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Esodati: decreto entro 31 Agosto, ma tutti parlano di imu e iva. E non trovano neanche accordo

Prima Imu e Iva, poi questione esodati, ma è necessario governi acceleri



L’appuntamento per una soluzione definitiva alla questione esodati è stato fissato per il primo settembre e solo allora si dovrebbe sapere quale sarà il futuro delle quasi 200mila persone che al momento rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione.

Ma i problemi sono ancora molti da risolvere e non riguardano solo gli esodati. Il governo è, infatti, alle prese con diverse questione da affrontare, a partire da Iva e Imu, che sembrano essere prioritarie per l’esecutivo. Ma, in realtà prioritario è dare anche risposte certe a questa categoria di lavoratori in bilico ormai da tempo.

Ciò che però è necessario fare è reperire le risorse per le coperture necessarie per dare la pensione non solo agli 11mila esodati, cifra resa noto proprio qualche giorno fa dall’Inps, ma a tutti i 130mila già salvaguardati dall’ex governo Monti; per allargare la platea dei tutelati alle altre 200mila persone che attendono;  e per pensare ad eventuali sussidi da destinare a chi ancora aspetta la pensione.

E si tratta di un’attesa che potrebbe ancora protrarsi, considerando che il governo accelera su Imu, Iva e pagamento dei debiti della pubblica amministrazione.

Entro il 31 agosto la maggioranza si è infatti impegnata a fornire prima soluzioni strutturali per superare l’Imu sulla prima casa, poi a trovare le coperture per evitare l’aumento dell’Iva, che scatterebbe dal primo ottobre, e, in ultimo, ad attuare provvedimenti in materia di ammortizzatori sociali e questione-esodati.

E piovono, chiaramente, critiche, soprattutto da parte dei sindacati che ritengono che la questione esodati debba rappresentare un’urgenza da non rimandare più, considerando che si sta parlando di persone che rischiano di non sapere come fare a vivere dignitosamente nei prossimi mesi perché privi di tutele e salvaguardie.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il