L'anno 2026 segna una svolta sostanziale nell'accesso ai contributi per la frequenza di servizi per l'infanzia: cambiano le modalità di richiesta e si amplia la platea delle strutture beneficiarie. Il Bonus Asilo Nido copre una parte delle spese sostenute dalle famiglie per le rette di asili pubblici e privati autorizzati, includendo oggi anche micronidi, sezioni primavera e servizi educativi integrativi. Queste categorie si aggiungono agli asili tradizionali, in risposta all'evoluzione normativa sancita dal Decreto Legge n. 95 del 2025.
Il contributo, erogato dall’INPS, prosegue nel sostenere anche l’assistenza domiciliare rivolta a bambini fino a 3 anni affetti da gravi patologie croniche che impediscono la frequenza delle strutture. La misura punta, pertanto, a offrire maggiore flessibilità e inclusività sia per tipologia di servizio che per beneficiari, rispondendo concretamente alle diverse esigenze delle famiglie con figli piccoli.
Tra le principali novità: l’introduzione di una domanda a validità pluriennale. Dal 2026, infatti, non sarà più necessario ripresentare l’istanza ogni anno: la procedura diventa più snella, riducendo la burocrazia e semplificando il percorso di erogazione dei contributi. L’importo del rimborso e il numero di mensilità coperte restano condizionati dal valore ISEE del nucleo familiare, secondo criteri ricalibrati sulla base della normativa più recente e con attenzione particolare ai nati dal 2024 in poi.
A beneficiare della misura sono innanzitutto i genitori di bambini tra 0 e 3 anni, residenti in Italia e in regola con la cittadinanza o il permesso di soggiorno. La platea comprende anche famiglie con figli con disabilità certificata o gravi patologie croniche, per le quali il sostegno è rivolto all’assistenza a domicilio. Sono invece esclusi dal contributo i servizi ricreativi, pre e post scuola non accreditati e centri non riconosciuti.
Requisiti di accesso e importi del Bonus Asilo Nido 2026: ISEE, beneficiari e casi particolari
L’accesso al bonus asilo nido 2026 esteso è subordinato al possesso di precisi requisiti soggettivi e oggettivi, stabiliti da circolari INPS e dalla recente normativa di settore.
- Requisiti del bambino: età compresa tra 0 e 3 anni; residenza in Italia.
- Requisiti del genitore richiedente: essere il soggetto che sostiene e dimostra il pagamento della retta; cittadinanza italiana, di altro Paese UE oppure regolare permesso di soggiorno di lungo periodo o carta di soggiorno (anche per familiari di cittadini UE); coabitazione e residenza con il figlio in caso di richiesta per assistenza domiciliare.
- Validità dell’ISEE: l’importo riconosciuto dipende dalla dichiarazione ISEE minorenni in corso di validità al momento della domanda.
Il bonus si interrompe in caso di perdita di uno dei suddetti requisiti o modifiche nella situazione familiare che incidano sull’affidamento.
Strutture ammesse: dal 2026 sono inclusi nell’agevolazione:
- Asili nido pubblici e privati autorizzati;
- Micronidi;
- Sezioni primavera;
- Servizi educativi integrativi riconosciuti;
- Assistenza educativa domiciliare per bambini affetti da gravi patologie croniche certificata da pediatra.
Restano escluse
attività a carattere ricreativo, centri non riconosciuti e servizi che non prevedono regolare iscrizione o pagamento di retta.
Tabella importi bonus asilo nido 2026:
| Fascia ISEE |
Bambini nati dal 2024 |
Bambini nati prima del 2024 |
| Fino a 40.000 € |
3.600 € |
3.000 € (fino a 25.000 €);
2.500 € (tra 25.001 e 40.000 €) |
| Oltre 40.000 € |
1.500 € |
1.500 € |
| ISEE non presentato |
1.500 € |
1.500 € |
Nel caso di assistenza domiciliare per gravi patologie, il rimborso riconosciuto segue il valore massimo spettante per la propria fascia e può essere versato in un’unica soluzione. In alcune particolari situazioni (ad esempio: presenza di più figli minori a carico, ISEE entro i 40.000 euro, figlio nato dal 1° gennaio 2025) l’importo riconosciuto raggiunge la soglia di 3.600 euro annui.
La durata del beneficio copre un massimo di 11 mensilità per ciascun anno solare, in relazione alle effettive rette sostenute e documentate.
Le spese ammissibili includono:
- Rette mensili;
- Quote pasti;
- Imposta di bollo sulle fatture;
- IVA agevolata se applicabile.
Procedura e tempistiche: come presentare domanda per il Bonus Asilo Nido 2026 all'INPS
L’accesso alle
bonus asilo nido segue, come tutti gli altri
bonus per la prima infanzia, una procedura precisa e tempistiche definite da comunicati e circolari INPS. Per il 2026, la domanda non risulta ancora attiva: la finestra di presentazione verrà annunciata dall’Istituto, come di consueto, tra fine febbraio e il mese di marzo, salvo ritardi come già avvenuto in precedenti annualità.
Procedura per la presentazione della domanda:
- Verifica e aggiornamento dell’ISEE minorenni 2026: necessario per la determinazione dell’importo spettante. In assenza, si accede all’importo minimo.
- Predisposizione della documentazione: ricevute o attestazioni di pagamento almeno di una mensilità relativa all’anno 2026; per pagamenti posticipati, iscrizione o graduatoria.
- Domanda esclusivamente online: canali ammessi sono il portale INPS, autenticandosi tramite SPID, CIE o CNS. Sul sito è necessario cercare il servizio “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione”.
- Inserimento dei dati richiesti: indicazione dell’asilo, periodo di frequenza (massimo 11 mesi), dati anagrafici, allegazione delle ricevute.
Modalità di istruttoria e accoglimento:
- Le domande vengono accolte secondo l’ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento del budget disponibile;
- L’INPS effettua la verifica documentale e avvia il rimborso entro 60 giorni dalla validazione;
- In caso di incompletezza o anomalie, è possibile ricevere richieste di integrazione documentale tramite area riservata;
- Consigliata la prenotazione tempestiva delle risorse, soprattutto in presenza di documentazione pronta.
L’anno solare di riferimento (e non quello scolastico) determina le mensilità ammesse: per l’anno educativo 2025/2026 occorre presentare due richieste distinte, una per ciascun anno. La procedura 2026 prevede ancora la presentazione della domanda “classica”; da quella successiva la richiesta sarà valida a tempo indeterminato, con la semplice prenotazione annuale delle risorse e conferma dei pagamenti.
Solo a domanda accettata, dal 2027 in avanti, si dovrà poi ogni anno confermare e prenotare le risorse, indicando i mesi e caricando almeno una ricevuta di pagamento.
Pagamento del contributo:
- In caso di retta già saldata, il rimborso verrà erogato in rate mensili (fino a 11 per anno);
- Per assistenza domiciliare e patologie gravi, l’importo spettante viene riconosciuto in un’unica soluzione previa presentazione del certificato sanitario aggiornato.
Elementi da ricordare:
- L'importo effettivo è riconosciuto solo al raggiungimento dei requisiti e previa presentazione della necessaria documentazione probatoria;
- Le somme già ricevute dall’assegno unico non concorrono al calcolo ISEE per questa misura;
- La nuova scala di equivalenza per il nucleo familiare può incidere sull’importo spettante;
- Eventuali criticità o ritardi nei pagamenti devono essere gestiti tramite l’area riservata o i canali di contatto ufficiali INPS.
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