Dal 1° gennaio 2027 la riforma della disabilità arriva in tutta Italia: cosa cambia per chi ha già la Legge 104 e come funziona il progetto di vita.
Dopo una fase di sperimentazione partita nel 2025 in alcune province, dal 1° gennaio 2027 la riforma della disabilità diventa operativa su tutto il territorio nazionale. Il riferimento è il decreto legislativo 62/2024, che ridisegna il modo in cui lo Stato riconosce la condizione di disabilità e la accompagna con sostegni concreti.
Per milioni di famiglie la domanda è una sola: cambia qualcosa per me? La risposta dipende da dove ci si trova. Chi deve chiedere il riconoscimento per la prima volta seguirà una procedura nuova. Chi è già titolare della Legge 104 non perde nulla in automatico, ma deve sapere come funzioneranno revisioni e nuove opportunità. In questa guida spieghiamo tutto con parole semplici.
Il decreto 62/2024 è entrato in vigore il 30 giugno 2024, ma la parte più importante, cioè la nuova valutazione di base, la valutazione multidimensionale e il progetto di vita, è stata introdotta in modo graduale. Prima è partita in un gruppo ristretto di province, poi è stata estesa a nuovi territori in più fasi. L’obiettivo era testare il sistema, correggere i problemi e arrivare a una piena applicazione nazionale senza strappi.
Quella tappa è fissata per il 1° gennaio 2027. Da quella data il nuovo modello di accertamento sarà l’unico riferimento per i nuovi procedimenti in ogni regione.
L’INPS diventa titolare unico della valutazione di base e si tratta della novità più rilevante è organizzativa. La valutazione di base passa in via esclusiva all’INPS, che la svolge attraverso le Unità di Valutazione di Base (UVB). Si supera così il sistema frammentato in cui commissioni diverse si occupavano di accertamenti diversi.
Fino a oggi chi aveva più esigenze doveva affrontare percorsi separati. Con la riforma la valutazione di base riunisce in un’unica procedura gli accertamenti relativi a:
Cambia anche il linguaggio. Espressioni come “handicap”, “persona handicappata” e “portatore di handicap” vengono superate e sostituite da condizione di disabilità e persona con disabilità. Non è solo una questione di forma: la nuova definizione guarda all’interazione tra la persona e le barriere presenti nei diversi contesti di vita.
Il nuovo metodo adotta un approccio biopsicosociale. La commissione non si limita a valutare la patologia, ma considera il funzionamento concreto della persona nella vita quotidiana, sociale e lavorativa. Entrano in gioco gli strumenti internazionali ICD e ICF e il questionario WHODAS, che misura le difficoltà reali nelle attività di ogni giorno.
Viene introdotto nella normativa il principio dell’accomodamento ragionevole: adattamenti individuali, quando servono, che permettono alla persona di esercitare i propri diritti alla pari degli altri. È un concetto che arriva dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
Il secondo grande pilastro è il progetto di vita. Dopo la valutazione di base, la persona deve essere informata del diritto a elaborare e attivare questo percorso e può presentare la richiesta tramite il sistema telematico dell’INPS.
Il progetto di vita non è un documento burocratico in più. È un piano che, partendo dalla valutazione multidimensionale, individua obiettivi, sostegni e servizi nei vari ambiti: salute, scuola, lavoro, relazioni, abitare. Coordina interventi economici, sociali e sanitari, con il coinvolgimento della persona e della famiglia. Per gli studenti, un rappresentante della scuola entra tra i componenti obbligatori dell’unità che lo elabora, con il PEI come documento attuativo in ambito scolastico.
Qui c’è la preoccupazione più diffusa, e la risposta è rassicurante: dopo il primo avvio in alcune regioni e solo per alcune milioni di persone, il 1° gennaio 2027 non è una scadenza per i riconoscimenti già ottenuti. Non esiste un obbligo generale di ripresentare domanda né di sottoporsi a una nuova visita solo perché la riforma entra a regime.
Se hai già un verbale di accertamento della Legge 104 rilasciato prima del 2027, continua a produrre i suoi effetti secondo le regole del tuo riconoscimento. Permessi lavorativi, agevolazioni e tutele collegate non decadono per effetto della riforma.
Il punto da seguire riguarda i verbali con revisione programmata. Quando la data di revisione arriverà, il nuovo accertamento verrà condotto con le nuove regole: certificato medico introduttivo, valutazione di base INPS e criteri aggiornati. Non cambia la sostanza del tuo diritto, ma cambiano procedura e metodo di valutazione, quindi conviene prepararsi per tempo con documentazione clinica aggiornata.
Chi possiede già una certificazione ai sensi della Legge 104 rilasciata prima del 1° gennaio 2027 può richiedere il progetto di vita senza dover effettuare preventivamente una nuova valutazione di base. Il percorso, quindi, non è riservato solo ai nuovi richiedenti.
Con il tempo vedrai comparire nei documenti ufficiali le nuove espressioni e i riferimenti alla condizione di disabilità. È un adeguamento linguistico e normativo, non una perdita di diritti.
Ecco in sintesi che cosa cambia per chi ha già la Legge 104:
1. Il verbale resta valido: nessuna nuova visita automatica
Il 1° gennaio 2027 non è una scadenza per i riconoscimenti già ottenuti. Non esiste un obbligo generale di ripresentare domanda né di sottoporsi a una nuova visita solo perché la riforma entra a regime. Il tuo verbale continua a produrre i suoi effetti, compresi permessi lavorativi, agevolazioni e tutele collegate, fino alla sua naturale scadenza o revisione.
2. Alla revisione si applicano le nuove regole
È la novità più importante per i titolari. Se il tuo verbale ha una data di revisione che cade dal 2027 in poi, il nuovo accertamento seguirà il nuovo sistema: certificato medico introduttivo trasmesso all’INPS, valutazione di base affidata in via esclusiva all’Istituto e criteri medico legali aggiornati.
Il tuo diritto non viene messo in discussione in partenza, ma cambia il metodo di valutazione. Non conta più soltanto la diagnosi: si guarda al funzionamento concreto della persona nella vita quotidiana, sociale e lavorativa, e alle barriere che incontra. Per questo conviene arrivare alla revisione con documentazione clinica aggiornata e completa.
3. Puoi chiedere il progetto di vita senza una nuova valutazione
Questa è un’opportunità concreta. Chi ha già una certificazione ai sensi della Legge 104 rilasciata prima del 1° gennaio 2027 può richiedere il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato senza dover effettuare preventivamente una nuova valutazione di base. Il progetto di vita non è quindi riservato a chi verrà valutato con le nuove regole.
4. Cambia la terminologia nei documenti
Espressioni come “handicap”, “persona handicappata” e “portatore di handicap” vengono superate e sostituite da condizione di disabilità e persona con disabilità. Nei documenti e nelle comunicazioni ufficiali troverai gradualmente il nuovo linguaggio. È un adeguamento normativo e culturale, non una perdita di diritti.
5. L’INPS diventa il soggetto di riferimento unico
Per qualsiasi nuovo procedimento, che sia una revisione, una richiesta di aggravamento o una nuova istanza, il riferimento è l’INPS, tramite le Unità di Valutazione di Base (UVB). Sparisce la frammentazione tra commissioni diverse per invalidità, cecità, sordità e inclusione lavorativa, che confluiscono in un’unica valutazione.
6. Più strumenti per tutelare i tuoi diritti
La riforma introduce il principio dell’accomodamento ragionevole e il collegamento tra riconoscimento e sostegni personalizzati. Per un titolare significa poter chiedere, tramite il progetto di vita, un piano che coordini interventi sanitari, sociali ed economici con Comune e ASL.
Per evitare allarmismi, ecco i punti fermi:
Il vantaggio atteso è duplice. Da un lato un accertamento più uniforme tra territori, con criteri comuni e un unico ente responsabile. Dall’altro un collegamento diretto tra riconoscimento e servizi: se la valutazione evidenzia un bisogno di sostegno elevato o molto elevato, il sistema punta a rendere più lineare l’accesso alle prestazioni economiche e assistenziali.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...