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Gli stipendi delle professioni più ricercate in Italia e quanto si viene pagati in ogni settore per Hunters Group

di Marcello Tansini pubblicato il
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Il mercato del lavoro italiano è in rapido cambiamento: stipendi, settori più pagati, ruoli richiesti nel 2026, opportunità senza laurea, trend salariali e nuove competenze tra esperienza e formazione.

Secondo l'Osservatorio di Hunters Group, le retribuzioni hanno segnato una crescita media del 2,6% nell'ultimo anno, una dinamica che riflette il superamento dell'era delle Grandi Dimissioni e l'avvio di una Grande Ricalibratura, dove il valore reale delle risorse umane sostituisce l'approccio tradizionale basato sulla mera riduzione dei costi. Le imprese si orientano oggi su strategie di talent attraction e retention più evolute, ponendo attenzione sia ai livelli di RAL sia a progetti di sviluppo professionale.

I settori più pagati in Italia: panoramica e dati

Analizzare quali ambiti garantiscano retribuzioni più alte consente di orientare scelte di carriera e percorsi di formazione. Il comparto finanziario e assicurativo si conferma ai vertici per salari medi (RAL sopra i 45.000 euro), alimentato dalla domanda costante di specialisti in risk management, compliance, consulenza patrimoniale e figure direzionali.

Segue il settore energia e Oil & Gas, favorito dagli investimenti nella transizione verde e nella digitalizzazione dei processi produttivi: ingegneri energetici, project manager in ambito green e responsabili ESG possono vantare pacchetti retributivi ben superiori alla media nazionale.

Il comparto farmaceutico e delle Life Sciences garantisce prospettive economiche favorevoli grazie all'elevato livello di specializzazione richiesto: ricercatori, manager e responsabili QA/QC registrano RAL anche sopra i 110.000 euro per le posizioni apicali.

Comparto tecnologico e digital insegue da vicino: qui, la rarità delle competenze in Intelligenza Artificiale e Cybersecurity rende i pacchetti retributivi tra i più dinamici, con differenze marcate in base a esperienza e aggiornamento:

Settore

RAL media (€)

Finanza e assicurazioni

45.000 - 130.000

Energia e Oil & Gas

40.000 - 120.000

Farmaceutico/Biotecnologie

35.000 - 116.000

Tecnologia e ICT

35.000 - 110.000

Importante notare il divario geografico: Lombardia e Trentino-Alto Adige restano le regioni che offrono le retribuzioni più generose, con differenze fino a oltre 3.500 euro rispetto al Sud. La dimensione d'impresa, inoltre, incide sensibilmente: chi lavora in grandi aziende può ambire a un delta retributivo anche del 25-30% rispetto alle microimprese.

Le professioni più richieste e meglio retribuite per settore

L'analisi dei profili di maggior successo evidenzia una crescente polarizzazione salariale tra figure altamente specializzate e ruoli meno qualificati. Se da un lato posizioni apicali e specialistiche mantengono cifre molto elevate, le nuove tecnologie generano anche opportunità in ruoli prima inesistenti, con una domanda sostenuta da innovazione, transizione digitale e sviluppo sostenibile.

Tra le professioni più richieste nel 2026 svettano:

  • Chief Financial Officer e Direttore Finanza (fino a 130.000 euro/anno)
  • Private banker, portfolio manager, risk manager avanzati (95.000 - 250.000 euro/anno)
  • Esperti di Intelligenza Artificiale e Machine Learning (40.000 - 100.000 euro/anno)
  • Specialisti Cybersecurity e Cloud Architect (65.000 - 110.000 euro/anno)
  • Medici specialisti e chirurghi (oltre 110.000 euro/anno)
  • Pharma Manager, Biotech R&D, QC analyst (fino a 116.000 euro/anno)
  • Renewable Project Manager, ESG & Sustainability Manager (fino a 130.000 euro/anno)
  • Executive Assistant e Plant Manager senior (competenze ibride molto richieste)
  • Professioni digitali trasversali: e-commerce manager, omnichannel specialist, data scientist
La mappa dei lavori meglio pagati si incrocia così con la rarità delle competenze (AI, regulatory, digitalizzazione industriale), la responsabilità legale (notai, legali corporate) e la capacità di gestire l'innovazione su scala internazionale. Lato entry level, anche i ruoli tecnici junior con certificazioni specifiche (cloud, bim, project management) garantiscono prospettive di rapida crescita, grazie alla domanda superiore all'offerta.

Finanza e assicurazioni: salary, ruoli e prospettive

Il settore finanziario continua ad attrarre talenti grazie a percorsi di carriera trasparenti, pacchetti retributivi tra i più elevati e la costante evoluzione delle competenze richieste. Analisti finanziari, wealth manager, risk manager e attuari registrano RAL di ingresso già sopra la media nazionale, con punte che superano agevolmente i 100.000 euro annui nei ruoli apicali.

Le retribuzioni nel finance sono fortemente correlate alla seniority e alla presenza di certificazioni (CFA, FRM, OCF, IVASS): queste non solo incrementano il potenziale di guadagno, ma accelerano l'accesso a posizioni strategiche. Una tabella semplificata aiuta a identificare il divario fra posizioni:

Ruolo

RAL medio (€)

Private Banker senior

fino a 250.000

CFO

90.000 - 130.000

Risk Manager

40.000 (junior) - 110.000 (senior)

Relationship Manager

95.000 - 180.000

Analyst finanza

30.000 (junior) - 60.000 (mid)

Trasversalità e aggiornamento sono indispensabili: il settore valorizza competenze in AI, data analytics e cyber resilienza come elemento distintivo per la competitività. L'ingresso è spesso facilitato da stage, master specialistici o percorsi formativi con placement attivo in banche, assicurazioni o realtà fintech.

Tecnologia e digital: Intelligenza Artificiale, Cybersecurity, Cloud

I profili tecnologici sono tra i più richiesti e meglio retribuiti, con un incremento della domanda che supera il 30% rispetto al biennio precedente. Le figure più ricercate sono Cloud Architect, AI Engineer, Cybersecurity Specialist e Data Scientist, ruoli per cui il salario può raggiungere i 110.000 euro annui con esperienza e specializzazioni rilevanti.

Le aziende cercano la capacità di integrare soluzioni avanzate in AI, cloud e sicurezza informatica in progetti complessi e l'aggiornamento costante sulle tecnologie emergenti. Il settore finanzia percorsi di formazione continua, premia le certificazioni tecniche (AWS, Azure, CISSP) e la partecipazione a comunità di sviluppo, hackathon e progetti open-source:

  • Cloud Architect: 30.000-40.000 euro (junior), 60.000-100.000 euro (senior)
  • AI/Machine Learning Engineer: 40.000-70.000 euro
  • Cybersecurity Specialist: 65.000-90.000 euro
  • Data Scientist: 40.000-70.000 euro
La carriera nel digital non richiede sempre una laurea accademica, ma valorizza esperienze pratiche, portfolio di progetti, bootcamp specialistici e l'attitudine al problem solving multidisciplinare.

Sanità, farmaceutica e biotecnologie: le mansioni top per stipendi e richieste

Nell'ambito sanitario e farmaceutico le qualifiche professionali si traducono spesso in compensi di alto livello, soprattutto nei rami specialistici e di ricerca avanzata. Medici specialisti, chirurghi, direttori clinici e manager R&D in farmaceutico/biotech si posizionano fra i meglio retribuiti con salari annuali che possono superare i 100.000 euro.

La competizione internazionale per attrarre talenti spinge le aziende a offrire benefit e percorsi di carriera strutturati. Profili come il Quality Control Analyst o il Ricercatore di laboratorio, con seniority superiore agli otto anni, possono percepire fra i 55.000 e i 75.000 euro annui, mentre executive e direttori spingono le soglie ancora oltre:

  • Chirurgo/Medico specialista: 110.000 - 150.000 euro
  • Manager farmaceutico/biotech: fino a 116.000 euro
  • QC Analyst (8+ anni): fino a 75.000 euro
La richiesta di competenze trasversali nella governance di processi complessi e la conformità a rigorosi standard internazionali sono ulteriori elementi che premiano economicamente questi percorsi.

Costruzioni, energia e sostenibilità: nuove competenze e retribuzioni in crescita

L'edilizia, in fase di rilancio grazie a investimenti pubblici (PNRR) e alle politiche di efficienza energetica, esprime una domanda crescente per profili tecnici aggiornati e competenze di project management. I range di stipendio per i Project Manager partono da 32.000 euro (entry level) e arrivano fino a 85.000 euro per i senior con esperienza su grandi commesse.

Nel comparto energetico e della sostenibilità, la spinta all'innovazione premia manager e tecnici con visione finanziaria e conoscenza delle normative ESG. Le posizioni di Renewable Project Manager (fino a 130.000 euro) e ESG & Sustainability Manager (fino a 120.000 euro) sono tra le più ricercate grazie alla complessità crescente nel gestire progetti green:

  • Project Manager senior (Edilizia): 65.000 - 85.000 euro
  • Renewable Project Manager: fino a 130.000 euro
  • ESG & Sustainability Manager: fino a 120.000 euro
Le aziende richiedono attitudine multidisciplinare, aggiornamento sulle tecnologie smart e capacità di operare su scala internazionale.

La crescita degli stipendi nei ruoli manageriali e specialistici

I ruoli manageriali si confermano al vertice della scala retributiva, con package che comprendono salario fisso, bonus, stock option e benefit. Amministratori delegati, CFO, direttori area e top manager beneficiano dei massimi livelli salariali (fino a 500.000 euro annui nei big corporate).

In termini di specialisti, la specializzazione documentata, insieme alla proprietà di certificazioni tecniche e risultati concreti, determina l'accesso a remunerazioni superiori alla media, soprattutto per chi combina know-how tecnico e competenze manageriali.

I lavori più pagati senza laurea: opportunità e range salariali

Non tutte le professioni ad alto reddito richiedono percorsi universitari. Sono richiesti artigiani qualificati, operatori tecnici e professionisti della logistica con esperienza pratica comprovata:

  • Agente immobiliare (provvigioni elevate per chi opera nei segmenti premium)
  • Tecnico specializzato/manutentore: 30.000 - 60.000 euro
  • Responsabile logistico/Supply chain: fino a 80.000 euro (in seniority avanzata)
  • Capotreno/Macchinista ferroviario: stipendi stabili e in crescita
  • Agente assicurativo o consulente finanziario: determinato dai risultati, ma potenzialmente molto elevato
L'esperienza sul campo, le certificazioni post diploma (ITS, patentini tecnici) e la volontà di aggiornarsi sono fattori che determinano la crescita retributiva, allineando spesso questi profili alle soglie dei ruoli di concetto.

Esperienza, formazione, genere e geografia

La variabilità salariale in Italia è il risultato di una combinazione di fattori interdipendenti. L'esperienza lavorativa resta determinante: la progressione retributiva è più rapida nei primi anni, rallentando nella maturità, a meno di passaggi a ruoli strategici o innovativi.

Il livello di istruzione ha un impatto diretto: secondo gli ultimi dati, un laureato guadagna il 45% in più rispetto a un non laureato, differenza ancora più accentuata nei settori STEM e life sciences.

La dimensione aziendale gioca un ruolo decisivo: i lavoratori di grandi imprese percepiscono stipendi sensibilmente maggiori rispetto a chi opera in micro-imprese. La presenza di contratti collettivi e di welfare aziendale aumenta sensibilmente il valore totale del pacchetto retributivo.

Geografia e genere continuano a generare disuguaglianze: il gap Nord-Sud arriva a oltre 3.500 euro lordi su base annua, mentre il gender pay gap resta al 7-9%, con punte maggiori nei settori più tradizionali. L'esperienza internazionale e la flessibilità sono fattori premianti, specie per chi punta alle multinazionali o alle sedi in regioni ad alto reddito.

Strategie per accedere alle professioni più remunerative

Massimizzare le possibilità di accesso ai percorsi più interessanti dal punto di vista economico richiede una strategia ben calibrata e attenzione alle tendenze EEAT (Esperienza, Competenza, Autorevolezza, Affidabilità). Di seguito alcune leve efficaci:

  • Formazione continua: iscrizione a corsi specialistici, master, certificazioni riconosciute (AWS, CFA, FRM, PMI, IVASS)
  • Esperienza pratica documentata: valorizzare stage, tirocini, progetti e problem solving operativo in settori strategici
  • Build networking di qualità: partecipazione attiva a community professionali, seminari, eventi di settore, piattaforme digitali come LinkedIn
  • Adottare mindset internazionale: flessibilità geografica e attitudine alla mobilità favoriscono l'accesso a stipendi più alti e accelerano le carriere
  • Negoziazione consapevole: oltre allo stipendio base, considerare bonus, benefit e strumenti di welfare per ottenere un pacchetto complessivo più vantaggioso
  • Competenze ibride e soft skill: problem solving, leadership, capacità di apprendere rapidamente e adattarsi sono sempre più richiesti dalle aziende
  • Monitoraggio costante del mercato: aggiornarsi sulle nuove professioni, investire in specialization e seguire le linee guida EEAT per aumentare la propria visibilità e reputazione professionale
Affrontare il mercato del lavoro con preparazione e strategia significa posizionarsi nelle fasce più alte delle retribuzioni disponibili, sfruttando le sinergie tra formazione, esperienza e capacità relazionale.




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