per l’accesso ai nuovi bonus
L’
Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) rappresenta ormai il riferimento decisivo per accedere alla gran parte di bonus e agevolazioni. Le principali regole da tenere presenti sono:
- L’aggiornamento dell’ISEE consente di ricalcolare annualmente la propria posizione sociale ed economica, risultando spesso vincolante per l’attribuzione di importi maggiori nelle misure come assegno unico, bonus bollette e altri contributi tariffari.
- La richiesta dell’ISEE può essere fatta durante tutto l’anno, ma la sua efficacia è legata alle tempistiche dettate da ciascun bando. Per alcune misure (assegno unico), il mancato aggiornamento entro il termine comporta la retrocessione negli importi o addirittura l’esclusione.
- Presentare l’ISEE in ritardo può comportare la perdita di alcune agevolazioni, dato che i fondi vengono ripartiti seguendo l’ordine di presentazione delle domande.
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