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Pensioni 2013: riforma Fornero da cambiare con quella del lavoro per Monti, Pd, Pdl dopo elezioni

Modifiche alle pensioni: i partiti aprono come su riforma lavoro



Pd, Pdl e Monti stesso pronti a modifiche delle riforme firmate dal ministro Elsa Fornero, da quella del lavoro a quella delle pensioni. Partendo dalla previdenza, a gennaio 2013 sono entrate in vigore le nuove norme previste dalla riforma Fornero che estendono innanzitutto il sistema contributivo a tutti e prevedono poi l’innalzamento dell’età pensionabile, per uomini e donne, nonché requisiti per uscire dal lavoro che dovranno seguir e rispettare la crescita dell’aspettativa di vita.

In realtà, Pd e Pdl avevano avanzato nuove proposte per rivedere la riforma pensioni firmata dal ministro Fornero.

La controriforma, presentata dai partiti insieme, Pd e Pdl, prevedeva un nuovo canale di pensionamento per lasciare prima il lavoro, a 58 anni. La proposta, così come presentata, sarebbe stata sperimentale fino al 2017, dando la possibilità di andare in pensione prima per uomini e donne: per i lavoratori dipendenti 58 anni (57 le donne) fino a tutto il 2015 e poi 59 (58 le donne) fino alla fine del 2017, purché si siano raggiunti però 35 anni di contributi e ricevendo un assegno più leggero.

Oggi con la riforma Fornero per andare in pensione anticipata, ci vogliono almeno 42 anni e un mese di contributi (41 e un mese per le donne) e 62 anni di età, soglia sotto la otto quale scatterebbero anche penalizzazioni.

Da gennaio, per andare in pensione gli uomini dovranno raggiungere 66 anni e 3 mesi, le donne lavoratrici autonome a 63 anni e 9 mesi, e le donne dipendenti delle aziende private a 62 anni e 3 mesi. Per accedere poi alla pensione anticipata poi si dovrà esser soggetti all’adeguamento alla speranza di vita.

In particolare chi raggiunge l’età pensionabile a partire dal primo gennaio 2012, può accedere alla pensione anticipata a condizione che risulti maturata un’anzianità contributiva di 42 anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne. 

Tali requisiti sono aumentati di un mese per l’anno 2013 e di un ulteriore mese a decorrere dal 2014, sempre calcolando gli incrementi della speranza di vita a decorrere dal primo gennaio 2013.

I requisiti per l’accesso alla pensione anticipata sono comunque diversi per donne e uomini: per il 2012, ci vogliono per le donne a 41 anni e 1 mese e per gli uomini a 42 e 1 mese; per il 2013 41 anni e 5 mesi per le donne e per gli uomini a 42 anni e 5 mesi; mentre per il 2014, 41 anni e 6 mesi per le donne e 42 anni e 6 mesi per gli uomini.

Per l’accesso alla pensione anticipata bisogna, comunque, rispettare il requisito anagrafico dei 62 anni d’età. Chi vorrà, inoltre, potrà lavorare fino a 75 anni, ottenendo benefici in termini di guadagno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il