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Pensioni novità cambiamenti da approvare subito presentazione ufficiale supervisori esecutivo, riforma: novità oggi martedì

Slittano i tempi per la presentazione dei cambiamenti tra cui le novità per le pensioni e la riforma marchi avanza, mentre sarebbe necessaria quella dei gruppi politici.




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 13:06 oggi martedì 8 Dicembre): Sono tante le novità per le pensioni che le forze politiche stanno cercando di portare avanti e sono circa tra i quaranta e cinquanta su centinaia di cambiamenti ufficiali come riportato nelle ultime notizie e ultimissime. E vi sono anche le trattative all'interno della maggioranza in una situazione piuttosto fluida dove se da una parte rimane la contrarietà di fare qualcosa subito da parte di alcuni relatori, dall'altra c'è la possibilità di un cambio di strategie dell'esecutivo per venire incontro all'opposizione interna e agli alleati che stanno aumentando la pressione e anche dell'opionione pubblica che continua a chiedere novità positive per le pensioni. E poi vi è il rischio di "strane" alleanze nei voti visto la convergenza dei cambiamenti depositati che abbiamo visto nel primo paragrafo delle news dedicate alle pensioni.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 9:44 oggi martedì 8 Dicembre): Nulla di fatto anche ieri per quanto riguarda la presentazione ufficiale dei cambiamenti da parte dei supervisori dell'esecutivo dove vi sono anche novità sulle pensioni. E vi saranno anche ulteriori ritardi come riportano le ultime notizie e ultimissime che mettono in dubbio anche mercoledì come giorno di consegna, ma tutto potrebbe ritardare verso fine settimana. Le novità per le pensioni di cui si sta parlando le abbiamo riportato nelle news sotto.

E’ stata rimandata da venerdì scorso la presentazione dei cambiamenti da parte dei relatori tra domani, lunedì 7 e mercoledì 9, comprese anche le novità pensioni. Le ultime notizie sui costi dei gruppi politici per Montecitorio e Palazzo Madama e sulla questione carceraria con le discussioni sulle misure di indulto e amnistia ancora bloccate.

Pensioni: E’ stata rimandata la presentazione dei cambiamenti da parte dei relatori che possono presentarli fino all’ultimo momento e le novità probabilmente arriveranno tra domani, lunedì 7, e mercoledì 9. In discussione restano solo 600 proposte presentate e tra queste le indiscrezioni confermano anche quelle sulle pensioni. Le ultime notizie riportano, però, alcune sorpresa, a partire dal fatto che i cambiamenti proposti dai relatori stessi potrebbero essere minimi rispetto a quelli inizialmente previsti, per arrivare alle al fatto che tra tutti a portare avanti quota 100 e la richieste di estensione del contributivo donna per ulteriori due anni sia la Lega, piuttosto che l'ideatori del Partito Democratico stesso. Dopo la presentazione di tutti i cambiamenti inizierà l’esame per la fattibilità finanziaria e legislativa. Diversi i provvedimenti su cui puntano i diversi partiti politici ad oggi: Forza Italia ha chiesto un cambiamento della staffetta ibrida, un metodo nuovo, e un aumento delle pensioni minime ad 800 euro. Il Pd ha, invece, chiesto ufficialmente solo la proroga di ulteriori tre mesi del contributivo donna per abbassare l’età di uscita dal lavoro e la cancellazione delle penalità per chi esce prima, ma nessun riferimento alla quota 100. E’ stata, invece, richiesta ufficialmente la legge delega, che rappresenta un passo importante per un impegno dell’esecutivo a realizzare comunque novità pensionistiche in tempi certi. Insieme alla Lega, come detto, a dichiarare di essere pronti a sostenere e votare il piano di quota 100 anche il Movimento 5 Stelle che continua anche a rilanciare sull’assegno universale, mentre l’Unione di Centro chiede un miglioramento della staffetta e l’approvazione del nuovo metodo dell’assegno universale con mini pensione per coloro cui mancano solo 3 anni al raggiungimento della pensione. L'idea, comunque, è arrivare alla discussione a Montecitorio entro l’11 dicembre, con la speranza di vedere approvare novità pensionistiche soprattutto all’indomani di notizie che hanno riportato un probabile dietrofront su alcuni piani di investimento delle risorse, come quello del bonus di 500 euro ai giovani.

Riforma gruppi politici: I costi dei gruppi politici per Montecitorio e Palazzo Madama si aggirano intorno ai 50 milioni di euro l'anno. Solo nel 2014 hanno, infatti, stanziato rispettivamente 32 e 21,3 milioni di euro per le formazioni elette dai cittadini alle politiche, mentre da inizio legislatura, cioè marzo 2013, il totale calcolato sui due anni è di 106,7 milioni di euro.

Indulto e amnistia: Ci si chiede ormai da tempo quali possano essere le soluzioni migliore per chiudere la questione carceraria e porre fine al problema del sovraffollamento che costringe i detenuti a vivere in condizioni davvero drammatiche in cella. Bloccata la discussione sulle misure di indulto e amnistia, da tempo in Commissione Giustizia tra stop e riprese ma per cui al momento non è prevista alcuna calendarizzazione né tanto meno alcuna novità positiva nonostante il recente appello di Papa Francesco che ha sollecitato l’esecutivo ad una ‘grande amnistia’ in vista del Giubileo, il leader della Lega Salvini continua ad insistere sulla certezza della pena invece, il ministro della Giustizia Orlando continua a ribadire che la situazione di emergenza carceraria sarebbe risolta, ma i numeri e gli ultimi dati lo smaltiscono. Quali dunque le strade per uscire da questa situazione e non rischiare ulteriori richiami dall’Europa? All'indomani della visita di Salvini al carcere di San Vittore di Milano, il leader della Lega ha dichiarato: “Le carceri in Italia sono una bomba ad orologeria, alla faccia della prevenzione del terrorismo. Non voglio portare male, ma quando un agente controlla 200 persone, due terzi delle quali straniere (questi sono i dati di oggi a San Vittore), altro che prevenzione antiterrorismo”, in risposta agli ultimi timori espressi di un dilagante fenomeno di fanatismo islamico nelle nostre carceri.

Riforma marchi: I marchi devono restare nel patent box per permettere alle imprese di agevolare il reddito. Con il Patent Box, che prevede meno tasse e  agevolazioni fiscali per i marchi, l'obiettivo è quello di favorirne il rientro in Italia e l’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare applicativa per regolare le domande di richiesta di questa agevolazione che, secondo quanto prevede la legge, permette di abbattere tra il 30-50% l'imponibile tassato per sfruttamento brevetti, marchi, design.
    

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il