I soldi per le pensioni non ci sono, per le mancette sì. Ecco quali in Legge di Bilancio 2019-2020

di Marianna Quatraro pubblicato il
I soldi per le pensioni non ci sono, per

soldi pensioni mancette quali nuova legge bilancio

Dal regime agevolato per il cosiddetto oleoturismo a milioni di euro per carnevali storici, a soldi per Comuni montani e restauri: le mancette della Legge di Bilancio 2019-2020

Ancora una volta, per un altro anno, la nuova Legge di Bilancio 2020 si chiude senza alcuna novità pensione eclatante come invece le richieste hanno sempre voluto. Nessun miglioramento per le pensioni, come richiesto dai sindacati e come atteso da pensionati e pensionandi, nessuna rivalutazione delle pensioni e nessuna soluzione, finalmente, per gli esodati ancora in attesa.

E ancora una volta il motivo delle mancate novità pensioni, come già accaduto gli scorsi anni, è la scarsa disponibilità delle risorse economiche. Senza soldi non si possono approvare le novità pensioni richieste. E la mancanza di soldi è, del resto, da anni ormai il motivo per cui si continua a rimandare, per esempio, la quota 41 per tutti. Eppure i soldi per le novità pensioni non ci sono, come spesso ribadito da più parti del governo, ma i soldi per le mancette sì, ci sono.

Soldi per le pensioni non ci sono ma per le mancette sì

Gli addetti ai lavori parlano di mancette contenute nella nuova Legge di Bilancio riferendosi a tutte quelle misure, molte della quali last minute, per cui sono stati stanziati milioni di euro. Soldi che si potrebbero definire fantasma, considerando che più volte è stato detto e ribadito negli ultimi mesi che, per esempio, per l’attuazione di novità pensioni, come i miglioramenti richiesti per disoccupati, precoci e usuranti e donne, o la rivalutazione delle stesse pensioni, non erano disponibili ma che sono improvvisamente stati trovati.

E proprio per le cosiddette mancette o per i grandi salvataggi, come il nuovo piano definito per Alitalia o per i prepensionamenti dei dipendenti dei grandi gruppi editoriali. Quali sono le mancette per cui sono stati trovati i soldi tanto da inserire le misure nella nuova Legge di Bilancio?

Le mancette nella Legge di Bilancio 2019-2020

La nuova Legge di Bilancio, stando a quanto confermano le ultime notizie, sarebbe piena delle cosiddette mancette che attendono il via libera finale alla Camera del testo della Manovra e che, tra le altre, comprendono:

  • un milione e mezzo il Parco dello Zolfo delle Marche;
  • un milione per il 2020-2021 per l'accelerazione delle pratiche per il riconoscimento della cittadinanza per chi è in Venezuela;
  • uno stanziamento di 100mila euro all’anno per vedere paesaggi e monumenti con voli turistici;
  • regime agevolato per il cosiddetto oleoturismo per chi organizza visite e degustazioni nei luoghi di produzione dell’olio di oliva;
  • nuovi soldi per realizzazione dello snodo viario di Grottaferrata, alle porte di Roma;
  • 200mila euro l’anno, a partire dal prossimo, per un Fondo istituito presso il ministero dell’Agricoltura per il funzionamento delle Commissioni uniche nazionali per la garanzia di trasparenza nelle relazioni contrattuali tra gli operatori di mercato e nella formazione dei prezzi;
  • mezzo milione di euro per il restauro della villa Candiani di Erba, in provincia di Como;
  • 600mila euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria della Fondazione Ente Ville Vesuviane;
  • un milione di euro per quest’anno e 3,4 milioni di euro per il prossimo per l’assunzione dei precari a tempo indeterminato all’ufficio scolastico provinciale di Palermo;
  • un milione di euro all’anno, per tre anni, per l'organizzazione dei carnevali storici;
  • 1,5 milioni per l’attività di ricerca della Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste;
  • due milioni di euro in due anni per spese di investimento ‘non specificate’ per Vibo Valentia;
  • tre milioni in tre anni per la protezione dalle frane delle aree della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi;
  • 5 milioni per ristrutturare il porto di Barletta;
  • sei milioni in tre anni per i comuni montani, per cui quelli sotto i 5mila abitanti verseranno un importo ridotto per il Fondo di solidarietà comunale;
  • 15 milioni tra il 2020 e il 2022 per la tutela dell’ambiente alpino della Valle d’Aosta;
  • due milioni di euro per iniziative culturali ai comuni della provincia di Parma, che nel 2020 sarà capitale italiana della cultura;
  • 300mila euro per la riqualificazione di villa Alari Visconti di Saliceto a Cernusco sul Naviglio, che nel 2020 sarà Città europea dello sport.
  •  

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità: