Semplificare l'accertamento di conformità e ridurre le sanzioni stabilite: cosa prevedono gli emendamenti alla Manovra 2026 ancora per il Salva Casa
Il settore edilizio italiano si trova al centro di rilevanti modifiche normative grazie alle recenti novità introdotte nella Manovra Finanziaria 2026 con il cosiddetto "tagliando" al Decreto Salva Casa. L’intervento normativo si propone di migliorare ulteriormente le prassi di regolarizzazione edilizia, superando diverse difficoltà applicative emerse nell’ultimo anno. Il focus principale riguarda l’obiettivo di semplificare e rendere più accessibile l’accertamento di conformità per le irregolarità minori, alleggerendo al tempo stesso il carico sanzionatorio.
L'idea è di rendere una gestione più agevole delle difformità edilizie con impatti potenzialmente positivi sia per i proprietari sia per l’intero comparto immobiliare.
L’emendamento presentato in sede di legge di Bilancio nasce dall’intento di perfezionare lo strumento del Decreto Salva Casa (Legge 105/2024) e rappresenta un distacco netto dalle tradizionali logiche di condono. Il testo si concentra su aspetti operativi che hanno creato difficoltà applicative nella fase di avvio delle nuove procedure, senza introdurre deroghe straordinarie, ma cercando di migliorare l’efficienza all’interno del quadro della normativa edilizia ordinaria.
Tra i principali obiettivi dell’emendamento si evidenziano:
L’attuale proposta di modifica al Salva Casa uniforma questi requisiti: bastano la conformità urbanistica e edilizia allo stato vigente al momento della presentazione della domanda, cancellando la doppia conformità. Questo consente di:
Le modifiche presentate prevedono un abbassamento consistente delle sanzioni massime, in particolare per le irregolarità più gravi, con il tetto massimo che passa da 10.328 euro a 2.068 euro. Ciò amplia la platea dei proprietari che possono permettersi di regolarizzare la propria posizione, incentivando le richieste di sanatoria.
I nuovi criteri introducono:
| Tipologia di irregolarità | Sanzione precedente | Nuova sanzione massima |
| Assenza di SCIA o difformità grave | 10.328 euro | 2.068 euro |
| Parziali difformità (SCIA in regola) | da 1.032 a 10.328 euro | Parametrata da linee guida e valore venale, base minima 1.032 euro |
L’impatto atteso è duplice: alleggerimento dei carichi economici per il cittadino e accelerazione dell’iter di regolarizzazione anche per pratiche di media complessità.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...