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Esodati: nessun intervento anche se legge è pronta e due terzi non hanno ricevuto pensione ancora

Solo un esodato su 5 finora ha effettivamente avuto la pensione. Situazione sempre drammatica ma il premier Renzi tace nonostante annunci di voler sciogliere il nodo




Era una delle questioni urgenti che il premier Matteo Renzi aveva annunciato di voler risolvere ma nulla è stato detto in merito nè nel discorso a seguito del Consiglio dei Ministri in cui è stato presentato il nuovo piano lavoro, insieme al piano casa; nè ieri sera quando il presidente del Consiglio, ospite di 'Porta a Porta' di Bruno Vespa, ha snocciolate varie questioni, tacendo sempre su questa.

Stiamo parlando degli esodati, quelle migliaia di persone che a causa di un errore di formulazione della legge Foernero rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione, dunque privi di mezzi per vivere e di sostentamento. E a coloro che corrono questi rischi si affiancano quelli che, già salvaguardati dai precedenti governi Monti e Letta, non hanno invece ancora ricevuto effettivamente la pensione.

Una situazione, dunque, ancora aperta e che rischia, molto probabilmente, di diventare anche più drammatica di quanto lo sia ora. E il silenzio del governo in merito non fa certo ben sperare. Più volte, e ripetutamente, sindacati e alcune forze politiche, in primi il presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano, hanno più volte sollecitato i vari governi a trovare rapida soluzione a questa questione, che sta diventando sempre più insostenibile.

Il rischio è che più passa il tempo più potrebbe crescere la platea di coloro che hanno e avranno bisogno di tutele, il che potrebbe significare necessità di risorse ancor più consistenti rispetto a quelle di oggi. Del resto, secondo gli ultimi dati forniti dall’Inps, ad oggi, in media, un solo esodato su 5 ha effettivamente ottenuto la pensione, circa 33.147 a fronte di oltre 160 mila unità complessivamente salvaguardate dall’esecutivo.

Le posizioni certificate dall’Istituto di previdenza allo scorso 20 gennaio sono nel complesso 82.458 di cui 62.383 relative alla prima salvaguardia che prevede la copertura di 65.000 posizioni, 14.450 alla seconda salvaguardia, che prevede 55.000 coperture e 5.625 alla terza che prevede 10.130 coperture.

Quanto alle ultime due salvaguardie per 32.000 coperture complessive, il rapporto precisa che per la quarta relativa a 9.000 coperture le attività di certificazione saranno concluse entro giugno 2014, mentre per la quinta salvaguardia relativa a 23.000 posizioni deve ancora essere pubblicato il decreto interministeriale di attuazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il