Cartelle multe Agenzia Entrate, ondata di annullamenti a favore cittadini per una mancata norma

I contribuenti hanno un'arma in più per fare ricorso contro l'Agenzia delle entrate. Possono infatti impugnare gli atti di riscossione contestando lo stesso problema.

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Cartelle fisco: annullamento per tutti

Se le contestazioni dovessero essere accolte, ecco che si materializzerebbe una vera e propria rivoluzione fiscale: l'annullamento di tutte le cartelle dell'Agenzia delle entrate Riscossione. Tutti ma proprio tutti gli atti emessi negli anni di vista da questo organismo verrebbero inesorabilmente a cadere. Di mezzo c'è la questione ancora aperta del passaggio delle funzioni e del personale da Equitalia ad Agenzia delle entrate Riscossione.

Un cambiamento più nella forma che nella sostanza ma che sarebbe stato compiuto con imperdonabile leggerezza. Equitalia era infatti una società di diritto privato mentre l'Agenzia delle entrate è un ente pubblico non economico e di conseguenze l'assorbimento del personale non sarebbe potuto avvenire in maniera automatico ma tramite concorso pubblico.

Cartelle fisco: annullamento per tutti nel 2019?

Non serve andare lontano per capire i presunti profili di illegittimità di questo passaggio che porterebbe all'annullamento delle cartelle e delle multe. Perché è la stessa Costituzione che stabilisce nell'articolo 97 comma 3 che agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso. E qui di mezzo ci sono anche i dirigenti. Le conseguenze a catena sarebbero disastrose. verrebbe meno il titolo che consente l'attribuzione di poteri e funzioni a quei soggetti che adottano gli atti che impegnano le pubbliche amministrazioni verso l'esterno e cadrebbe l'attribuzione in via di fatto delle funzioni dirigenziali.

Inevitabile allora il ricorso di Dirpubblica, federazione del pubblico impiego presente nei Ministeri, nella Presidenza del Consiglio dei Ministri, nelle Agenzie fiscali, nelle Università ed Enti di ricerca, negli Enti pubblici non economici.

Ma il giudizio dei tribunali amministrativi è stato contrastante perché da una parte il Consiglio di Stato ha riconosciuto profili di fondatezza nel ricorso, anche con riferimento all'incostituzionalità di disposizioni legislative per l'attribuzione delle funzioni di dirigente senza concorso (come da precedenti pronunce della Corte costituzionale). Dall'altra il Tar ha rigettato il ricorso, ma non nel merito della questione sollevata, bensì sostenendo che Dirpubblica non era legittimata a presentarlo.

Ricorso cartelle esattoriali e multe: un motivo in più

La questione resta aperta perché contro questa decisione, la federazione del pubblico impiego ha deciso di proporre appello proprio a quel Consiglio di Stato (tribunale di secondo grado nella giustizia amministrativa) che aveva già riscontrato profili di illegittimità con tutte le conseguenze derivanti in termini di annullamento di cartelle e multe.

Proprio questo è il passaggio chiave perché i contribuenti hanno un'arma in più per fare ricorso contro l'Agenzia delle entrate. Possono infatti impugnare gli atti di riscossione contestando lo stesso problema ovvero la legittimazione ad agire da parte del nuovo fisco. L'esito non è comunque scontato perché l'Agenzia delle entrate potrebbe sostenere che gli atti sono validi secondo il principio del funzionario di fatto.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il