Telecamere in condominio, regole e leggi in vigore sulla videosorveglianza

La comodità e la sicurezza di avere telecamere in condominio ma regole da seguire: costi e procedure per installazione videosorveglianza

Telecamere in condominio, regole e leggi in vigore sulla videosorveglianza

E’ obbligatorio installare telecamere in condominio?

Non è previsto alcun obbligo di installazione di un impianto di telecamere in condomini ma si tratta di una tutela cui sempre più condomini ricorrono per garantire sicurezza a tutti coloro che vivono in quel determinato condominio ma che comporta precise regole.

 

Avere telecamere in un condominio è qualcosa che rassicura i condomini e li fa sentire maggiormente al sicuro, anche se si tratta di una ‘sicurezza’ in più che comporta costi. Ciò che ci si chiede è chi decide e quando installare l’impianto di videosorveglianza in un condominio? E quali sono le zone che si possono inquadrare in un condominio?

Videosorveglianza condominio 2019: cosa fare e regole

Le regole relative all’installazione delle telecamere in un condominio sono state modificate da un nuovo articolo nel Codice civile secondo cui deve essere l’assemblea condominiale a deliberare che l’installazione di impianti di videosorveglianza sulle parti comuni dell’edificio. E’, infatti, necessario che il numero dei voti sia pari ad almeno la metà degli intervenuti e ad almeno la metà del valore dell’edificio.

Considerando che il Codice civile si riferisce all’installazione sulle parti comuni dell’edificio di impianti di videosorveglianza ma non parla di chi le deve installare, la delibera presa dall’assemblea può autorizzare sia l’impianto condominiale sia quello collocato da un singolo vicino.

Anche un singolo vicino, infatti, può decidere di mettere un proprio impianto di videosorveglianza privato a condizione, però, di rispettare determinate regole stabilite dal Garante della privacy, e vale a dire orientando le telecamere in modo da riprendere esclusivamente ciò che a lui stesso serve vedere sempre. Può essere, infatti, molto facile incorrere in reato nel momento in cui si installano telecamere in condominio.

Stando a quanto stabilito dalla Cassazione, infatti, si commette reato di interferenze illecite nella vita privata quando si verifica violazione di domicilio con strumenti di videosorveglianza o non attinenza delle notizie o immagini alla vita privata, cioè, per esempio, se una propria telecamera in condominio riprende, tra le altre cose, la finestra o il terrazzo del vicino. Non è, invece, considerato reato installare telecamere di videosorveglianza in condominio in altre parti comuni come il vialetto di ingresso.

Per un corretto uso dell’impianto di videosorveglianza in condominio, stando alle regole 2019, bisogna esporre un cartello che indica che si tratta di un’aera videosorvegliata, l’amministratore deve fare diversi preventivi di ditte specializzate che garantiscano l'installazione di prodotti certificati, e seguire regole e adempimenti obbligatori.

Inoltre, l’amministratore di condominio deve spiegare ai condomini che registrazione, raccolta, conservazione e uso delle immagini registrate dalle telecamere del condominio rappresentano un trattamento di dati personali per cui si possono usare non ogni qualvolta che si vuole o si ha qualche curiosità ma solo ha un fine lecito e necessario per tutela e sicurezza dei condomini stessi.

Inoltre, le immagini possono essere visionate solo da soggetti incaricati, identificati e nominati e, solo per scopi ben definiti.

Videosorveglianza condominio costi

Quali sono i costi previsti per l’installazione di impianti di videosorveglianza in condominio e come funziona la ripartizione delle spese tra i condomini? Se, come sopra detto, un vicino decide di installare un proprio impianto di videosorveglianza all’interno del condominio, le spese sono tutte a suo carico. Se, invece, è l’assemblea condominiale a decretare l’installazione delle telecamere in condominio, le spese si devono equamente dividere tra gli stessi condomini.

Telecamere in condominio senza autorizzazione

E’ possibile installare telecamere in un condominio senza autorizzazione dell’assemblea, come sopra accennato, stando ad un nuovo articolo del Codice Civile in materia di videosorveglianza che permette al singolo condomino di installare le telecamere, senza alcuna necessaria autorizzazione a parte del condominio, a condizione che le registrazioni riprendano unicamente aree di sua proprietà esclusiva. Ciò che il condomino che installa le telecamere deve solo fare è informare gli altri condomini dell’avvenuta installazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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