Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Legge popolare su tassa patrimoniale al via le firme per farla approvare: chi, per quali importi e per quanto viene colpito

di Dott. Giovanni Matano pubblicato il

Una proposta di legge popolare punta a introdurre una tassa patrimoniale in Italia: il funzionamento, i soggetti coinvolti, le novità su successioni, obiettivi fiscali e possibili impatti sui servizi pubblici.

Rimani aggiornato con BusinessOnline
Aggiungi come fonte
preferita su Google
X Instagram

Una nuova iniziativa in materia di giustizia fiscale sta prendendo forma in Italia grazie all'impegno congiunto di società civile, economisti e docenti universitari. Si tratta della proposta 1%EQUO, presentata alla Corte di Cassazione e promossa da diverse personalità del mondo accademico e politico, tra cui Riccardo Staglianò e Maurizio Acerbo. Al centro, una tassazione progressiva sui grandi patrimoni, per intervenire sulla distribuzione della ricchezza concentrata nelle fasce più agiate della popolazione.

Il testo depositato mira ad istituire un'imposta patrimoniale annuale sui patrimoni che superano i due milioni di euro, salvaguardando l'abitazione principale dall'assoggettamento all'imposta. La raccolta firme, attiva fino al 15 novembre, si propone di coinvolgere l'opinione pubblica e di offrire una risposta decisa alle crescenti disuguaglianze economiche e sociali. Le risorse raccolte tramite questa iniziativa sarebbero interamente destinate a rafforzare settori come sanità, istruzione, ambiente, sicurezza e welfare, rispondendo così ad una domanda collettiva di eguaglianza sostanziale.

Obiettivi e principi alla base della tassa patrimoniale

L'intervento legislativo sulla tassa patrimoniale trova il suo fondamento in alcuni degli articoli chiave della Costituzione italiana. Tra questi, spiccano:

  • Articolo 53: sancisce il principio di progressività fiscale e di proporzionalità rispetto alla capacità contributiva.
  • Articolo 3: pone l'accento sull'eguaglianza sostanziale e sui compiti della Repubblica nel rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale.
  • Articolo 2: promuove la solidarietà economica e sociale come base della convivenza civile.
  • Articoli 42 e 47: sottolineano la funzione sociale della ricchezza e il risparmio tutelato.
La proposta 1%EQUO interpreta questi principi con l'obiettivo dichiarato di correggere l'attuale regressività del sistema fiscale, che grava in misura maggiore sui redditi da lavoro rispetto ai grandi patrimoni. Studi confermano che il 10% delle famiglie più ricche detiene quasi il 60% della ricchezza nazionale, mentre la metà più povera si ferma a meno dell'8%. Un'imposta patrimoniale sui grandi patrimoni rappresenta quindi un tentativo di riequilibrare la pressione fiscale e rafforzare la dotazione finanziaria dei servizi pubblici in modo conforme alle norme costituzionali.

Come funziona l'imposta patrimoniale: soglie ed aliquote

L'architettura del nuovo prelievo patrimoniale si sviluppa su alcuni punti chiave di funzionamento e calcolo. Il tributo è previsto come:

  • Imposta annuale progressiva per i patrimoni complessivi eccedenti i 2 milioni di euro, escludendo sempre l'abitazione principale dalla base imponibile;
  • Aliquote diversificate in funzione delle fasce di patrimonio oltre soglia, così articolate:
Fascia di patrimonio

Aliquota proposta

Da 2.000.001 a 5.000.000 €

1%

Da 5.000.001 a 8.000.000 €

1,7%

Da 8.000.001 a 20.000.000 €

2,1%

Oltre 20.000.000 €

3,5%

Per determinare l'ammontare imponibile si considerano: beni immobili (esclusa la prima casa), strumenti finanziari, partecipazioni, depositi e altri beni patrimoniali. Sono previste deduzioni per le imposte patrimoniali già vigenti (IMU su seconde case, IVIE, IVAFE), per evitare doppi prelievi. La dichiarazione patrimoniale dovrà essere allegata alla dichiarazione dei redditi e il versamento potrà essere effettuato sia in unica soluzione sia ratealmente, secondo le modalità fissate dall'Agenzia delle Entrate. Strumenti di controllo avanzati, tra cui l'Anagrafe dei rapporti finanziari e lo scambio informativo internazionale, sono stati previsti per limitare fenomeni di evasione ed elusione, soprattutto per patrimoni detenuti fuori dai confini nazionali.

Chi viene colpito: platea interessata, soggetti esclusi e stime

La nuova imposta patrimoniale interessa esclusivamente una ristretta fascia della popolazione. Secondo le stime ufficiali sviluppate su base dati della Banca d'Italia e report economici:

  • Tra 200.000 e 500.000 contribuenti sarebbero potenzialmente coinvolti;
  • Si tratta di meno dell'1% della popolazione italiana;
  • Sono colpiti solo i patrimoni personali e di trust con determinati requisiti, appartenenti a residenti fiscali in Italia, nonché a non residenti in relazione a beni detenuti sul territorio nazionale.
L'abitazione principale viene sempre esclusa, così come tutte le franchigie e gli esoneri previsti secondo i casi, in modo da tutelare coloro che possiedono solo una casa di abitazione. I soggetti che non raggiungono la soglia dei due milioni di euro non subiscono alcuna variazione fiscale, mentre le stime sul peso distributivo del prelievo evidenziano che la quasi totalità delle famiglie italiane non sarà impattata dalla misura. Un principio di attenzione e tutela riguarda inoltre i trust per le persone con disabilità grave, che restano esclusi dall'applicazione della tassa.

Gettito atteso: destinazione vincolata e impatti sui servizi

Le proiezioni relative al potenziale gettito annuale sono state elaborate su diversi scenari economici. L'intervallo stimato, prudenziale ed esteso, oscilla tra 26 e 60 miliardi di euro l'anno per l'imposta patrimoniale, con punte ipotetiche fino a 65 miliardi, a cui si somma il contributo della riforma delle successioni (5,5-8 miliardi). La destinazione dei fondi incassati è rigorosamente vincolata a settori di interesse sociale:

  • Sanità pubblica (assunzione di personale sanitario e riduzione delle liste d'attesa);
  • Istruzione (assunzione docenti, miglioramento strutture);
  • Politiche abitative e edilizia pubblica;
  • Tutela ambientale e transizione ecologica;
  • Sicurezza sul lavoro, soprattutto controllo ed ispezioni;
  • Politiche di sostegno alla disabilità e al reddito;
  • Riduzione dell'Irpef per i lavoratori dipendenti.
L'erogazione e la programmazione delle risorse avverrà tramite un Fondo nazionale per l'equità sociale, istituito presso il Ministero dell'Economia. Il Parlamento riceverà annualmente una relazione dettagliata sull'impiego delle risorse, assicurando trasparenza e coerenza con i principi di buon andamento e verifica della spesa pubblica.

Riforma dell'imposta di successione: novità sulle aliquote

La proposta 1%EQUO integra la tassa patrimoniale con una revisione dell'imposizione successoria per avvicinare l'Italia agli standard media dell'Unione Europea. Le innovazioni principali prevedono:

  • Aliquote progressive in linea retta: 8% fino a 500.000 euro, 12% tra 500.000 e 1.000.000 euro, 15% oltre 1 milione;
  • Mantenimento della franchigia di 1 milione di euro per ogni beneficiario in linea diretta;
  • Aliquote più elevate per trasferimenti tra fratelli/sorelle (15%), parenti fino al quarto grado (18%), e soggetti non parenti (22%).
Sono confermate franchigie e agevolazioni per casi specifici di disabilità, ma vengono abrogate esenzioni e agevolazioni particolarmente favorevoli ai grandi patrimoni familiari (ad esempio, per il trasferimento di aziende). L'obiettivo è una redistribuzione più equa della ricchezza intergenerazionale e un gettito aggiuntivo tra 5,5 e 8 miliardi di euro.

Iter e raccolta firme: promozione, strumenti e calendario

L'iniziativa, per culminare nella discussione parlamentare, deve superare il traguardo delle 50.000 firme di cittadini iscritti nelle liste elettorali. La raccolta firme termina il 15 novembre, svolgendosi in modalità mista: sono previsti gazebo fisici in tutta Italia oltre a una piattaforma digitale pubblica che consente la sottoscrizione tramite SPID o Carta di Identità Elettronica. Il comitato promotore, composto da accademici e personalità del mondo politico e sociale, ha in programma una campagna di informazione e sensibilizzazione diffusa anche grazie al coinvolgimento di associazioni, sindacati e movimenti impegnati su temi di giustizia sociale.

L'interesse verso la popolare richiesta nasce in risposta a un sentimento diffuso di inadeguatezza degli strumenti di redistribuzione della ricchezza fin qui adottati in Italia, e trova una delle sue principali giustificazioni nel tentativo di ridurre le diseguaglianze economiche e sociali chiaramente visibili negli indicatori statistici.






Leggi anche

Dott. Giovanni Matano

Il Dott. Giovanni Matano è un esperto di fiscalità pratica e consulente fiscale con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano, ha dedicato la sua carriera a supportare piccole e medie imprese nella pianificazione fiscale e nell'ottimizzazione delle agevolazioni fiscali. La sua competenza si estende anche ...