Cassa forense contributi minimi obbligatori per previdenza

Come funziona la Cassa Forense, la cassa nazionale di previdenza degli avvocati, e i contributi minimi obbligatori da pagare per assicurazione sanitaria

Cassa forense contributi minimi obbligatori per previdenza

La Cassa forense è la Cassa nazionale previdenza avvocati privata nazionale di assistenza e previdenza e come ogni cassa privata prevede determinate tariffe da versare da parte dei suoi iscritti. Devono iscriversi alla Cassa forense d'ufficio gli avvocati che compaiono nei ruoli di ricchezza mobile per reddito professionale e su domanda coloro che, pur iscritti all'Albo, non sono compresi nei ruoli perchè non raggiungono il minimo imponibile. L'iscrizione è facoltativa per tutti gli iscritti al registro dei praticanti avvocati, abilitati al patrocinio e non.

Cassa forense contributi minimi

La Cassa nazionale forense prevede il versamento di contributi minimi. I contributi 2019 minimi devono essere ancora resi noti ma per il 2018 tutti gli avvocati e i praticanti iscritti alla Cassa avvocati devono corrispondere il contributo minimo soggettivo di 2.815 euro, salvo le agevolazioni previste per i primi anni di iscrizione, e il contributo di maternità di 117 euro, mentre non è dovuto il contributo integrativo minimo per gli anni dal 2018 al 2022, ma deve essere versato il contributo integrativo nella misura del 4% dell’effettivo volume d’affari Iva dichiarato.
 

Cassa nazionale forense per previdenza

La Cassa forense nazionale previdenza degli avvocati prevede pe tutti gli iscritti alla il pagamento di un contributo soggettivo, stabilito nella misura del 14% sul reddito netto professionale dichiarato ai fini Irpef entro il tetto reddituale annualmente stabilito. Sul reddito eccedente il tetto è dovuta la percentuale del 3% a titolo di solidarietà. Bisogna comunque pagare un contributo minimo, ridotto alla metà per i primi 6 anni di iscrizione alla Cassa se questa avviene prima del compimento del 35esimo anno di età.

Insieme al contributo soggettivo, si versa alla Cassa forense il contributo integrativo, nella misura del 4% del volume d’affari Iva, ripetibile nei confronti del cliente. Previsto anche il versamento del contributo di maternità, annualmente stabilito in misura fissa, dovuto da tutti gli iscritti anche se già pensionati. Dal 2016 il contributo di maternità viene corrisposto in un’unica soluzione insieme alla quarta rata dei contributi minimi, con scadenza il 30 settembre. La cassa forense contributi garantiscono assicurazione professionale e assicurazione sanitaria.

Cassa forense, agevolazioni per i neo iscritti

Sono previste diverse agevolazioni per i neo iscritti alla Cassa forense. Sia per il contributo soggettivo che per quello integrativo, i neo iscritti, rispettivamente per i primi otto anni e i primi nove anni, possono godere di agevolazioni per le modalità di pagamento. In particolare, per quanto riguarda i contributo soggettivo minimo, è ridotto alla metà per i primi sei anni se l’iscrizione alla Cassa avviene prima del compimento del 35esimo anno di età; e per i primi otto anni di iscrizione alla Cassa coincidenti con l’iscrizione all’Albo, a prescindere dall’età anagrafica del professionista.
 
Per quanto riguarda il contributo integrativo minimo, non è dovuto per il periodo di praticantato e per i primi cinque anni di iscrizione alla Cassa, in costanza di iscrizione all’Albo, mentre è ridotto alla metà per i successivi quattro anni, se ci si iscrive alla Cassa forense nazionale prima del compimento del 35esimo anno di età.
 

Ti è piaciuto questo articolo?







Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Ultime Notizie