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Bonus condomini 2026: tutte le agevolazioni previste quest'anno

di Marianna Quatraro pubblicato il
Bonus condomini 2026 agevolazioni

Nel 2026 i condomini potranno beneficiare di numerose agevolazioni fiscali: dai bonus per ristrutturazione, Ecobonus e Superbonus, fino agli incentivi per mobili, elettrodomestici e per l'efficienza energetica tramite il Conto Termico

Le agevolazioni fiscali dedicate ai condomini rappresentano uno strumento di rilievo nelle strategie di riqualificazione e valorizzazione degli edifici residenziali collettivi. Nel 2026, il quadro degli incentivi ha subito una revisione, con una significativa riduzione rispetto agli anni precedenti, ma restano disponibili numerose opportunità per chi desidera investire nel miglioramento del patrimonio immobiliare condiviso. L’obiettivo delle misure in vigore è sostenere interventi che aumentino la sicurezza, l’efficienza energetica e il comfort degli spazi comuni, riducendo al contempo il carico fiscale per i proprietari e gli altri soggetti aventi diritto.

Analizzare le opportunità offerte dal sistema delle detrazioni risulta cruciale per programmare interventi condivisi e sostenibili nei condomini. Dalla manutenzione delle parti comuni agli investimenti in efficienza energetica, ogni bonus presenta regole specifiche, percentuali di detrazione e limiti di spesa, richiedendo attenzione nella documentazione e nella scelta delle modalità di pagamento. 

Panoramica dei principali bonus edilizi disponibili per i condomini: ristrutturazione, Ecobonus, Superbonus, bonus mobili ed elettrodomestici

Per il 2026, il quadro degli incentivi per interventi in condominio comprende una serie di detrazioni fiscali regolamentate e aggiornate dalla legge di bilancio e dalle recenti circolari dell’Agenzia delle Entrate. Di seguito vengono illustrati i principali bonus edilizi attivi e le relative modalità di accesso, tenendo conto delle particolarità di ciascuna misura:

  • Bonus ristrutturazione: Consente la detrazione Irpef al 50% per lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo sulle parti comuni di edifici condominiali. Tra gli interventi ammissibili vi sono la sostituzione di infissi, il rifacimento di tetti e facciate, la cablatura di edifici e bonifica dall’amianto. Dal 2026, la doppia aliquota distingue le spese sostenute dai proprietari per la prima casa (al 50%) dagli altri immobili (al 36%). I pagamenti devono avvenire tramite bonifico cosiddetto "parlante" che certifichi i dati richiesti dalla normativa.
  • Ecobonus: Indirizzato a lavori di riqualificazione energetica delle parti comuni, come il miglioramento dell’isolamento termico, la sostituzione di impianti di climatizzazione o la coibentazione. L’aliquota detraibile per quest'anno è al 36%, calcolata sulle spese sostenute sia da proprietari sia da altri soggetti aventi diritto.
  • Superbonus: L’agevolazione più elevata degli anni scorsi subisce una netta riduzione. Nel 2026 la percentuale scende al 65% e può essere richiesta solo da chi ha deliberato i lavori entro il 15 ottobre 2024, presentato la CILAS entro il 31 dicembre 2024 e completato almeno il 60% degli interventi entro la fine del 2025. Si tratta pertanto di un’opportunità limitata a chi era già in possesso di tutta la documentazione richiesta, con requisiti stringenti sia sulla tempistica sia sulla tipologia di spese agevolabili.
  • Bonus mobili e bonus elettrodomestici: Per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati alle parti comuni dei condomini, è confermata la detrazione Irpef al 50% su un limite massimo di 5.000 euro per unità immobiliare o spazio comune. Tra i beni ammessi figurano guardiole, locali condominiali e arredi per portineria, a condizione che siano collegati a lavori di recupero edilizio iniziati a partire dal 1° gennaio 2025. L’agevolazione è incompatibile con altri bonus specifici per gli stessi beni e non è necessario dimostrare la residenza nell’edificio.
Tipo bonus Aliquota detrazione Limite spesa Condizioni principali
Ristrutturazione (prima casa) 50% 96.000 € Proprietà/diritto reale su abitazione principale
Ristrutturazione (altri immobili) 36% 96.000 € Qualsiasi possessore autorizzato
Ecobonus 36% Varie, secondo tipo intervento Efficienza energetica, lavori su parti comuni
Superbonus 65% Secondo normative precedenti Lavori deliberati e avviati entro limiti di legge
Mobili ed elettrodomestici 50% 5.000 € Solo su parti comuni, collegati a lavori edilizi
È opportuno sottolineare che le detrazioni vengono ripartite in dieci quote annuali di pari importo e spettano ai soggetti che hanno effettivamente sostenuto le spese. Nel caso dei lavori sulle parti condominiali, l’amministratore ha la responsabilità di suddividere gli importi in base ai millesimi di proprietà e di trasmettere ogni dato all’Agenzia delle Entrate entro i termini stabiliti, favorendo l’inserimento automatico nel precompilato fiscale di ciascun condomino.

Un aspetto di particolare rilievo riguarda la tracciabilità e la corretta documentazione di ciascuna operazione, elementi indispensabili per beneficiare dei bonus fiscali senza rischi di contestazione. 

Conto Termico 3.0: opportunità per l’efficientamento energetico nei condomini nel 2026

Il Conto Termico 3.0 rappresenta uno strumento specifico progettato per favorire i lavori di efficientamento energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili nelle realtà condominiali, sulla scia delle precedenti versioni del meccanismo incentivante. Nel 2026, la nuova edizione del Conto Termico si rivolge agli enti che intendono investire nella riduzione dei consumi energetici delle parti comuni, nonché nella sostituzione o nell’adeguamento degli impianti di climatizzazione, in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità nazionali ed europei.

Il sistema incentiva interventi su scala condominiale quali la coibentazione delle strutture, l’installazione di pannelli solari termici, pompe di calore, caldaie a biomassa o a condensazione, e altre tecnologie efficienti. Le modalità di rimborso prevedono il riconoscimento di un contributo diretto, calcolato in funzione dei risparmi energetici attesi e delle caratteristiche tecniche degli interventi eseguiti. L’incentivo è erogato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e può coprire una parte rilevante dell’investimento iniziale, con tempistiche variabili a seconda della tipologia delle opere realizzate.

Vantaggi e condizioni di accesso:

  • L’incentivo può essere richiesto direttamente dal condominio, anche mediante supporto di imprese specializzate, una volta completata la registrazione e la validazione degli interventi sul portale GSE.
  • Le spese ammissibili includono progettazione, installazione, messa in funzione e manutenzione degli impianti, oltre ai costi delle opere civili e accessorie strettamente necessarie.
  • I limiti di incentivo variano secondo il tipo di intervento e la zona climatica di riferimento, garantendo maggiore sostegno dove le condizioni lo rendono necessario. L’importo erogato è generalmente proporzionale ai reali risparmi conseguiti, favorendo interventi ad alto rendimento e l’adozione delle migliori tecnologie disponibili.
L’approccio del Conto Termico 3.0 presenta anche vantaggi nella rapidità dell’erogazione rispetto ai tradizionali meccanismi di detrazione fiscale, permettendo il recupero di parte della spesa in tempi più contenuti. Ciò agevola la pianificazione finanziaria delle assemblee condominiali e accresce l’attrattività degli interventi di efficientamento. Inoltre, l’incentivo agevola il cumulo con altre detrazioni, purché non si verifichi la sovrapposizione della medesima spesa incentivata.




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