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Pensioni 2013: le nuove regole in vigore con riforma Fornero dall'anno prossimo

Le novità pensioni in vigore dal 2013: le misure



Nonostante si continui a parlare di controriforma delle pensioni, per riportare l’età pensionabile ad un livello vantaggioso per i lavoratori, abbassandone l’età, dal 2013 entreranno in vigore tutte le misure previste dalla Riforma Fornero, che vedrà pensioni sempre più lontane e sempre più esigue a causa del nuovo meccanismo che adeguerà alle aspettative di vita i coefficienti di trasformazione in rendita e i requisiti di età.

Dal prossimo gennaio, infatti,  l’età per andare in pensione sarà strettamente agganciata alle aspettative di vita, e più essa crescerà più salirà l’età pensionabile, che dovrebbe arrivare, secondo la stima, a toccare i 70 anni nel 2017.

I coefficienti di trasformazioni, invece, cioè le percentuali applicate alla somma dei contributi accantonati, determineranno il livello della pensione che si andrà a percepire; ad esempio, per un montante da 100.000 euro, con l’adeguamento ai nuovi coefficienti, un pensionato di 65 anni passerà da 5.620 a 5.440 euro. Solo la pensione integrativa potrà essere l’unica via di uscita per riuscire a mantenere un alto stile di vita una volta conclusa l’attività lavorativa.

Per quanto riguarda la pensione di vecchiaia, il limite è fissato a 66 anni e 3 mesi per gli uomini e 62 anni e 3 mesi per le donne, per le autonome a 63 anni e 9 mesi; mentre per la pensione di anzianità ci vorranno 42 anni e 5 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 5 mesi di contributi per le donne. Fino al 2015, però, le donne avranno la possibilità di andare in pensione con 57-58 anni di età e 35 di contributi, sia per dipendenti che autonome.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il