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Pensioni: regole Governo Letta allo studio per cambiare Riforma Fornero

Il piano pensioni flessibili del ministro Giovannini: se ne discuterà a settembre



Cambiare l’attuale sistema pensionistico con modifiche ormai allo studio da tempo: questo uno degli obiettivi del nuovo governo Letta che, dopo l’estate, insieme a Imu e Iva, dovrà presentare anche il nuovo piano pensioni, anche per risolvere l’urgenza sociale degli esodati.

Se la legge Fornero ha portato in avanti l'età del pensionamento sopra i 66 anni per tutti, anche se le donne lavoratrici autonome e le dipendenti del settore privato si adegueranno ai nuovi requisiti in maniera graduale, entro il 2018, il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha pensato a modifiche che possano rendere più flessibile la possibilità di andare in pensione.

E ha annunciato: “Abbiamo deciso di discutere eventuali modifiche alla legge sulle pensioni a settembre”. Tra le modifiche allo studio, la possibilità di lasciare il lavoro a 62 anni, con 35 anni di contributi, e penalizzazioni sull'assegno, che avranno un valore 2% per ogni anno di pensionamento anticipato rispetto alla soglia dei 66 anni e potranno raggiungere un massimo dell'8%.

Ma insieme alle penalizzazioni saranno previsti anche incentivi per chi decide di lasciare il lavoro più tardi. Pertanto, chi decide di rimanere al lavoro più a lungo, oltre il limite dei 66 anni, potrà ricevere un aumento dell'assegno del 2% ogni 12 mesi in più di permanenza in servizio, fino alla soglia massima dei 70 anni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il