Le nuove regole sui certificati di malattia modificano responsabilità e procedure per aziende e lavoratori, tra gestione dell’indennità, adempimenti Uniemens e controlli INPS, con effetti concreti e rischi da evitare.
I cambiamenti recenti nelle modalità di gestione delle assenze per motivi di salute stanno imponendo un tempestivo adeguamento delle procedure per le aziende e una maggiore attenzione ai lavoratori. La nuova disciplina per la comunicazione dei certificati di malattia, dopo la proroga INPS delle nuove regole su Uniemens, genera fin da subito effetti concreti, sia lato datori di lavoro sia per chi beneficia dell’indennità. Molti rischiano errori e omissioni, esponendosi a controlli e sanzioni, ma anche a ritardi nei pagamenti. Da un lato, le imprese devono aggiornare prassi interne e sistemi amministrativi; dall’altro lato, i dipendenti temono impatti sull’erogazione del trattamento economico e sugli obblighi di reperibilità.
Le regole che disciplinano la trasmissione telematica degli eventi di malattia tramite il flusso Uniemens oggi coinvolgono l’esposizione sia dell’evento sia delle richieste di conguaglio delle indennità anticipate.
La necessità di assicurare la coerenza tra le informazioni dichiarate e i dati in possesso dell’Inps rende indispensabile una maggiore precisione da parte dei datori di lavoro. Per i lavoratori, ogni anomalia nella documentazione può tradursi in contestazioni, blocco delle indennità o verifiche sulla legittimità dell’assenza. Sono i dettagli tecnici a determinare la differenza tra una gestione regolare e una situazione a rischio di irregolarità.
Nel nuovo scenario normativo, la presentazione e la gestione delle assenze per malattia diventano sempre più articolate, richiedendo alle imprese competenze aggiornate sia sugli strumenti operativi sia sugli oneri amministrativi.
Cos’è l’indennità di malattia e chi la eroga?
L’indennità di malattia rappresenta il sostegno economico corrisposto durante il periodo di incapacità lavorativa. La titolarità e le modalità di pagamento dipendono dalla categoria lavorativa e dal contratto collettivo applicato. L’INPS interviene in modo diretto o indiretto, mentre i contratti collettivi spesso impongono al datore di lavoro integrazioni percentuali rispetto alla base assicurata dall’ente pubblico.
Percentuali e regole differenziate tra i CCNL
L’importo riconosciuto ai dipendenti e la quota da anticipare in busta paga possono variare molto: le percentuali e le modalità di integrazione dell’indennità sono determinate annualmente dall’ente previdenziale e ulteriormente integrate dalla contrattazione collettiva. Un quadro operativo distingue:
| Categoria | Quota INPS | Quota Azienda |
| Operai industria | Parziale | Integrazione CCNL |
| Impiegati/terziario | Parziale | Integrazione CCNL |
| Colf/Badanti | - | Totale |
| Primi 3 giorni malattia | - | Azienda |
Dopo la proroga INPS, l’obbligo formale di corretta esposizione delle informazioni sulle assenze si fa stringente. Si tratta di indicare tempestivamente sia l’inizio che la fine dell’evento di malattia, valorizzare i campi specifici per il conguaglio e garantire che i dati sulle indennità anticipate corrispondano a quanto certificato dalla documentazione sanitaria.
Errori comuni e come evitarli
La gestione delle assenze per motivi di salute e i certificati di malattia comporta una crescente attenzione ai meccanismi di controllo e verifica delle corrette dichiarazioni sia per le imprese che per i lavoratori.
L’Osservatorio statistico dell’Inps ha mostrato che, nel solo quarto trimestre del 2025, sono state effettuate oltre 200 mila verifiche domiciliari sui casi di malattia, in aumento rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.
Tuttavia, in una prospettiva quantitativa, la percentuale di certificati sottoposti a ispezione resta ridotta: solo il 2,3% di oltre 8,8 milioni di eventi trasmessi viene effettivamente controllato. Nei servizi pubblici, la probabilità di ricevere la visita del medico INPS sale al 4,4%, mentre nel settore privato il dato è 1,6%.
Sebbene il fenomeno dei controlli sia in crescita, la strategia INPS punta a rendere i controlli sempre più precisi e mirati, individuando sia le anomalie formali nell’invio dei certificati sia i comportamenti sospetti legati alla mancata reperibilità.
Attenzione particolare è richiesta alle imprese per la corretta comunicazione tempestiva al rischio di sanzione e agli obblighi di collaborazione con l’ente di controllo.
Le nuove procedure impongono quindi una gestione scrupolosa e trasparente di ogni evento di malattia, requisito imprescindibile per aziende e lavoratori che intendano evitare contestazioni e garantire la continuità retributiva durante i periodi di assenza.
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...