BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Certificazione Unica 2016: compilazione, istruzioni Cu ordinario e sintetico. Proroga scadenza nel vivo e come scaricare, cartaceo

Scadenze di invio della Certificazione Unica, dati da inserire e richieste di proroga presentazione: cosa bisogna sapere e novità




La Certificazione Unica, nuovo Cud introdotta l’anno scorsa, sarà presentata quest’anno in due modelli: uno sintetico, che i datori di lavoro devono rilasciare ai lavoratori interessanti entro il 29 febbraio, visto che il termine di scadenza del 28 febbraio cade di domenica; e uno ordinario, che deve essere invece inviato all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo. Nel software del modello Cu ordinario bisogna indicare assistenza fiscale, eventuale presenza di previdenza complementare, percezione del trattamento di fine rapporto o di altre tipologie di indennità, ed eventuale presenza nel corso dell’anno di redditi derivanti da operazioni societarie o di altro genere.

Nonostante la mole di dati e informazioni che devono essere riportate nelle Cu non sembra profilarsi una proroga per il termine di invio della certificazione. Le richieste sono insistenti ma l’Agenzia delle Entrate non sembra intenzionata a cedere. L’unica possibile potrebbe essere per i lavoratori autonomi. Già l’anno scorso il termine di invio della Cu era stato rimandato dal 7 marzo al 31 luglio, considerando che per i lavoratori autonomi non è necessario l’invio dei dati per la compilazione del 730 precompilato, che dovrà essere disponibile entro il 15 aprile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Diverse le novità previste per quest’anno per la compilazione della Certificazione Unica, a partire dalla possibilità di importare i dati anagrafici del lavoratore dalla precedente Cu dello scorso anno, alla necessità di inserire i codici fiscali dei coniugi dei dipendenti anche se non a carico; alla possibilità per il sostituto d’imposta di inserire i dati previdenziali e fiscali Inps; all’introduzione di una sezione specifica per l’indicazione del Tfa mensile come parte integrante della retribuzione del dipendente del settore privato con rapporto di lavoro di almeno 6 mesi; all’introduzione dei campi specifici per la gestione di eventuali importi da restituire al datore di lavoro, relative a dichiarazioni fiscali degli anni precedenti; al debutto di un’apposita sezione per i dati relativi a somme liquidate dopo il pignoramento presso terzi e le somme corrisposte a titolo di indennità di esproprio, altre indennità e interessi.

Bisogna, inoltre, inserire quest’anno ulteriori informazioni relative ai lavoratori autonomi, a partire dai campi per l’identificazione dell’ente di previdenza che riceve i contributi previdenziali che riguardano i contribuenti che hanno percepito redditi derivanti da contratti, per esempio, di prestazione occasionale.

Certificazione Unica 2016. Come scaricare, ricevera la CU 2015 (ex CUD). I 4 modelli differenti, come approtare le modifiche e aggiungere detrazioni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il