Come fare dichiarazione di successione

Quali sono regole e passaggi per fare la dichiarazione di successione: cosa sapere, chiarimenti e aliquote per imposta da pagare

Come fare dichiarazione di successione

Come si fa la dichiarazione di successione?

La presentazione della dichiarazione di successione per l’eredità di un familiare deceduto si fa compilando l'apposito su apposito modello a disposizione presso l’Agenzia delle Entrate e consegnandolo o presso l’Ufficio delle Entrate di competenza dell’ultima residenza (domicilio fiscale) in Italia del defunto, o in via telematica sempre alle Entrate o rivolgendosi ai Caf.

Cos’è la dichiarazione di successione e come si fa? La dichiarazione di successione è il primo passo da compiere quando scompare un familiare che lascia beni in eredità una volta accettata l’eredita per la successione, appunto, dell’eredità. Vediamo quali sono le regole da seguire per fare la dichiarazione di successione.

  • Come si fa la dichiarazione di successione
  • Quando si presenta la dichiarazione di successione
  • Dichiarazione di successione e imposte da versare

Come si fa la dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione è un adempimento fiscale che gli eredi di beni, mobili e immobili, devono presentare all’Agenzia delle Entrate per subentrare nel patrimonio del defunto e che implica dei costi a seconda dei beni in eredità e del loro valore.

La dichiarazione di successione deve essere presentata da:

  • gli eredi, a meno che non abbiano rinunciato all’eredità;
  • oro rappresentanti;
  • amministratori dell’eredità;
  • curatori dell’eredità giacente; esecutori testamentari.

La presentazione della dichiarazione di successione avviene compilando l'apposito su apposito modello a disposizione presso l’Agenzia delle Entrate e consegnandolo:

  • presso l’Ufficio delle Entrate di competenza dell’ultima residenza (domicilio fiscale) in Italia del defunto;
  • in via telematica tramite il software disponibile sempre sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • rivolgendosi ai Caf.

Se, invece, il defunto era residente all’estero, la dichiarazione di successione deve essere presentata presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione dove risultava l’ultima residenza italiana e altrimenti presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Roma 6.

Precisiamo che non sono tenuti a presentare la dichiarazione di successione i parenti in linea retta o il coniuge ai quali viene data l’intera eredità, se nell’asse ereditario non vi sono immobili o diritti reali immobiliari e se il patrimonio del defunto non è di importo superiore a 100.000 euro.

Quando si presenta la dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione deve essere presentata entro dodici mesi dal decesso del familiare. Se la dichiarazione si presenta dopo tale termine, gli eredi devono pagare sanzioni di carattere amministrativo che aumentano all’aumentare del ritardo.

Dichiarazione di successione e imposte da versare

La dichiarazione di successione dell’eredità implica dei costi e l’imposta di successione da pagare dipende sostanzialmente da valore del patrimonio e grado di parentela degli eredi con il defunto. Il pagamento dell’imposta di successione si calcola sul valore netto dell’asse ereditario (base imponibile del patrimonio) e applicandovi le aliquote stabilite in base al rapporto di parentela esistente tra defunto ed erede.

In particolare, le aliquote da applicare alla base imponibile del patrimonio sono del:

  • 4% per coniuge e parenti in linea retta (per una franchigia di 1 milione di euro per ciascun beneficiario);
  • 6% per gli altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta, e affini in linea collaterale fino al terzo grado (per una franchigia di 100 mila euro per ciascun fratello o sorella);
  • 8% nei confronti degli altri soggetti.

Le stesse aliquote vengono applicate per i soggetti portatori di un handicap grave considerando, però, una franchigia più alta, di 1.500.000 euro per erede.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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