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Naspi, Dis Coll e Iscro Aprile 2026: importi e date di pagamento aggiornate questo mese

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di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il

Aprile 2026 porta importanti aggiornamenti su NASpI, DIS-COLL e ISCRO: vediamo requisiti, regole, importi, date di pagamento e le procedure per ottenere le indennità senza perderle, con tutte le novità attualmente in vigore.

Il mese di aprile introduce significative novità relativamente alle principali indennità per la disoccupazione: NASpI, DIS-COLL e ISCRO. Le recenti comunicazioni istituzionali, e in particolare i chiarimenti dell’INPS, segnano un cambio di prospettiva nell’accesso e nella gestione di questi strumenti a tutela dei lavoratori che operano in modalità subordinata, parasubordinata e autonoma.

Nonostante i cambiamenti normativi non abbiano riscritto i requisiti di base o le finalità di queste prestazioni, alcune delle regole procedurali vengono interpretate e applicate in modo meno penalizzante rispetto al passato. La maggiore attenzione posta dall’INPS sulla sostanza della regolarità contributiva, rispetto ad aspetti puramente formali, offre un’opportunità di tutela più ampia per chi ha visto la propria domanda rigettata per mere imperfezioni burocratiche.

In questo contesto, risultano centrali le ultime modifiche sulla gestione della Gestione Separata INPS, che impattano soprattutto i lavoratori autonomi, i collaboratori, gli assegnisti di ricerca e i dottorandi con borsa di studio. Parallelamente, restano invariati i criteri stringenti previsti per la NASpI, soprattutto alla luce delle ultime sentenze della Cassazione, che sottolineano quanto il rispetto rigoroso delle condizioni legali sia indispensabile per ottenere l’indennità.

Requisiti, regole aggiornate e casistiche di accesso all’indennità NASpI, DIS-COLL e ISCRO

Le tre principali indennità di disoccupazione, NASpI, DIS-COLL e ISCRO, restano strumenti di riferimento per la tutela economica nella perdita involontaria del lavoro in Italia. Tuttavia, le condizioni di accesso e mantenimento delle prestazioni sono oggetto di continui chiarimenti e aggiornamenti normativi, richiedendo attenzione da parte dei potenziali beneficiari.

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) si rivolge ai lavoratori dipendenti rimasti senza occupazione. Il requisito essenziale resta la cessazione del rapporto per cause indipendenti dalla volontà del lavoratore, cioè per licenziamento, incluso quello per giusta causa, oppure per specifiche ipotesi di risoluzione consensuale previste dalla legge (ad esempio, nell’ambito di procedure di conciliazione presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro oppure in casi di dimissioni per giusta causa come il mancato pagamento del salario o molestie).

  • Non possono accedere alla NASpI i lavoratori che cessano volontariamente il rapporto, salvo le eccezioni tassative sopra indicate.
  • I cosiddetti "accordi di esodo" privi di licenziamento formale non danno diritto alla prestazione, anche se avallati dal sindacato o ricompensati da incentivi economici. Recenti pronunce della Cassazione (ordinanza n. 6988 del 24 marzo 2026) ribadiscono la centralità del licenziamento formale come condizione imprescindibile.
Da segnalare la crescente attenzione dell’INPS verso la documentazione relativa all’interruzione del rapporto e la necessità di produrre una comunicazione telematica formale ai Centri per l’Impiego nei tempi previsti.

La DIS-COLL è uno strumento di tutela dei collaboratori coordinati e continuativi, degli assegnisti di ricerca e dei dottorandi con borsa di studio iscritti alla Gestione Separata. Fino a marzo 2026, numerosi lavoratori pur avendo adempiuto al pagamento dei contributi, si sono visti respingere la domanda per mancanza di iscrizione formale alla Gestione Separata.

  • Il messaggio INPS n. 1129 del 31 marzo 2026 stabilisce che la mancanza di iscrizione non è più motivo automatico di rigetto, se risultano regolarmente versati i contributi obbligatori.
  • La sostanza delle prestazioni contributive prende il sopravvento sulla forma, ma la regolarizzazione della posizione rimane obbligatoria per la completa copertura previdenziale ed evitare problemi futuri.
Di estrema importanza resta dunque la verifica preventiva della posizione contributiva tramite il sito o l’app INPS per chi intenda chiedere la DIS-COLL: le domande presentate da chi, pur contribuendo, non ha ancora formalizzato l’iscrizione alla Gestione Separata, non saranno più esaminate con rigidità procedurale purché la regolarità dei versamenti risulti comprovata.

La ISCRO, infine, rappresenta lo strumento dedicato ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata cui si applicano logiche molto simili a quelle della DIS-COLL. L’indennità è destinata a chi esercita attività in maniera abituale e si trova di fronte a una riduzione significativa del reddito. Anche in questo caso, la corretta contribuzione ha acquisito valore dirimente nella valutazione delle domande. Al pari della DIS-COLL, chi si trova privo dell’iscrizione formale alla Gestione Separata dovrebbe provvedere alla regolarizzazione, pur senza che ciò precluda l’accesso al beneficio per chi abbia comunque contribuito.

I requisiti comuni alle tre prestazioni si possono così sintetizzare:

  • Evento di cessazione del rapporto di lavoro per cause non volontarie (sono specifiche le ipotesi di dimissioni che accedono all’indennità);
  • Comprovata regolarità contributiva
  • Iscrizione, anche successiva, alla Gestione Separata per le prestazioni che la richiedono;
  • Adempimento puntuale delle formalità di legge (comunicazioni ai Centri per l’Impiego, domanda entro i termini previsti).
Tra le casistiche escluse in modo esplicito, vale evidenziare:
  • Uscite consensuali o accordi individuali di esodo non accompagnati da atto formale di licenziamento;
  • Risoluzioni di rapporto non disciplinate da specifiche previsioni normative;
  • Accordi aziendali non supportati dal rispetto delle modalità richieste dalla legge.
La giurisprudenza consolidata e i più recenti chiarimenti dell’INPS confermano quanto sia essenziale seguire procedure trasparenti e rispettare la forma richiesta dalla norma, soprattutto nelle fasi di interruzione del rapporto di lavoro, per evitare rischi di perdita del diritto o future richieste di restituzione delle somme ricevute.

Il messaggio più recente dell’Istituto sottolinea infine la necessità di mantenersi costantemente aggiornati attraverso le comunicazioni ufficiali e di documentare accuratamente ogni fase del rapporto di lavoro e della relativa cessazione.

Pagamenti, importi e procedure: come richiedere, ottenere e non perdere le indennità aggiornate ad Aprile 2026

L’aggiornamento dei pagamenti e degli importi delle indennità per NASpI, DIS-COLL e ISCRO non si è tradotto in modifiche degli importi base rispetto ai parametri annui già noti, ma ha coinvolto direttamente le modalità procedurali e tempistiche di erogazione.

Per quanto riguarda le date precise di pagamento delle indennità di disoccupazione, come per l’assegno unico per i figli, seguono un calendario ben preciso per aprile 2026. In particolare:

  • per la Naspi, i pagamenti sono fissati tra l'8 e il 15 aprile per la maggior parte dei beneficiari, con ulteriori finestre possibili tra il 10 e il 18 aprile. Le prime erogazioni (nuove domande) potrebbero subire ritardi.
  • il pagamento della Dis Coll segue generalmente le stesse date della NASpI, quindi tra l'8 e il 15 aprile.
  • per la Iscro per i lavoratori autonomi in gestione separata, i pagamenti avvengono solitamente nella seconda metà del mese.
NASpI: L’importo della prestazione si determina come percentuale della retribuzione media degli ultimi quattro anni, su cui è calcolata una riduzione progressiva dopo i primi tre mesi di erogazione, secondo i criteri annualmente fissati dalla normativa. Per visualizzare la situazione aggiornata:
  • Domanda online tramite il portale INPS, accessibile con SPID, CIE o CNS;
  • Verifica in tempo reale dei requisiti e dello stato della domanda;
  • L’erogazione decorre, in assenza di decadenza del diritto, dal giorno successivo alla perdita dell’occupazione, se la domanda viene presentata entro otto giorni, oppure dalla data di presentazione se successiva.
  • I tempi medi di liquidazione restano attorno ai 30-45 giorni dall’invio della domanda.
Nel rispetto delle ultime direttive INPS, è importante ricordare che ogni irregolarità, dalla mancata comunicazione di nuovi rapporti di lavoro alla ricezione di trattamenti incompatibili, è causa di sospensione o decadenza dal beneficio.

DIS-COLL: L’importo si calcola in funzione del reddito percepito nell’anno precedente e segue uno schema simile a quello NASpI. Le recenti istruzioni hanno reso più agevole la procedura di domanda:

  • Accesso anche a chi, pur avendo regolarmente versato i contributi, ha omesso l’iscrizione formale alla Gestione Separata (purché provveda alla regolarizzazione);
  • Procedura online dal portale INPS, con accesso tramite credenziali digitali;
  • L’indennità è pagata mensilmente, di regola entro la seconda metà del mese successivo a quello di presentazione della domanda;
  • Istruzioni dettagliate per ogni specifico caso sono consultabili sulle relative guide INPS, con raccomandazione di controllare periodicamente lo stato della pratica.
ISCRO: L’importo della prestazione per autonomi segue i criteri base già fissati (da un minimo a un massimo annualmente aggiornato) e viene riconosciuto per sei mesi. La principale novità è rappresentata dall’alleggerimento delle rigidità formali:
  • La domanda può ora essere considerata anche se manca l’iscrizione formale alla Gestione Separata, se i contributi risultano correttamente versati;
  • La piattaforma digitale INPS consente una verifica agevolata e la produzione di documentazione integrativa.
Di seguito, una tabella riepilogativa delle principali scadenze e degli importi aggiornati (valori di esempio a scopo illustrativo):
Prestazione Importo mensile base Durata massima Prima data utile paventata Scadenze da rispettare
NASpI Fino a €1.550* 24 mesi Da aprile 2026 Domanda entro 68 giorni dalla cessazione
DIS-COLL Fino a €1.300* 8 mesi Da aprile 2026 Domanda entro 68 giorni dagli eventi che determinano la cessazione
ISCRO Da €300 a €900* 6 mesi Da aprile 2026 Domanda con regolarità contributiva accertata

* Gli importi variano secondo il reddito e i massimali di legge aggiornati annualmente

Per mantenere senza interruzioni il proprio diritto all’indennità occorre adempiere a tutte le comunicazioni obbligatorie richieste (ad esempio, l’informazione tempestiva di nuovo impiego), conservare la documentazione in modo ordinato e provvedere a regolarizzare qualsiasi posizione contributiva latente subito dopo eventuali richieste o solleciti di integrazione da parte dell’INPS.

Le cause di decadenza sono dettagliatamente illustrate nelle circolari INPS e spesso riguardano il mancato rispetto delle tempistiche, l’omessa segnalazione di nuove attività lavorative, o la mancata partecipazione ai percorsi formativi eventualmente proposti dai Centri per l’Impiego.






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Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...