Dis Coll 2019, le novità

Regole, requisiti e durata di erogazione della Dis Coll per co.co.co e iscritti alla gestione separata Inps: cosa sapere per 2019

Dis Coll 2019, le novità

L’indennità di disoccupazione Dis Coll dovrebbe rimanere anche per il 2019 ma esattamente come la Naspi al momento il suo futuro è incerto per la prossima entrata in vigore del reddito di cittadinanza. E’ stato, infatti, detto che con l’entrata in vigore del nuovo reddito di cittadinanza, Naspi e Dis Coll potrebbero venire meno ma ad oggi tutto è ancora incerto e anche se verranno cancellati sicuramente non accadrà subito.

Novità Dis Coll 2019: a chi spetta e requisiti

La Dis Coll può essere richiesta da lavoratori collaboratori coordinativi e continuativi, collaboratori a progetto, assegnisti, dottorandi di ricerca con borsa di studio, iscritti alla Gestione Separata Inps, che abbiano un minimo di tre mesi di contribuzione maturati tra il primo gennaio dell'anno precedente l'evento di disoccupazione e l'evento stesso. Hanno diritto di percepire la Dis Col anche gli amministratori e i sindaci. La Dis Coll non spetta, invece, a collaboratori titolari di pensione titolari di partita Iva, revisori di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica, lavoratori stagionali.

Dis Coll 2019 novità: durata di erogazione e importo

La Dis Coll viene erogata ogni mese per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo compreso tra il primo gennaio dell’anno civile precedente l’evento di cessazione del rapporto di collaborazione e l’evento stesso e per un massimo di sei mesi. Ai fini della durata di erogazione della Dis Coll non vengono calcolati i periodi contributivi che hanno già portato all’erogazione della prestazione.

La Dis Coll spetta dall'ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di collaborazione/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio, se la domanda è presentata entro l'ottavo giorno; dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se è presentata oltre l'ottavo giorno successivo alla cessazione; dall'ottavo giorno successivo alla fine del periodo di maternità o di degenza ospedaliera, se la domanda è presentata durante il periodo di maternità o degenza ospedaliera indennizzati; dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se viene presentata dopo il termine del periodo di maternità o di degenza ospedaliera ma comunque entro i termini di legge.

Per quanto riguarda l’importo della Dis Coll dipende dal reddito medio mensile del periodo di lavoro e, in particolare, è pari al 75% del reddito medio mensile se è inferiore a 1.195 euro, mentre è pari al 75% dell'importo di 1.195 euro, maggiorato del 25% della differenza tra il reddito medio mensile e 1.195 euro, se il reddito medio mensile che costituisce base di calcolo risulta superiore all’importo di 1.195 euro. In ogni caso, l'importo dell'indennità non può superare i 1.300 euro, rivalutati annualmente. L'importo dell'indennità si riduce all'80% nei casi di svolgimento da parte del beneficiario di lavoro autonomo che produce un reddito che corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti di 4.800 euro per lavoro autonomo e 8mila euro per lavoro parasubordinato; o di lavoro accessorio che produca un compenso superiore a 3mila euro netti (4mila euro lordi) per anno civile.

Ricordiamo, infatti, che la Dis Coll è interamente cumulabile con i compensi derivanti dallo svolgimento di lavoro accessorio nel limite complessivo di 3mila euro netti (4mila euro lordi) per anno civile. Anche per avere la Dis Coll bisogna iscriversi ai Centri per l’impiego e la domanda deve essere presentata all'Inps.

Ti è piaciuto questo articolo?







Autore: Sara Melchionda
pubblicato il
Puoi Approfondire
Ultime Notizie