Mappatura aggiornata della presenza di sportelli bancomat e filiali bancarie in Italia: tra concentrazione territoriale, riduzione dei servizi tradizionali e nascita di soluzioni innovative.
Negli ultimi anni, la presenza fisica delle banche sul territorio nazionale si è modificata, rispondendo alle nuove esigenze digitali della clientela, agli sviluppi economici e alle strategie dei principali gruppi creditizi. Secondo dati aggiornati al 31 dicembre 2024, per la prima volta gli sportelli bancari risultano scesi sotto quota 20mila unità, segnando un trend che riflette una razionalizzazione delle risorse e un cambiamento nei modelli distributivi.
Questa evoluzione interessa non solo le grandi realtà urbane, ma anche i territori periferici e le aree interne, dove la progressiva chiusura di sportelli ha imposto la ricerca di soluzioni alternative per garantire l'accesso ai servizi finanziari. La tematizzazione dell'inclusività e del supporto alle comunità locali è diventata centrale nel dibattito pubblico e istituzionale.
La capillarità della rete bancaria italiana si è sempre distinguo per la sua capacità di coprire sia grandi città che centri minori. Tuttavia, le trasformazioni degli ultimi anni hanno portato a un ribilanciamento tra le regioni, influenzato da fusioni, razionalizzazioni e mutamenti nei comportamenti dei clienti.
L'ultimo report di settore evidenzia i seguenti dati chiave:
Da segnalare l'approccio delle BCC, che continuano a presidiare numerosi piccoli centri, offrendo un punto di riferimento per famiglie e imprese locali. In particolare, il gruppo BCC Iccrea riunisce 112 istituti, diffusi in tutte le regioni, rafforzando un modello improntato sulla prossimità e la cooperazione.
Nel contesto cittadino, la presenza è più concentrata e competitiva, con sportelli diversificati tra banche tradizionali e servizi specialistici. Sulle isole e in alcune province montane, si stanno sperimentando modelli ibridi, con orari limitati o servizi bancari integrati presso strutture multiservizio, rispondendo alle sfide territoriali poste dalla desertificazione bancaria in zone marginali.
I dati mostrano differenze fra i maggiori istituti attivi in Italia rispetto alla diffusione territoriale. L'istituto leader per capillarità e numero di clientela risulta Intesa Sanpaolo, con oltre 2.600 filiali e una vasta presenza sia nei grandi centri che nei piccoli comuni, gestendo praticamente 13,9 milioni di clienti e dotato di una consistente infrastruttura ATM.
Segue UniCredit, che dispone di più di 2.300 sportelli sul territorio nazionale, con una forte vocazione digitale che si accompagna a una costante innovazione tecnologica. UniCredit resta protagonista anche nelle principali regioni industrializzate e mantiene servizi dedicati a privati e aziende, potenziando l'offerta online e mobile.
Altre realtà consolidate comprendono:
La flessione del numero degli sportelli bancari e degli ATM registrata nel 2024 è il risultato di una serie di fenomeni convergenti, che hanno inciso profondamente sul sistema finanziario nazionale. In pochi anni, oltre 500 sportelli bancari sono stati chiusi, con un impatto che risulta più marcato per le banche appartenenti ai grandi gruppi, spesso motivate da esigenze di contenimento dei costi e ottimizzazione delle risorse.
Tra le principali cause si annoverano:
Per rispondere alle problematiche della desertificazione bancaria, alcune realtà locali e istituti hanno sviluppato soluzioni innovative e sostenibili. Un esempio emblematico è l'introduzione dei bancomat di comunità in Emilia-Romagna e altre zone montane, dove cooperative e negozi di prossimità offrono la possibilità di prelevare contante durante il pagamento di un acquisto.
Questa modalità, denominata Debit Cash Back, permette ai clienti di effettuare prelievi fino a 100 euro direttamente dal POS degli esercenti convenzionati. L'iniziativa, lanciata dalla Banca di Credito Cooperativo Emil Banca e sostenuta da partnership pubblico-private, rappresenta:
I modelli distributivi delle banche italiane sono in rapida evoluzione, con un significativo passaggio dalla presenza esclusivamente fisica a sistemi ibridi e digitali. I promotori finanziari, il cui numero è cresciuto del 15% in un solo anno, rappresentano una componente strategica in questa transizione, incrementando la consulenza direttamente presso il cliente o a distanza.
L'adozione sempre più diffusa di piattaforme digitali consente a un'ampia platea di clienti di:
La trasformazione del sistema bancario italiano ha effetti diretti e spesso complessi sulle comunità locali. In molte aree interne, la chiusura di una filiale rischia di privare la cittadinanza di un punto di riferimento sociale, economico e inclusivo. Per anziani, piccoli imprenditori e abitanti dei centri minori, la presenza di uno sportello non solo facilita le operazioni di base (prelievo, versamento, pagamento utenze), ma garantisce la possibilità di confrontarsi con personale esperto e ricevere assistenza.
La rapida digitalizzazione dei servizi rischia di ampliare il divario tra chi è alfabetizzato digitalmente e chi, per ragioni anagrafiche, socio-economiche o infrastrutturali, fatica ad accedere alle nuove tecnologie. Per ovviare a queste criticità, associazioni di categoria, BCC e principali gruppi bancari stanno investendo in:
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...